La perla dell’Andalusia è una meta che dà sempre grandi soddisfazioni: è arrivato il momento di esplorarla in un modo meno convenzionale.
Siviglia è una delle città più affascinanti d’Europa, celebre per il flamenco e per i suoi monumenti iconici dalla bellezza mozzafiato, come la Cattedrale e l’Alcázar. Tuttavia, c’è un volto meno popolare della capitale dell’Andalusia di cui vale la pena andare alla scoperta. L’obiettivo è innamorarsene ancora di più uscendo dai classici itinerari turistici.
Tre giorni alternativi a Siviglia
Per i viaggiatori che desiderano un’esperienza meno affollata (o affollata in modo diverso), Siviglia è una di quelle città che offrono una serie di opportunità da cogliere al volo, alcune della quali ne rivelano un inedito lato intimo e quotidiano. Stiamo parlando di una destinazione perfetta per la fine dell’estate, che nel 2023 ha ottenuto il riconoscimento di European Green Pioneer of Smart Tourism, grazie alle azioni virtuose messe in campo in favore di un turismo più sostenibile, lontano da quell’overtourism che negli ultimi anni sta creando enormi disagi.
Per esempio, Siviglia dispone di più di 180 km di piste ciclabili in un territorio completamente pianeggiante: prendere a noleggio una bicicletta non è affatto una cattiva idea. Così com’è vietato sottovalutare il suo leggendario fiume, il Guadalquivir, i quartieri lontani dalla movida e i parchi situati più in periferia.
Se stai progettando un tour della Spagna o un city break di tre giorni, puoi seguire i nostri consigli su cosa fare e vedere di “insolito”, in un mix di luoghi noti e meno conosciuti a cui dare, per questa volta, la precedenza.
Plaza de la Encarnación: tra passato e futuro
Una piazza situata nel cuore della città per vivere quella che si dice un’esperienza a 360°. Siamo in Plaza de la Encarnación, che dal 2011 ha integrato elementi tradizionali a un mood decisamente contemporaneo grazie alla spettacolare struttura chiamata Setas de Sevilla (i funghi di Siviglia). Progettata dall’architetto Jürgen Mayer con il nome di Metropol Parasol, è un’imponente installazione in legno, tra le più grandi al mondo, che offre da una parte un bel percorso panoramico e giochi di luci alla sera, e dall’altra resti archeologici romani scoperti durante gli scavi, visitabili nel museo sotterraneo, e il Mercado de la Encarnación, il mercato alimentare più antico della città.

Un viaggio nel tempo nel quartiere San Lorenzo
Molti turisti si fermano a Santa Cruz o Triana, tra atmosfere romantiche e ritmi gitani, ma il nostro suggerimento è quello di goderseli e poi proseguire verso il barrio di San Lorenzo, situato a nord del centro storico. Questa zona tranquilla e residenziale è un vero e proprio microcosmo fatto di stradine strette, piazzette ed edifici religiosi, tra monasteri e conventi.
Tutto ruota attorno a Plaza de San Lorenzo, su cui si affaccia la Basilica del Gran Poder, una delle chiese a cui i sivigliani sono più affezionati: costruita in stile storicista tra il 1960 e il 1965, custodisce la veneratissima statua del Señor del Gran Poder, che viene portata in processione durante i famosi riti della Settimana Santa.
Al centro della piazza è collocato il monumento a Juan de Mesa, uno dei massimi esponenti della scultura barocca, che scolpì il Cristo nel 1690. Nel quartiere non mancano accoglienti bar dove approfittare per un ir de tapas (tour di tapas) lontano dalla movida.
Alla scoperta del Guadalquivir, il fiume di Siviglia
Il Guadalquivir è un fiume leggendario, celebrato da poeti e nei secoli attraversato da romani, arabi, commercianti e conquistatori. Andare alla sua scoperta è praticamente obbligatorio. La fortuna è che ci sono molti modi per farlo. La crociera in barca è quello più gettonato e apprezzato dai turisti: nonostante sia un’attività popolare, è senza dubbio emozionante. Altrimenti, le sue sponde sono percorribili a piedi o in bicicletta: lungo la strada incontrerai parchi, aree sportive e porticcioli, come il Muelle de las Delicias: qui ci sono caffè, bar all’aperto e ristoranti.
In inverno, durante il periodo natalizio, vengono installate una ruota panoramica e una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Da non perdere per gli appassionati di esplorazioni marittime la salita a bordo nel Nao Victoria 500, la replica del veliero che fu protagonista della prima circumnavigazione del globo da parte di Magellano, tra il 1519 e il 1522.

