Da oggi scattano i controlli lungo il tratto dell’Autostrada del Sole A1 compreso tra Incisa-Reggello e Chiusi: i tir non potranno più effettuare sorpassi. Una misura sperimentale pensata per migliorare sicurezza e fluidità del traffico.
Dopo l’arrivo del sorpassometro, è ufficialmente entrato in vigore il divieto di sorpasso per i veicoli con massa complessiva superiore a 12 tonnellate lungo il tratto dell’A1 compreso tra Incisa-Reggello e Chiusi, in entrambe le direzioni. La misura interessa camion, tir e autotreni, che da ora dovranno mantenere la corsia di destra in quello che è considerato un vero e proprio “imbuto” autostradale.
L’iniziativa nasce da un lato per ridurre i rischi di incidenti e quindi garantire una più elevata sicurezza stradale, dall’altro per alleggerire il traffico in una zona priva della terza corsia, dove la circolazione è spesso congestionata. Proprio in questi contesti ad alta densità di traffico, per gli automobilisti diventa essenziale ridurre le attese e gli ingorghi ai caselli. In tal senso, l’uso del servizio di telepedaggio rappresenta una soluzione efficace per snellire i flussi e migliorare la viabilità, evitando code e soste ai punti di pagamento manuale.
Perché è stato introdotto il divieto di sorpasso per i tir
Il divieto per i mezzi pesanti è stato introdotto in via sperimentale con l’obiettivo di valutare i benefici sulla sicurezza e sulla fluidità del traffico nei tratti autostradali a due corsie. Il segmento scelto per la sperimentazione si estende per circa 90 chilometri. Una porzione particolarmente rappresentativa della rete di Autostrade per l’Italia, dove il traffico di veicoli pesanti supera la media nazionale.
Secondo quanto comunicato dal gestore autostradale, il tratto presenta caratteristiche morfologiche complesse e un’elevata concentrazione di mezzi pesanti, fattori che aumentano il rischio di rallentamenti e incidenti. Il provvedimento – sviluppato in collaborazione con Polizia Stradale e Prefetture competenti – si inserisce in un piano di sicurezza già applicato in altri segmenti della rete, dove il divieto di sorpasso per i tir è attivo in corrispondenza di gallerie o aree con forti pendenze.
Le autorità locali e gli enti territoriali coinvolti sono stati informati sull’avvio della sperimentazione e sui futuri aggiornamenti del progetto, che verranno valutati in base ai risultati raccolti nei prossimi mesi. Il divieto di sorpasso prevede sanzioni fino a 666 euro, la sospensione della patente da uno a tre mesi e la decurtazione di dieci punti.
Controlli intensificati e primi disagi alla circolazione dopo l’entrata in vigore del provvedimento
Con l’entrata in vigore del provvedimento, la Polizia Stradale ha avviato un rafforzamento dei controlli lungo tutto il tratto interessato, per monitorare il rispetto del divieto e garantire la sicurezza degli automobilisti. Le pattuglie presidiano in particolare i punti critici dell’autostrada, dove la conformazione del tracciato favorisce spesso comportamenti rischiosi da parte dei mezzi pesanti.
Nonostante l’obiettivo della misura sia quello di migliorare la circolazione, la giornata inaugurale non è stata priva di difficoltà. Al traffico intenso del lunedì si è aggiunto un incidente nella mattinata che ha reso il viaggio particolarmente complesso per gli automobilisti. Si è trattato di un maxi incidente nei pressi di Incisa, che ha provocato oltre otto chilometri di coda e rallentamenti significativi tra le province di Arezzo e Firenze.
Il progetto resterà attivo per un periodo di prova. Terminato, saranno valutati i dati su incidenti, tempi di percorrenza e fluidità del traffico, per decidere se estendere il divieto anche ad altri tratti dell’A1 o della rete nazionale. Ed eventualmente integrarlo in nuovi segnali di prescrizione all’interno della segnaletica stradale presente nel tratto interessato.








