Staten Island è la contea meno battuta di New York. Qui troverai memoriali dell’11 settembre, teatri d’epoca, musei sui fari americani, giardini botanici con pagode cinesi e anche un pizzico di Italia.
Quando pensiamo a New York, ci vengono subito in mente i grattacieli di Manhattan, le luci di Times Square e le strade sempre affollate. Eppure, c’è un angolo della Grande Mela che racconta una storia completamente diversa: Staten Island, il distretto più meridionale e meno conosciuto della città. Se stai pianificando un viaggio a New York e vuoi alternare le giornate intense di shopping e musei con qualche momento più rilassato, questa grande isola potrebbe sorprenderti.
In questo articolo ti portiamo alla scoperta di questo borough spesso trascurato dai turisti, ma che nasconde tesori inaspettati e una forte connessione con l’Italia.
Staten Island: il distretto più meridionale di New York
Staten Island si estende nella parte superiore della baia di New York, a sud-ovest di Manhattan, separata dal New Jersey solo da stretti canali d’acqua. È il quinto e ultimo dei borough newyorchesi, quello che meno somiglia all’idea che abbiamo della metropoli americana.
Staten Island non è sempre stato il suo nome: inizialmente si chiamava Richmond County, ma nel 1975 il comune decise di ripristinare il nome originale dato dagli olandesi durante la colonizzazione.
Il primo europeo a mettere piede su quest’isola fu un italiano: l’esploratore Giovanni da Verrazzano, che arrivò qui nel 1520. Non a caso, il ponte che oggi collega Staten Island a Brooklyn porta proprio il suo nome. Questo legame con l’Italia non è solo un fatto storico: ancora oggi, più di un terzo degli abitanti di Staten Island ha origini italiane, rendendo questo distretto un pezzo d’Italia nel cuore dell’America.
Cosa vedere a Staten Island di New York
Staten Island è il distretto meno visitato tra i cinque di New York, e forse proprio per questo conserva un carattere speciale. Non troverai, qui, le grandi attrazioni di Manhattan, ma questo non significa che manchino luoghi interessanti da esplorare. Anzi, è proprio la sua natura più residenziale e tranquilla a renderla affascinante per chi vuole vedere una New York diversa.
Ecco le principali attrazioni che ti consigliamo di visitare durante il tuo viaggio a Staten Island.
The Staten Island September 11th Memorial
Questo memoriale rappresenta uno dei luoghi più toccanti di tutta New York. È dedicato alle 275 persone residenti a Staten Island che persero la vita negli attentati dell’11 settembre 2001. La struttura è composta da due grandi sculture che richiamano la forma di ali o lettere, all’interno delle quali è posizionata una targa in granito dove sono incisi i profili di tutte le vittime, insieme ai loro nomi, date di nascita e professioni che svolgevano quel giorno.
Visitare questo memoriale è un momento di raccoglimento importante, che ci ricorda quanto quella tragedia abbia colpito non solo Manhattan ma tutte le comunità di New York. Inoltre, la posizione del memoriale offre uno dei panorami migliori per ammirare da lontano lo skyline della città, con i grattacieli che si stagliano all’orizzonte. È un posto dove fermarsi, riflettere e osservare la città da una prospettiva completamente nuova.
Richmond County Bank Ballpark
Se il baseball ti incuriosisce e vuoi vivere l’emozione di una partita americana senza spendere cifre da capogiro, questo stadio fa al caso tuo. Situato tra il terminal del traghetto e il memoriale dell’11 settembre, ospita le partite degli Staten Island Yankees (ora chiamati Baby Bombers), la squadra locale affiliata ai celebri New York Yankees.
Si tratta di una serie minore, quindi i biglietti costano molto meno rispetto alle partite del Bronx, ma l’emozione e l’atmosfera tipica del baseball americano sono garantite. È un modo perfetto per immergersi nella cultura sportiva locale, mangiare hot dog e pop corn e fare il tifo come dei veri newyorchesi. Se il tuo viaggio coincide con la stagione del baseball (da aprile a settembre), vale davvero la pena controllare il calendario delle partite.
The National Lighthouse Museum
Aperto nel 2015, questo museo ha una missione particolare: preservare la memoria dei fari americani, strutture che stanno diventando sempre meno utilizzate a causa delle moderne tecnologie di navigazione. All’interno del museo troverai la Wall of Lights, una parete dove sono esposti i modellini di oltre 180 fari disseminati lungo tutte le coste degli Stati Uniti.
