Con Hilux, Toyota porta avanti una storia lunga oltre mezzo secolo fatta di robustezza vera, di quelle che servono quando un pick-up deve lavorare ogni giorno e non solo “sembrare” duro. Nel 2026 arriva la nona generazione e il salto è importante perché, pur restando fedele alla formula telaio a longheroni e doppia cabina, aggiorna in modo netto motori, tecnologia e gamma.
La novità non è solo nel design, che si fa più moderno e “quadrato” dove serve, ma soprattutto nel modo in cui Toyota Hilux si prepara ai prossimi anni: al diesel tradizionale si affianca il mild hybrid 48V destinato a diventare il cuore dell’offerta europea, debutta un Hilux BEV elettrico per chi lavora in aree urbane o in flotte a zero emissioni, mentre per le auto a idrogeno la tabella di marcia parla di una versione Fuel Cell dal 2028.
Toyota Hilux 2026: cosa cambia nella nuova generazione
Il nuovo Hilux nasce con un obiettivo chiaro: migliorare comfort e precisione di guida senza intaccare le qualità che lo rendono un riferimento tra i pick-up. Ritroviamo quindi l’architettura body-on-frame, la trazione integrale pensata per il lavoro e una capacità di traino che, sulle versioni termiche e ibride, resta al vertice della categoria.
La carrozzeria sarà proposta solo in configurazione doppia cabina, scelta coerente con il mercato europeo attuale, e porta con sé dettagli più funzionali: frontale ridisegnato (sulla BEV più chiuso e aerodinamico), nuovo gradino posteriore per l’accesso al cassone e pedane laterali riviste per salire e scendere meglio in ambito professionale. Dentro, l’impostazione si avvicina al Land Cruiser più recente, con una plancia orizzontale e schermi grandi che migliorano leggibilità e uso quotidiano.
Toyota Hilux Hybrid 48V: il diesel elettrificato che resta un vero pick-up
Il primo Hilux elettrificato della storia adotta un mild hybrid a 48 Volt basato sul collaudato 2.8 turbodiesel. Non cambia il carattere del motore, ma cambia il modo in cui lavora ai bassi regimi e nelle ripartenze: il motogeneratore elettrico assiste l’avvio, recupera energia in rilascio e rende più fluide partenza e stop-start, soprattutto nel traffico o su sterrato tecnico. La batteria agli ioni di litio da 48V è compatta e posizionata sotto i sedili posteriori, quindi non ruba spazio in cabina né penalizza il cassone.
Il vantaggio concreto è nella guidabilità: minimo più basso, risposta più regolare quando si guida in crawling, meno “strappi” nelle manovre lente, oltre a un piccolo taglio di consumi ed emissioni (Toyota parla di circa 5% in meno rispetto al 2.8 puro). La cosa davvero importante, però, è ciò che non cambia: portata utile fino a 1.000 kg e traino fino a 3.500 kg, con capacità di guado che resta a quota 700 mm. Questo significa che l’ibrido ci rende un Hilux con più controllo e meno sprechi nelle situazioni reali di lavoro.
Hilux GR SPORT II: più largo, più preciso, più “da guida”
Accanto all’ibrido 48V arriva la versione GR SPORT II, che resta diesel 2.8 ma cambia sotto la pelle. È il top di gamma per chi vuole un Hilux dall’immagine più sportiva e con un comportamento su strada e off-road più solido. La carreggiata aumenta sensibilmente (oltre 13 cm davanti e 15 cm dietro rispetto agli altri allestimenti), le sospensioni vengono riprogettate con bracci più larghi, ammortizzatori monotubo e tarature dedicate. Il risultato è una sensazione di maggiore appoggio in curva e un controllo migliore sulle sconnessioni veloci.
Fuori si riconosce per cerchi neri da 17”, parafanghi maggiorati, dettagli GR e tocchi rossi sulle molle e sulle pinze. Dentro entrano sedili sportivi con più contenimento e finiture dedicate, ma l’essenza resta quella di un pick-up utilizzabile tutti i giorni, solo più “piantato” e preciso quando il ritmo sale.
