Un nuovo strumento di controllo stradale debutta in Italia: il nuovo sorpassometro, pensato per fermare le manovre più rischiose e ridurre gli incidenti.
Non solo autovelox e tutor, con l’estate 2025 è entrato ufficialmente in funzione sulle strade italiane il sorpassometro SV3, un sistema elettronico pensato per incentivare un sorpasso sicuro.
Se i primi misurano la velocità, il nuovo dispositivo ha un obiettivo diverso: documentare e sanzionare i sorpassi vietati e pericolosi, ossia quelle manovre azzardate che spesso sono alla base degli incidenti stradali più gravi.
Vediamo come funziona e quali sanzioni si rischiano.
Che cos’è il sorpassometro e come funziona
Il sorpassometro è un sistema dotato di tecnologia avanzatissima. Si basa su reti neurali in grado di interpretare il significato della scena ripresa dal semplice flusso video, restituendo l’informazione direttamente agli organi di polizia che verificano la reale infrazione. Solo dopo la validazione da parte di un operatore la sanzione arriva al conducente, evitando errori o contestazioni arbitrarie.
Questo nuovo sorpassometro non è un sistema da collocare ovunque. Per legge può essere installato solo in zone ad alto rischio di incidentalità, con limite massimo di 90 km/h e previa autorizzazione del Prefetto. È quindi destinato a curve cieche, rettilinei con scarsa visibilità, zone costiere o montane dove un sorpasso azzardato potrebbe trasformarsi in uno scontro frontale.
Dove è attivo il sorpassometro in Italia
La prima installazione – con entrata in funzione il 4 agosto 2025 – del nuovo modello SV3 è avvenuta ad Acquappesa, in Calabria, lungo la SS18, un tratto noto per la sua pericolosità e per i numerosi incidenti registrati negli anni.
Ma i sorpassometri non sono una novità assoluta per le strade italiane. Le prime versioni risalgono al 2004, con dispositivi posizionati soprattutto lungo strade statali e autostrade per monitorare i sorpassi vietati. Negli anni successivi, il loro uso si è diffuso: ad esempio, due impianti sono stati installati sull’autostrada A4 Venezia–Trieste per il controllo dei mezzi pesanti.
L’ultima generazione, l’SV3 prodotto dalla società K2K di Como e approvato a fine 2024, segna però un salto di qualità: filmati più nitidi, trasmissione digitale sicura dei dati e possibilità di monitorare una corsia per senso di marcia.
Le sanzioni previste: cosa si rischia
Il sorpasso vietato è una delle infrazioni più pericolose del Codice della strada, e infatti le multe e sanzioni possono essere piuttosto salate. Si rischiano la decurtazione dei punti dalla patente e la sospensione e ritiro della stessa. Nel dettaglio:
- Nei centri abitati: le sanzioni partono da 42 euro e arrivano fino a 173 euro, con la decurtazione di 2 punti dalla patente;
- Su strade extraurbane: la multa sale fino a 345 euro e la perdita è di 3 punti.
Nei casi più gravi – sorpassi in curva, in prossimità di un dosso o in condizioni di visibilità ridotta – l’importo può raggiungere i 666 euro, con sospensione della patente da 1 a 3 mesi e decurtazione di 10 punti. Mentre se la manovra viene assimilata alla guida contromano, la sanzione supera i 1300 euro, con ritiro immediato della patente.
Chi ritiene ingiusta la multa può presentare ricorso entro 30 giorni al Giudice di Pace o entro 60 giorni al Prefetto.






