L’Antitrust dà torto a Ryanair: secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la compagnia aerea irlandese ha agito in modo sleale nei confronti dei viaggiatori e sarà costretta a versare un rimborso per i famigerati costi extra al check-in. Tutte le novità e come ottenere l’indennizzo.

L’AGCM ha multato Ryanair per aver violato il Codice del Consumo. In sostanza la compagnia irlandese sarebbe rea di aver fornito informazioni ingannevoli ai viaggiatori in fase di acquisto dei biglietti aerei.

Scopriamo chi ha diritto a un rimborso e quale pratica è stata contestata.

Antitrust, perché Ryanair è costretta al rimborso

L’AGCM – l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – ha chiuso con impegni l’istruttoria contro Ryanair D.A.C. per possibile pratica commerciale scorretta. L’AGCM ha analizzato la situazione ed è giunta alla conclusione che la società ha violato gli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo.

La compagnia aerea avrebbe fornito in fase di check-in delle indicazioni che potevano risultare ingannevoli per i viaggiatori che avevano acquistato biglietti aerei. Questo perché i consumatori non erano avvisati per tempo di un eventuale aggravio di costi in caso di mancato check-in online entro delle tempistiche precise. Inoltre, le informazioni rese disponibili non chiarivano il periodo di disponibilità del servizio.

L’Autorità ha evidenziato anche come in sede di prenotazione di un biglietto di andata e ritorno, se un viaggiatore avesse applicato l’opzione “Priorità e bagaglio a mano” su un solo viaggio, Ryanair avrebbe automaticamente selezionato per entrambe le tratte l’extra a pagamento.

Chi riceverà il rimborso da parte di Ryanair?

L’Autorità ha raccolto gli impegni e riscontrato la violazione antitrust di Ryanair. Ma ora chi potrà ricevere un rimborso da parte della compagnia? Tutti coloro che tra il 2021 e il 2023 hanno fatto reclamo alla società perché non conoscevano le normative sul check-in online. Ryanair rimborserà la somma di 55 euro, cioè il valore speso per aver fatto il check-in al banco in aeroporto.

Anche coloro che hanno prenotato un volo e hanno successivamente fatto check-in al banco dell’aeroporto possono ricevere un rimborso. In tal caso, la compagnia erogherà un ristoro da 15 euro oppure un voucher dal valore di 20 euro.

In totale, considerando che le prenotazioni dei viaggiatori che hanno diritto al rimborso sono circa 100.000, la compagnia aerea pagherà ai consumatori una cifra vicina al milione e mezzo di euro.

Le altre modifiche che la compagnia sarà costretta ad applicare

Oltre al rimborso previsto per Antitrust, Ryanair si è impegnata anche a fare alcune modifiche. Nel dettaglio, la compagnia aerea ha provveduto a modificare il sito web, l’app per dispositivi mobile e la mail di conferma prenotazione.

Ora, chi prenota sul sito della società può avere informazioni dettagliate sui termini di scadenza del check-in online gratuito e sugli eventuali costi da pagare per effettuare questo servizio direttamente in aeroporto prima del volo.