Hilux BEV: elettrico per flotte e uso locale, senza perdere attitudine off-road
La vera rottura col passato è la versione BEV. Toyota non ha scelto una batteria enorme, ma un pacco da 59,2 kWh inserito nel telaio, per tenere peso e costi sotto controllo: la logica è quella dell’uso professionale a raggio medio, tipico di artigiani, enti locali e flotte urbane. Due eAxle, uno per asse, danno trazione integrale permanente e una coppia molto pronta: 205 Nm davanti e 268,6 Nm dietro. L’autonomia WLTP preliminare è attorno ai 240 km.
Rispetto alle versioni diesel, l’elettrico paga il peso batteria: la portata utile scende a circa 715 kg e il traino a 1.600 kg. In compenso, in off-road offre modulabilità e spinta immediata, con Multi-Terrain Select dedicato e stessa profondità di guado del termico. Per la ricarica elettrica, Toyota prevede valori da categoria (AC fino a 11 kW e DC attorno ai 130 kW nelle prime specifiche), puntando a ridurre i tempi di fermo per chi lavora.
Toyota Hilux caratteristiche: tecnologia, sicurezza e gestione flotte
Sul nuovo Hilux debutta il servosterzo elettrico, utile nelle manovre a pieno carico e più preciso sullo sconnesso leggero. Il pacchetto Toyota T-Mate espande Toyota Safety Sense con funzioni aggiornate, tra cui assistenza proattiva alla guida, gestione dell’accelerazione a bassa velocità e arresto d’emergenza, con aggiornamenti OTA dove previsti.
L’infotainment Toyota Smart Connect ruota attorno allo schermo centrale (fino a 12,3”), con navigazione cloud e integrazione wireless di smartphone. L’app MyToyota diventa centrale anche per chi gestisce mezzi aziendali, perché consente monitoraggio remoto di posizione, stato carburante o batteria e cronologia viaggi, fino a gestire più veicoli insieme. In un’ottica d’uso professionale, vale la pena ricordare che, oltre alla manutenzione, anche un’adeguata assicurazione auto per veicoli da lavoro incide sulla continuità operativa del mezzo.
Scheda tecnica Toyota Hilux (nuova generazione)
Dimensioni e struttura
- Lunghezza: 5.325 mm
- Larghezza: 1.900 mm
- Altezza: 1.865 mm (GR SPORT II leggermente superiore)
- Architettura: body-on-frame con telaio a longheroni
- Cabina: doppia cabina (5 posti)
Capacità di lavoro (versioni Hybrid 48V / Diesel / GR SPORT II)
- Portata utile: fino a 1.000 kg
- Traino: fino a 3.500 kg
- Profondità di guado: 700 mm
- Cassone: lunghezza circa 1.555 mm
Motorizzazioni disponibili
Hilux Hybrid 48V
- Motore termico: 2.8 turbodiesel 4 cilindri
- Potenza: 204 CV (150 kW) a 3.400 giri/min
- Coppia: 500 Nm tra 1.600 e 2.800 giri/min
- Sistema ibrido: motogeneratore 48V + batteria Li-ion 48V (4,3 Ah)
- Trazione: integrale
- Cambio: automatico 6 rapporti
Hilux GR SPORT II
- Motore: 2.8 turbodiesel
- Potenza/Coppia: 204 CV / 500 Nm
- Sospensioni: monotubo, carreggiata allargata, taratura dedicata
- Trazione/Cambio: integrale, automatico 6 rapporti
Hilux BEV
- Batteria: 59,2 kWh agli ioni di litio
- Motori: doppio eAxle (anteriore + posteriore)
- Coppia: 205 Nm ant. / 268,6 Nm post.
- Trazione: integrale permanente
- Autonomia WLTP stimata: circa 240 km
- Portata utile: circa 715 kg
- Traino: circa 1.600 kg
- Ricarica: AC fino a 11 kW; DC ~130 kW (dati pre-omologazione)
Tecnologia e sicurezza principali
- Schermi: quadro digitale 12,3”, touchscreen centrale fino a 12,3”
- Connettività: Apple CarPlay/Android Auto wireless, servizi MyToyota
- ADAS: Toyota Safety Sense evoluto, T-Mate con funzioni proattive, OTA dove previsti
- Off-road: Multi-Terrain Select, modalità dedicate per terreno
Arrivo sul mercato
- Nona generazione: commercializzazione europea nella seconda metà del 2026
- Fuel Cell a idrogeno: prevista dal 2028








