Con la Legge di Bilancio 2026 torna la possibilità di regolarizzare vecchi debiti con il fisco. In arrivo la Rottamazione quinquies, che includerà anche multe stradali e bollo auto non pagati, con scadenze e condizioni già delineate.

Nel testo della prossima Legge di Bilancio è in arrivo una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali, la Rottamazione quinquies. Si tratta del quinto intervento di questo tipo, pensato per alleggerire la posizione di chi ha debiti fiscali accumulati nel tempo e desidera chiudere i conti con l’Agenzia delle Entrate.

Come nelle precedenti versioni, la misura interesserà anche chi ha arretrati su multe stradali o bollo auto, offrendo la possibilità di pagare solo la somma dovuta, senza sanzioni né interessi di mora. Il provvedimento coprirà i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, e potrà subire modifiche fino all’approvazione definitiva della legge entro fine dicembre 2025. Vediamo i dettagli.

Chi può aderire alla Rottamazione quinquies, anche per multe e bolli auto

Potranno aderire i contribuenti che hanno presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi ma non hanno versato quanto dovuto. La misura consente di sanare imposte, contributi e multe statali, comprese quelle rilevate da autovelox e tutor. Restano invece esclusi coloro che non hanno mai dichiarato i propri redditi o sono stati accertati per evasione fiscale.

Anche gli enti locali (Comuni, Province e Regioni) potranno decidere se estendere la misura ai propri tributi: in questo caso, rientrerebbero anche Imu, Tari e bollo auto, ma solo se deliberato autonomamente dagli enti. Per quanto riguarda quest’ultimo, appoggiarsi a servizi per il pagamento del bollo auto online semplifica le procedure di pagamento, mentre servizi memo aiutano a ricordare questa e altre scadenze, evitando così multe e sanzioni.

L’agevolazione, in ogni caso, copre un ampio arco temporale e permette di regolarizzare i debiti fiscali accumulati in oltre vent’anni, fino al 2023 compreso.

Rottamazione cartelle 2025: come fare la richiesta e le modalità di pagamento

Chi aderisce pagherà solo il capitale dovuto, oltre alle spese di notifica e procedura. Saranno invece azzerati sanzioni, interessi e aggio.

Il pagamento potrà avvenire:

  • in un’unica soluzione;
  • in 54 rate bimestrali (pari a nove anni).

La prima o unica rata scadrà il 31 luglio 2026, l’ultima il 31 maggio 2035. Ogni rata dovrà essere di almeno 100 euro, con un interesse del 4% annuo applicato dal 1° agosto 2026.

Chi non rispetta i termini perde i benefici. Basta saltare due rate, anche non consecutive, per far decadere la rottamazione e far tornare dovuti sanzioni e interessi pieni. Ma attenzione: per le multe stradali, lo sconto riguarda solo interessi e aggio, non l’importo della sanzione.

Come e dove presentare la domanda

La richiesta si potrà inviare esclusivamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, entro il 30 aprile 2026. Entro venti giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, sarà attiva un’area riservata con l’elenco dei debiti rottamabili. Nel modulo andranno indicati i carichi da sanare e il numero di rate desiderato.

Tutte le comunicazioni avverranno in via telematica: non sarà necessario recarsi agli sportelli. Chi ha una causa aperta sui debiti potrà aderire alla rottamazione solo rinunciando al giudizio, che si chiuderà automaticamente al pagamento della prima rata.

Dal momento dell’invio della domanda, tutte le azioni di riscossione saranno sospese: niente nuovi pignoramenti, fermi o ipoteche, e i procedimenti in corso resteranno congelati. Durante questo periodo il contribuente sarà considerato in regola e potrà ottenere il DURC.