Milano e Cortina nel 2026 si preparano ad ospitare i Giochi Olimpici invernali: ma quali sono le curiosità sui luoghi scelti per questa festa dello sport? Ecco tutto quello che c’è da sapere in vista di questo grande evento sportivo.
C’è davvero tanta attesa per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: gli appassionati di sport non vedono l’ora di poter assistere a questa kermesse mondiale. Dopo il grande successo dell’Italia alle Olimpiadi di Parigi 2024, manca sempre di meno per vedere gli atleti azzurri competere nelle discipline invernali come sci, bob e pattinaggio.
Ma quali sono le curiosità sulle due città scelte per l’evento nel 2026? E quali altri luoghi iconici hanno ospitato in passato i Giochi Olimpici invernali?
La curiosità da conoscere su Milano-Cortina 2026
Forse non tutti lo sanno che non è la prima volta che Cortina d’Ampezzo viene scelta come sede per ospitare le Olimpiadi invernali. Già nel 1944, la città era stata designata per ospitare i Giochi olimpici invernali, che tuttavia furono annullati a causa della Seconda Guerra Mondiale.
Cortina recuperò il ruolo di città ospitante nel 1956, accogliendo la VII edizione dei Giochi Olimpici invernali.
D’altronde, la città è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di sci e per coloro che amano le discipline invernali. Non a caso, sono tantissime le persone che ogni anno decidono di richiedere lo skipass per godersi le migliori piste e sciare in Veneto.
Per Milano, invece, si tratta della prima volta in assoluto. Un’altra città italiana aveva ospitato i Giochi Olimpici invernali in passato: si tratta di Torino, nel 2006.
I fun facts sulle altre località scelte per le Olimpiadi invernali
Altre località nel corso della storia hanno ospitato le Olimpiadi invernali. Qual è stata la prima in assoluto? Chamonix-Mont-Blanc, in Francia, che ospitò la manifestazione circa 100 anni fa, nel 1924.
Un’altra località da menzionare è Innsbruck, in Austria, che ospitò i giochi nel 1976. La città detiene un record interessante: nel 1973 venne scelta dal CIO come sede alternativa per le Olimpiadi invernali, con soli tre anni a disposizione per organizzare e costruire le strutture necessarie. Questo cambio si rese necessario dopo il ritiro di Denver, inizialmente designata come città ospitante, a causa di contrasti politici interni.
Calgary, in Canada, è un’altra località designata come sede della kermesse sportiva, nel 1988. Perché quest’edizione delle Olimpiadi Invernali è da ricordare? Perché per la prima volta la durata dell’evento eguagliò quella delle Olimpiadi estive.
Infine, una data da ricordare per le Olimpiadi invernali è legata all’edizione del 1994 tenuta a Lillehammer, in Norvegia. In tale occasione si decise per la prima volta di separare le Olimpiadi estive e invernali, garantendo a entrambe una maggiore visibilità.
Da allora, le Olimpiadi invernali continuano ad alternarsi ogni quattro anni, ma con la novità introdotta nel 1994: si tengono sempre due anni dopo le Olimpiadi estive. Curiosamente, ancora oggi a Lillehammer è possibile visitare i trampolini utilizzati per il salto con sci. Addirittura si può provare un’attività carica di adrenalina: il Lysgårdsbakken, una zipline che scende lungo uno dei trampolini.