Parque de los Perdigones: tra storia industriale e verdi giardini
Il Parque de los Perdigones e la sua torre sono un esempio molto interessante di rigenerazione urbana. Originariamente parte di una fabbrica di munizioni del XIX secolo – la San Francisco de Paula o più semplicemente Fábrica de Perdigones – la Torre de los Perdigones è alta 45 metri ed era l’edificio in cui si realizzavano i proiettili. Dopo un’opera di restauro, nel 2007 è stata inaugurata come belvedere con una camera oscura all’interno, offrendo una vista panoramica sulla città alternativa a quella del più celebre campanile della Giralda. Nel momento in cui scriviamo, la torre è chiusa per lavori di manutenzione, ma osservarla anche da fuori vale davvero la pena, dato che è una delle poche testimonianze di architettura industriale della città. Senza dimenticare che il parco circostante è un’oasi verde nel quartiere San Gil, dove camminare tra palme e aiuole fiorite.
Fare un pieno di arte moderna e contemporanea
Se sei un amante dell’arte, Siviglia non ti deluderà di certo, tra musei dedicati ai grandi classici e gli spazi aperti al pubblico dove spiccano nuovi nomi. Da segnare in agenda il Museo de Bellas Artes, per trovare maestri del Barocco come Zurbaran e Murillo, dipinti del Medioevo, del Rinascimento e del XIX secolo. Ma anche il Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (CAAC), situato nel Monastero de la Cartuja, un complesso che risale al XIII secolo, diventato sede museale nel 1990, che punta sulla contemporaneità e l’avanguardia.
Tra le venue culturali più recenti, ecco l’elegante Espacio Derivado, un luogo multidisciplinare per mostre, laboratori ed eventi, e il vivace Espacio Sacáis, un centro dedicato ai giovani artisti emergenti provenienti da tutta l’Andalusia. Non perdere, infine, la trendy Delimbo, una galleria fondata nel 2006, specializzata in street & urban art.
Un pomeriggio al Parque del Alamillo, tra biciclette e picnic
Dopo giorni serrati di visite a chiese, monumenti e palazzi, concediti un pomeriggio completamente all’aria aperta. La meta ideale, lontana dagli itinerari più battuti, è il grande parco del Alamillo a nord della città vicino allo Stadio Olimpico de la Cartuja e il fiume Guadalquivir. Si tratta del posto ideale per trascorrere qualche ora circondati da ampi spazi verdi (è grande 120 ettari), laghetti e sentieri per passeggiate o giri in bicicletta. Ci vengono persone di ogni età e famiglie: ci sono aree giochi e per picnic, un campo da golf, chioschi, orti urbani, alberi di arance e la possibilità di andare in kayak e canoa. Inoltre è pet-friendly, da prendere in considerazione quindi se viaggi con il tuo amico a quattro zampe, e spesso è location di eventi culturali e attività per bambini.

Sorseggiare un drink in un rooftop bar
Bere un cocktail, fare un aperitivo o cenare vedendo Siviglia dall’alto è un must have. Lo spettacolo dai tetti è davvero impagabile: diversi hotel hanno organizzato i propri rooftop per accogliere non solo i clienti, ma chiunque, sivigliani compresi. Te ne indichiamo due con vista Cattedrale e Giralda: la Terraza Pura Vida in cima all’Hotel Fontecruz nel quartiere di Santa Cruz, dove gustare un mojito al tramonto e la Terraza Doña María dell’omonimo albergo, una delle prime a essere state allestite in città.
Gita fuori porta: direzione Carmona
Se non è la prima volta che vai a Siviglia, potresti perfino avere il tempo di noleggiare un auto (o di appoggiarti a una visita guidata) e programmare il navigatore verso Carmona, che dista poco più di 30 km. Questo incantevole borgo collinare è un gioiellino dell’Andalusia, con una ricca storia che risale all’epoca degli antichi Romani, dove spicca la ben conservata necropoli. Il centro storico è un mix di stili architettonici, che mostrano i passaggi delle diverse dominazioni, tra maestose porte cartaginesi, palazzi moreschi e chiese gotiche e barocche. Resterai piacevolmente sorpreso.








