Le nuove regole per patente e foglio rosa sono state ufficializzate, ma per vederle applicate servirà ancora tempo: manca l’ultimo passaggio tecnico che le renderà operative. Ma quali sono?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto che introduce importanti cambiamenti nel percorso per ottenere la patente di guida. La misura più rilevante riguarda l’obbligo di svolgere otto ore di guida certificate con un’autoscuola prima di poter circolare liberamente con il foglio rosa, con incluse esercitazioni in autostrada, su strade extraurbane e in condizioni notturne.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sicurezza stradale attraverso una formazione pratica più solida. Tuttavia, nonostante la pubblicazione ufficiale, la riforma non è ancora entrata in funzione. Vediamo quali sono le principali novità e le tempistiche per l’entrata in vigore.

Nuove regole foglio rosa e patente: tutte le novità del 2026

Le otto ore di guida previste dal decreto sono strutturate in modo progressivo:

  • Due ore dedicate alle basi della guida e alla sicurezza;
  • Tre ore nel traffico urbano quotidiano;
  • Due ore su autostrade o strade extraurbane per affrontare velocità più elevate;
  • Un’ora obbligatoria in condizioni notturne.

Un percorso pensato per colmare lacune formative evidenti, soprattutto tra i più giovani. Nel 2024, infatti, circa il 60% delle nuove patenti è stato rilasciato a under 21, mentre solo una quota minima dei candidati superava i 54 anni. È inoltre cresciuto il numero di neopatentati nati all’estero, segno di una platea sempre più ampia ed eterogenea, che rende centrale una formazione pratica uniforme.

Nel frattempo, però, ottenere la patente è diventato più costoso. Dal 1° novembre 2025 sono entrati in vigore aumenti delle tariffe per gli esami di guida, legati all’adeguamento dei compensi degli esaminatori della Motorizzazione, con un aggravio medio di 25-30 euro per candidato.

L’Unione nazionale autoscuole ha chiarito che questi rincari non dipendono dalle scuole guida, ma da una misura prevista dal Ministero per aggiornare i rimborsi allo Stato e sostenere il servizio della Motorizzazione, senza generare profitti aggiuntivi per le autoscuole. A questi costi si sommerà quello delle otto ore di guida certificate: con tariffe orarie comprese tra 40 e 60 euro, la spesa complessiva per l’addestramento potrà aggirarsi intorno ai 400 euro.

Cosa manca per rendere valide le novità

Sul fronte delle tempistiche, resta l’incertezza. Finché non verrà emanato il decreto direttoriale che attiverà la piattaforma, le nuove norme non produrranno effetti concreti. Il decreto pubblicato rinvia infatti a un successivo provvedimento direttoriale che dovrà attivare la piattaforma informatica della Motorizzazione civile.

Si tratta del sistema attraverso cui autoscuole e istruttori potranno programmare e certificare le ore di guida obbligatorie. In assenza di questo strumento digitale, le lezioni non possono essere registrate ufficialmente e, di conseguenza, l’obbligo resta sospeso. Le nuove disposizioni esistono quindi solo sul piano normativo, ma non sono ancora applicabili nella pratica.

Il contesto rende comunque la riforma tutt’altro che marginale. Negli ultimi dieci anni il numero di patenti rilasciate in Italia è cresciuto in modo significativo, passando da poco meno di 925 mila nel 2014 a oltre 1,19 milioni nel 2024, con un aumento vicino al 30%.

Questo incremento si accompagna a percentuali elevate di bocciature: su circa 2,3 milioni di esami sostenuti, oltre un terzo dei candidati non supera la prova teorica e più del 10% viene respinto all’esame pratico. L’introduzione di un percorso di guida obbligatorio e certificato punta proprio a ridurre il divario tra teoria ed esperienza reale su strada.