Pronti per il brivido? Ecco un itinerario di tre giorni nella Toscana più misteriosa e oscura, per arrivare preparati ad Halloween.

La Toscana è terra di città d’arte, borghi medievali, colline, vigneti e paesaggi conosciuti in tutto il mondo. Ma dietro l’immagine da cartolina di una delle regioni più visitate d’Italia si nasconde anche un patrimonio fatto di racconti inquietanti, antiche leggende e misteri mai del tutto chiariti.

Con Halloween alle porte, può essere il momento giusto per cambiare prospettiva e andare alla ricerca del suo volto più oscuro. Dalla Garfagnana alle colline della Lunigiana, ecco un tour di tre giorni per conoscere l’anima più nera di questa regione.

Tre giorni nella Toscana più misteriosa: l’itinerario

L’itinerario si sviluppa soprattutto nella Toscana settentrionale e si presta a essere percorso in auto. Prima della partenza può essere utile controllare il traffico in tempo reale e pianificare le diverse tappe. Per i tratti autostradali, i servizi di telepedaggio consentono di attraversare i caselli senza fermarsi, mentre un calcolatore pedaggio permette di conoscere in anticipo il costo previsto per il percorso.

Giorno 1: Borgo a Mozzano e il Ponte del Diavolo

La prima giornata conduce a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, dove sul fiume Serchio si staglia il Ponte della Maddalena, meglio conosciuto come Ponte del Diavolo, tra i ponti più spettacolari d’Italia. Il suo profilo inconfondibile, formato da una grande arcata affiancata da tre archi più piccoli, ha contribuito nei secoli alla nascita di diverse storie sulla sua origine.

La più famosa racconta che San Giuliano, trovandosi in difficoltà durante la costruzione, avesse chiesto l’aiuto del Diavolo promettendogli l’anima del primo essere vivente che avrebbe attraversato il ponte. Una volta terminata l’opera, però, avrebbe ingannato Satana attirando sul ponte un cane con del cibo.

Giorno 2: Barga e la Garfagnana tra simboli misteriosi e paesi fantasma

Il secondo giorno è dedicato a Barga e alla Garfagnana. Racchiuso nell’antico impianto fortificato e affacciato sulle Alpi Apuane, il centro storico di Barga conserva vicoli, piazzette, antiche porte e, soprattutto, il Duomo di San Cristoforo. Proprio qui si trova uno dei misteri più curiosi della zona: un’enigmatica iscrizione composta da segni ripetuti, il cui significato non è stato stabilito con certezza.

Nel tempo sono state avanzate diverse interpretazioni. Una delle ipotesi le attribuisce una funzione apotropaica, cioè di protezione contro il male, ma non esiste una spiegazione definitiva dell’epigrafe.

Il viaggio può poi proseguire nella Garfagnana, territorio di montagne e boschi dove non mancano borghi fantasma e altre storie misteriose. Tra questi c’è Bergiola, nel territorio di Minucciano, lasciato dopo il devastante terremoto del 1920 e successivamente avvolto da racconti leggendari. Ancora più celebre è Fabbriche di Careggine, antico paese sommerso dalle acque del lago di Vagli dopo la realizzazione del bacino idroelettrico.

Giorno 3: Fosdinovo e il fantasma del Castello Malaspina

L’ultima tappa porta a Fosdinovo, sulle colline della Lunigiana, dominato dal Castello Malaspina, imponente maniero infestato da un fantasma. Ma chi è questo spettro? La leggenda racconta di una giovane marchesa Malaspina che si sarebbe innamorata di uno stalliere, suscitando l’opposizione della famiglia.

Per punizione sarebbe stata rinchiusa e murata in una stanza del castello, dove avrebbe trovato la morte. Il racconto popolare vuole che il suo spirito continui ad aggirarsi tra le sale dell’antica fortezza, soprattutto nelle notti di luna piena.