Il calo del prezzo della benzina in Italia, ai minimi dal 2022, offre un po’ di respiro agli automobilisti. Ecco il contesto internazionale e i risparmi alla pompa.

I prezzi dei carburanti sono ai minimi storici, regalando un po’ di ossigeno ai portafogli degli automobilisti italiani. In particolare, il costo della benzina senza piombo al self service ha raggiunto valori che non si vedevano da dicembre 2022, periodo in cui il governo aveva momentaneamente tagliato le accise sui carburanti. Anche il diesel segue la stessa tendenza, seppur con minore intensità, anche per via del recente riordino delle accise.

I prezzi attuali: benzina ai minimi dal 2022

Secondo i dati forniti all’Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati allo scorso 7 maggio su circa 18.000 distributori, i prezzi medi sono i seguenti:

  • Benzina self service: 1,697 euro/l;
  • Diesel self service: 1,590 euro/l;
  • Benzina servito: 1,840 euro/l;
  • Diesel servito: 1,734 euro/l.

Anche i carburanti alternativi segnano leggere flessioni:

  • Gpl servito: 0,726 euro/l;
  • Metano: 1,463 euro/kg;
  • Gnl: 1,315 euro/kg.

Sulle tratte di Autostrade per l’Italia, come prevedibile, i prezzi restano più alti:

  • Benzina self: 1,790 €/l — Benzina servito: 2,060 euro/l;
  • Diesel self: 1,691 €/l — Diesel servito: 1,970 euro/l;
  • Gpl: 0,847 €/l — Metano: 1,521 €/kg — Gnl: 1,402 euro/kg.

Quanto costa un pieno oggi (e quanto si risparmia)

Per capire davvero l’impatto del calo dei prezzi dei carburanti, possiamo immaginare quanto spenderebbe oggi un automobilista per un pieno, rispetto a qualche mese fa.

Con i prezzi attuali, fare rifornimento di benzina al self costa circa 67 euro per una city car con un serbatoio di 40 litri, 110 euro per un’utilitaria con serbatoio da 65 e 135 euro per un Suv con serbatoio da 80 litri. Se invece si sceglie il servito, il conto sale di qualche euro, arrivando a circa 73 euro per la piccola, 119 per la media e fino a 147 euro per il veicolo più grande.

Ma quanto si risparmia rispetto a pochi mesi fa? Guardando ai prezzi di gennaio 2025, quando la benzina self era a 1,824 euro al litro e il diesel a 1,731, il confronto è chiaro. Un pieno da 65 litri oggi può costare fino a 9 euro in meno. Nel caso della benzina, il risparmio per la city car è stimato sui 5 euro, quello per l’utilitaria è di circa 8 euro, mentre per il Suv si va dai 9 euro per il rifornimento servito ai 10 euro per il self.

Tuttavia, non mancano le perplessità: le associazioni dei consumatori sottolineano come il calo dei prezzi alla pompa non sia proporzionato a quello del petrolio, e chiedono maggiore trasparenza e vigilanza su tutta la filiera per il rispetto del vero costo di benzina e diesel.

Perché il prezzo della benzina sta scendendo

Il calo del costo del rifornimento di carburante risente in parte ciclo stagionale. Dopo il picco di mobilità causato dai ponti di primavera, la domanda di carburante ha subito un rallentamento fisiologico.

A incidere in modo ben più sostanziale, tuttavia, è il contesto economico internazionale. Il prezzo del petrolio, infatti, è in calo: a inizio maggio il Brent si aggira intorno ai 62 dollari al barile, mentre il WTI americano è sceso sotto la soglia dei 60 dollari. Secondo gli analisti, questo trend è alimentato da due fattori principali: da un lato, l’Opec+ ha deciso di aumentare l’offerta di greggio sul mercato; dall’altro, la guerra commerciale rilanciata dai nuovi dazi di Donald Trump, ha ridotto la domanda globale di petrolio, contribuendo a farne scendere il prezzo.