Il 15 settembre Roma apre la sua nuova stagione culturale con un appuntamento di grande rilievo dedicato a Vassily Kandinsky, tra i protagonisti assoluti dell’arte del Novecento e considerato il fondatore dell’astrattismo. Scopri di più su questa mostra imperdibile.
La fine dell’estate è il momento ideale per concedersi un viaggio all’insegna della cultura, approfittando di un calendario ricco di appuntamenti in tutta Italia.
Dalla Mostra del Cinema di Venezia al Festivaletteratura di Mantova, passando per esposizioni e rassegne, le occasioni per organizzare una gita culturale non mancano.
Per gli appassionati di arte contemporanea, una delle mete da segnare in agenda è proprio Roma.
A Palazzo Bonaparte, dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, sarà infatti ospitata una grande retrospettiva dedicata a Vassily Kandinsky, uno degli artisti più importanti del XX secolo e universalmente riconosciuto come padre dell’astrattismo.
Scoprendo Kandinsky, il padre dell’astrattismo
Da ben 25 anni non si vedeva in Italia una retrospettiva così completa dedicata a Kandinsky.
Nato a Mosca nel 1866, l’artista si avvicina alla pittura durante gli anni trascorsi a Monaco. Qui studia prima con Anton Ažbe e poi all’Accademia con Franz von Stuck.
Nella città tedesca insegna inoltre alla scuola d’arte del gruppo Phalanx, che contribuisce a fondare. In questo periodo conosce Gabriele Münter, sua allieva e compagna fino al 1914.
Nel 1909 diventa presidente della Neue Künstlervereinigung München (NKVM), ma due anni dopo lascia il gruppo insieme a Franz Marc per dare vita al Blaue Reiter, il Cavaliere azzurro, movimento destinato a lasciare un segno profondo nell’arte europea.
È proprio in questi anni che Kandinsky porta avanti una ricerca sempre più lontana dalla rappresentazione tradizionale della realtà. Nel 1910 esprime in modo particolarmente chiaro la propria poetica nel trattato “Dello spirituale nell’arte”. Con questo testo fondamentale sostiene che la pittura non debba limitarsi a riprodurre ciò che l’occhio vede, ma possa comunicare emozioni e stati interiori attraverso colore, forma e composizione. Il colore, in particolare, assume un valore quasi musicale e spirituale. Come una melodia, può suscitare nell’osservatore una risposta emotiva senza bisogno di rappresentare un soggetto riconoscibile.
Con il Blaue Reiter, Kandinsky organizza mostre e pubblica nel 1912 il celebre Der Blaue Reiter Almanac, raccogliendo opere e riflessioni sull’arte moderna.
Dopo il periodo trascorso in Russia tra il 1914 e il 1921, torna in Germania e nel 1922 entra al Bauhaus di Weimar, dove insegna fino alla chiusura della scuola da parte del regime nazista nel 1933. Si trasferisce quindi nei pressi di Parigi, dove trascorre gli ultimi anni della sua vita. Nel 1937 numerose sue opere vengono sequestrate dai nazisti nell’ambito della campagna contro la cosiddetta “arte degenerata”. Kandinsky muore a Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944.
Con alcune delle sue più importanti opere, come ad esempio Gelb-Rot-Blau (1925) e L’Arco nero (1912), la mostra racconta il percorso di vita e di pensiero di Kandinsky, dando modo al visitatore di esplorare le tante sfaccettature di una delle figure di spicco dell’arte del Novecento.
Chi desidera visitare l’esposizione può approfittare del clima piacevole a Roma nella settimana del 12-20 settembre per organizzare una giornata culturale ricca di sorprese.
Visita la mostra su Kandinsky a Roma e lasciati conquistare dalle sue opere
Curata da Angela Lampe, la retrospettiva di Palazzo Bonaparte riunisce 70 opere significative di Kandinsky, provenienti dal lascito della moglie e da importanti istituzioni culturali, tra cui il Centre Pompidou.
Il percorso espositivo è articolato in cinque sezioni, pensate per seguire l’evoluzione della ricerca dell’artista e accompagnare il pubblico attraverso le diverse fasi della sua produzione.
Un focus particolare è dedicato a Gabriele Münter, figura importante nella vita personale e artistica di Kandinsky.
A rendere la visita ancora più coinvolgente non saranno soltanto i dipinti. Lettere, fotografie e allestimenti contribuiranno infatti a costruire un percorso dal carattere immersivo e intimo, permettendo di conoscere non solo l’opera di Kandinsky, ma anche il contesto umano e culturale nel quale si è sviluppata la sua ricerca.
Mostra su Kandinsky a Palazzo Bonaparte: orari e biglietti
Ecco alcune informazioni utili per chi desidera vedere la mostra dedicata al padre dell’astrattismo.
Palazzo Bonaparte è aperto dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 alle 19.30, mentre venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 21.00. La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura.
La prenotazione tramite preacquisto del biglietto è fortemente consigliata. È comunque possibile acquistare il biglietto direttamente in sede, tenendo presente che l’ingresso potrebbe comportare tempi di attesa per il rispetto delle capienze di sicurezza delle sale.
L’ingresso comprende inoltre una audioguida gratuita.
I prezzi sono:
- Intero: €18
- Ridotto: €17
- Ridotto Atac: €16
- Ridotto convenzione Generali: €16
- Ridotto universitari: €15
- Ridotto speciale per guide abilitate: €10
- Ridotto Trenitalia: €13,50
- Ridotto bambini: €8
- Biglietto Open: €22
- Ridotto gruppi: €16
- Ridotto scuole: €7
- Omaggio: previsto per alcune categorie, tra cui bambini fino a 4 anni non compiuti, soci ICOM, accompagnatori di persone con disabilità e alcune categorie di insegnanti e giornalisti.
Il biglietto Open consente di visitare la mostra senza dover bloccare in anticipo data e fascia oraria, scegliendo liberamente il giorno della visita secondo le modalità previste. Per gruppi e scuole è invece richiesta la prenotazione con prepagamento.
Come muoversi a Roma per vedere la mostra su Kandinsky
Muoversi a Roma non è semplice. La Capitale è grande e trafficata ma, con una buona organizzazione, è possibile raggiungere Palazzo Bonaparte senza stress.
L’edificio si trova in Piazza Venezia, nel cuore della città, ed è facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici. Dalla stazione Termini si può prendere la metro fino alla stazione Colosseo e proseguire a piedi oppure utilizzare diverse linee di autobus dirette verso Piazza Venezia.
Una soluzione che può rendere l’itinerario più semplice e veloce, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza, è affidarsi ai servizi per i mezzi pubblici, che permettono anche di acquistare direttamente tramite app biglietti e abbonamenti.
Chi arriva in auto può lasciare invece il veicolo in uno dei parcheggi convenzionati fuori dalla zona centrale e continuare con bus, metro o con i servizi di sharing mobility.
Fonte foto: Wikipedia








