I dazi sulle auto europee imposti da Trump faranno lievitare i prezzi negli Usa fino al 20%. Ecco quanto costeranno negli Stati Uniti i modelli più popolari in Europa.

L’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre dazi del 25% sulle auto importate a partire dal 2 aprile 2025 ha scatenato un’ondata di preoccupazione nel mercato automobilistico globale. Come noto, non si tratta di tariffe solo sui veicoli elettrici – come ad esempio i dazi sulle auto elettriche cinesi imposti dall’ex presidente Joe Biden –, ma su ogni tipo di motorizzazione auto. Questa misura protezionistica, giustificata dal governo come un tentativo di incentivare la produzione interna e ridurre il deficit commerciale, avrà un impatto diretto sui prezzi delle auto europee vendute negli USA.

Prezzi in aumento: gli effetti dei dazi sulle auto europee più popolari

L’introduzione dei dazi di Trump aumenterà inevitabilmente i prezzi delle auto europee sul mercato statunitense. Secondo le analisi economiche, questo incremento potrebbe oscillare, all’incirca, da 3.000 a 12.000 dollari per veicolo, a seconda del modello e del prezzo base. Vediamo ora alcuni esempi concreti delle ripercussioni di questa misura sulle auto europee più vendute:

AutoPrezzo di listinoPrezzo con dazi (25%)
Volkswagen Golf30.150 €
32.474 $
37.687 €
40.592 $
Volkswagen T-Roc33.700 €
36.306 $
42.125 €
45.382 $
Volkswagen Tiguan50.300 €
54.190 $
62.875 €
67.737 $

Come si evince dalla tabella, sono i veicoli tedeschi, in questo caso le Volkswagen (ma non solo), a pagare il prezzo maggiore. La Germania è il paese più a rischio. Da lì arrivano, infatti, i due terzi delle auto europee esportate negli Stati Uniti. Diverso è il discorso per i marchi francesi, popolari in Europa ma lontani dal mercato americano. Ad esempio la Renault ha esportazioni verso gli Usa pari quasi a 0 per i suoi veicoli di punta, ma i dazi potrebbero dissuaderla dai suoi progetti per lo sviluppo del marchio Alpine. Se la Peugeot non è in commercio oltre oceano per una scelta progettuale di Stellantis, la Citroen potrebbe definitivamente dire addio a qualsiasi velleità di ritorno nel mercato a stelle e strisce.

Le reazioni del settore e i rischi per i produttori

Le case automobilistiche europee hanno già espresso forte preoccupazione per la nuova politica commerciale degli Stati Uniti. Oltre all’aumento dei prezzi, che renderà i modelli meno competitivi, molti produttori temono una significativa contrazione delle vendite.
Le azioni delle principali case automobilistiche europee hanno già subito cali considerevoli in Borsa. Mercedes-Benz e BMW hanno registrato diminuzioni rispettivamente del 2,7% e del 2,6%, mentre Stellantis ha visto una flessione del 4,2%.

Quali prospettive per i consumatori americani?

Per gli automobilisti statunitensi, l’effetto più immediato sarà una significativa riduzione della scelta, specialmente per chi preferisce vetture europee caratterizzate da finiture di qualità e tecnologie avanzate. Come prevedibile, sono già iniziate le reazioni collegate alla politica di Washington. Ferrari, ad esempio, ha già annunciato un aumento del 10% per gli ordini successivi al 2 aprile, pur lasciando invariati i suoi obiettivi commerciali per il 2025.
Come risposta alternativa, alcune case automobilistiche potrebbero decidere di trasferire parte della produzione sul suolo americano per evitare i dazi, seguendo l’esempio di altri brand europei. Tuttavia, questa strategia comporta investimenti significativi e potrebbe non garantire margini di profitto adeguati.