Prezzi dei carburanti in calo, code ai distributori e uno scenario in continuo aggiornamento. Al tetto introdotto da Eni e IP si è aggiunta anche Q8, mentre il Governo cerca di evitare nuovi sostegni, per tutelare le finanze pubbliche. Ecco cosa sta succedendo.

La situazione del caro carburanti sta evolvendo rapidamente. A sparigliare le carte in tavola è arrivato il tetto di Eni e IP ai prezzi di benzina e diesel, al momento in vigore per 30 giorni, che ha alleggerito un po’ la spesa per il rifornimento di carburante.

Ora, per venire incontro ai consumatori e scongiurare nuovi rincari, anche Q8 Italia è pronta ad applicare il price cap per tutto il mese di ottobre 2026, accogliendo l’invito del governo italiano che, da parte sua, vorrebbe evitare ulteriori aiuti, a salvaguardia dei bilanci.

Prezzi carburanti in calo: le mosse del governo

Dopo l’approvazione del DL Carburanti, che include l’anticipo del 39% dell’imposta sugli utili delle grandi aziende energetiche (di fatto, una sorta di tassa sugli extraprofitti) e il recente stop al bollo auto nel 2027 per i veicoli con potenza fino a 80 kW, Palazzo Chigi segue con attenzione gli sviluppi della questione.

La convinzione è che il meccanismo di contenimento dei prezzi praticato da Eni, IP e Q8 possa produrre una riduzione effettiva e stabile dei prezzi medi del carburante. E quindi non dover ricorrere, almeno nei prossimi tempi, a nuovi interventi come lo sconto sulle accise, a sua volta già in progressiva riduzione e interessato da un ritorno delle accise mobili dal 5 ottobre.

Prorogare il taglio alle accise su benzina e diesel è infatti una misura particolarmente costosa. L’obiettivo del governo è rispettare la soglia del 3% di deficit e arrivare alla verifica UE della prossima primavera in una posizione di maggior tranquillità.

Il tetto ai prezzi di Eni, IP e Q8

Diamo un’occhiata al tetto ai prezzi dei carburanti introdotto dai grandi gruppi petroliferi in Italia. Il limite di Eni è valido fino al 27 ottobre, con possibilità di estensione a fine anno ed è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. Si applica solo al self service nei distributori Eni ed Enilive, quasi 4.000 in Italia.

IP, marchio controllato dal gruppo petrolifero Socar dell’Azerbaijan, non ha specificato i numeri precisi del price cap, ma soltanto che la riduzione sarà applicata progressivamente e i prezzi saranno stabiliti in base alle esigenze aziendali. IP dispone di circa 4.500 stazioni di servizio nel territorio nazionale.

Infine, il tetto annunciato da Q8 partirà il 1° ottobre e avrà anch’esso una durata di 30 giorni. Al pari di IP, non sono stati comunicati dati certi, ma sarà varato in maniera modulare e progressiva. L’ingresso di Q8 porterà la quota dei distributori interessati ai prezzi calmierati al 52% del totale, pari a oltre 11.000 su 22.000.

Prezzi carburanti in calo: è corsa al rifornimento

La notizia dei prezzi dei carburanti in calo nelle stazioni di servizio Eni e IP ha scatenato una vera e propria corsa al rifornimento alle pompe del self service, improvvisamente interessate da un continuo viavai.

Pressoché in tutte le città si registrano lunghe code ai distributori della rete dei due marchi petroliferi. In alcuni casi, le scorte disponibili non sono state sufficienti e i distributori sono stati costretti ad apporre il cartello del tutto esaurito.

Rimangono tuttavia delle criticità relative ai piccoli distributori indipendenti. Questi acquistano carburante all’ingrosso e soddisfano una consistente parte della domanda di carburante in Italia. Secondo Assopetroli-Assoenergia, scendere al tetto di Eni, IP e Q8 sarebbe insostenibile per queste realtà e si starebbe creando un forte squilibrio nel mercato. Sempre aperta, inoltre, la possibilità di uno sciopero dei taxi in protesta contro il caro carburanti.

Benzina e diesel in Italia: i prezzi aggiornati

Sensibile il calo dei costi di benzina e diesel. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio dei prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella data di martedì 29 settembre 2026, i prezzi medi in modalità self service sulla rete stradale nazionale sono:

  • Benzina 2,126 euro al litro (-2,6 centesimi su ieri);
  • Diesel 2,335 euro al litro (-3,4 centesimi su ieri).

Sulla rete autostradale:

  • Benzina 2,180 euro al litro (-3,4 centesimi su ieri);
  • Diesel 2,383 euro al litro (-3,7 centesimi su ieri).

Per essere sempre informati in ogni momento sul costo di benzina e diesel in Italia, sono disponibili su Moveo i prezzi del carburante aggiornati in base ai dati MIMIT. Lo strumento offre inoltre la possibilità di effettuare una ricerca dettagliata per regione, provincia e comune.