Oltre ai modellini, ci sono pannelli informativi che raccontano le storie dei guardiani dei fari, figure romantiche e solitarie che hanno dedicato la loro vita a guidare le navi verso porti sicuri. Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 11:00 alle 17:00 (fino alle 16:00 nei mesi da novembre a marzo). Il biglietto costa solo 7 dollari, rendendolo un’attrazione accessibile per tutti.
St. George Theatre
Questo teatro risale al 1929 e rappresenta uno dei gioielli storici non solo di Staten Island ma dell’intera New York. Dalla sua inaugurazione, ha ospitato sul palco centinaia di artisti nazionali e internazionali, diventando un punto di riferimento culturale per tutta la comunità.
Gli interni sono semplicemente spettacolari: un mix di stile barocco italiano e spagnolo, con enormi lampadari in vetro colorato e decorazioni elaborate sui mezzanini. È quasi ironico che la facciata esterna su Hyatt Street sia così anonima, perché una volta entrati ti sembrerà di essere in un teatro europeo d’altri tempi. Qui avrai la possibilità di partecipare a una visita guidata della struttura per ammirarne tutti i dettagli, oppure, se hai tempo, assistere a uno spettacolo o a un film. Il programma è sempre ricco e vale la pena dare un’occhiata per vedere cosa è in programmazione durante il tuo soggiorno.
Snug Harbor Cultural Center & Botanical Garden
Se cerchi un posto dove rilassarti e respirare un po’ di verde dopo giorni passati tra i grattacieli, lo Snug Harbor è la destinazione ideale. Quest’area era originariamente un complesso residenziale per marinai in pensione: alla fine dell’Ottocento, si stima che più di mille ex marinai vivessero qui.
Oggi è diventato un grande parco che ospita numerosi giardini e oltre 20 edifici storici costruiti in stili diversi – neogreco, beaux-arts, vittoriano – che contengono musei e gallerie. La cosiddetta Temple Row è una serie di edifici in stile greco che un tempo fungevano da casa di riposo e oggi ospitano la Noble Maritime Collection, con modellini di navi e opere dell’artista John A. Noble. C’è anche lo Staten Island Children’s Museum, perfetto se viaggi con i bambini (anche se le attività sono in inglese).
Ma il vero tesoro dello Snug Harbor è senza dubbio il suo giardino botanico. Al suo interno troverai diversi giardini tematici: il Tuscan Garden, il White Garden, il Rose Garden e il labirinto del Connie Gretz’s Secret Garden. Particolarmente suggestivo è il New York Chinese Scholars Garden, realizzato in autentico stile cinese, completo di tetto a pagoda e sala del tè.
Garibaldi-Meucci Museum
E veniamo al legame diretto con l’Italia, che ti anticipavamo! A Staten Island vive una grandissima comunità italoamericana e questo museo ne è una testimonianza preziosa. Si trova nella casa dove visse Antonio Meucci, l’inventore italiano che molti considerano il vero padre del telefono. Ma non è tutto: qui trovò rifugio anche Giuseppe Garibaldi, prima di tornare in Italia per guidare la campagna di unificazione del paese.
Il museo è gestito dall’Order Sons of Italy in America e celebra la vita e le conquiste di questi due grandi personaggi italiani, mostrando anche oggetti personali e cimeli che appartenevano a loro. È un tuffo nella storia italiana vista dall’America, che ti farà sentire un po’ a casa anche a migliaia di chilometri di distanza. Se dopo la visita vuoi continuare il tour italiano, puoi sempre tornare a Manhattan e fare un salto nel quartiere Little Italy, anche se l’italianità di Staten Island sembra molto più autentica e meno turistica.
Come raggiungere Staten Island
Per visitare Staten Island devi prima arrivare a New York. La città è servita da tre aeroporti principali: JFK, LaGuardia e Newark. Dall’Italia, i voli internazionali atterrano principalmente al JFK o a Newark. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di valutare l’attivazione del servizio di fast track: ti permetterà di saltare le lunghe code ai controlli di sicurezza in aeroporto e iniziare il tuo viaggio con meno stress.
Una volta a New York, il modo più semplice e divertente per arrivare a Staten Island è sicuramente lo Staten Island Ferry, il traghetto che collega il Whitehall Terminal di Lower Manhattan con il St. George Ferry Terminal. Le partenze sono ogni 30 minuti e la cosa migliore è che è completamente gratuito! Per questo motivo è considerato uno dei modi migliori per godersi New York senza spendere un centesimo.








