Come funzionano gli sconti e quali sono i prezzi per i carburanti con il price cap delle grandi compagnie petrolifere? Analizziamo la situazione e cerchiamo di capire qual è il risparmio. 

Il caro carburanti continua a essere un fattore nella vita di tutti gli automobilisti. Eppure, negli ultimi giorni, c’è stata una mossa da parte delle grandi compagnie come Tamoil, Eni, IP e Q8. Quale?

Introdurre un price cap e abbassare i prezzi dei carburanti per almeno 30 giorni. Una strategia che molti hanno apprezzato perché permette di risparmiare sul rifornimento, anche se il prezzo della benzina si aggira intorno ai 2 euro e quello del gasolio sui 2,20 euro. Ma come funziona questo “sconto”? E cosa c’è da sapere?

Facciamo chiarezza.

Price cap prezzi carburanti: come funziona e come varia? I dettagli

I prezzi carburante sono in discesa nelle stazioni di servizio Tamoil, Eni, IP e Q8. Tuttavia, ogni società ha adottato un metodo differente per ridurre il costo per gli automobilisti.

Al momento, l’unica compagnia che ha imposto un price cap chiaro sui prezzi dei carburanti è Eni che ha messo un tetto massimo unico su tutto il territorio nazionale per almeno 30 giorni – con eventuale possibilità di proroga fino a fine anno – abbassando i costi in questo modo:

  • Benzina: 1,99 € al litro;
  • Diesel: 2,19 € al litro.

Dunque, i prezzi presso le pompe di servizio Eni non possono superare questi valori di riferimento.

IP e Q8 invece, hanno annunciato misure sistematiche per ridurre i prezzi, mettendo anche loro un price cap. Tuttavia, non è stato definito un tetto massimo unico come per Eni, dunque il risparmio per gli automobilisti potrebbe variare a seconda dell’impianto scelto per il rifornimento carburante.

Tamoil è l’ultima compagnia che ha deciso di inserire un price cap sui prezzi dei carburanti. Anche nel suo caso le misure che saranno prese per ridurre il costo di benzina e diesel alla pompa non hanno numeri definiti come per Eni, ma gli automobilisti possono comunque aspettarsi un risparmio per i prossimi 30 giorni.

In ogni caso, le varie misure di queste compagnie stanno producendo un risultato concreto, i prezzi medi di benzina e diesel al momento sulla rete autostradale in Italia sono infatti:

  • Benzina: 2,085 € al litro (modalità self);
  • Diesel: 2,293 € al litro (modalità self).

Perché le compagnie petrolifere hanno deciso di procedere con questi sconti?

Le compagnie petrolifere hanno diversi motivi per aver annunciato queste riduzioni di prezzo. L’iniziativa, infatti, consente loro di migliorare la propria immagine agli occhi dei consumatori, incrementare le vendite e mantenere rapporti favorevoli con il governo.

In questo modo, le aziende sperano anche di scongiurare l’introduzione di una possibile tassa sui cosiddetti “extraprofitti”, più volte discussa dall’esecutivo italiano. Con questo termine si indicano i guadagni straordinari realizzati dalle società energetiche in seguito all’aumento delle quotazioni del petrolio e dei prezzi dei carburanti.

Eni, IP, Q8 e Tamoil rappresentano alcuni dei principali operatori del settore in Italia e, complessivamente, gestiscono oltre la metà delle stazioni di servizio presenti sul territorio nazionale. Grazie alle loro dimensioni e alla maggiore capacità economica, queste compagnie possono ridurre temporaneamente i propri margini di guadagno, applicando un price cap ai prezzi dei carburanti senza subire perdite significative.

Una possibilità che, invece, risulta molto più difficile per gli operatori di dimensioni ridotte e per le cosiddette “pompe bianche“, ovvero i distributori indipendenti privi di un marchio commerciale, che generalmente propongono già prezzi più contenuti.