Tra le dolci alture dei Colli Berici, il Lago di Fimon custodisce un paesaggio dove natura, storia e tradizioni si incontrano a pochi chilometri da Vicenza. Un piccolo specchio d’acqua ideale per rallentare il ritmo, passeggiare nella natura e concedersi una giornata lontano dalla frenesia cittadina.

Il primo fresco di settembre invita a organizzare gite fuori porta, per vivere esperienze di trekking nella natura, visitare borghi medievali e trascorrere giornate sulle rive di laghi alpini e specchi d’acqua immersi nel verde.

A proposito di laghi, nascosto tra i Colli Berici, a poca distanza da Vicenza, sorge il Lago di Fimon, una destinazione ideale per una giornata di relax.

Qui è possibile alternare una passeggiata lungo le rive alla scoperta del paesaggio, non mancando di fare una pausa gastronomica nei locali della zona.

Organizza un’escursione e lasciati incantare dalla natura incontaminata che circonda questo lago.

Dove si trova il Lago di Fimon e qual è la sua storia millenaria?

Il Lago di Fimon si trova nel territorio di Arcugnano, in provincia di Vicenza, nell’area nord-orientale dei Colli Berici.

Esso è ciò che rimane di un bacino lacustre, formatosi nel Pleistocene, molto più esteso: l’attuale specchio d’acqua rappresenta infatti l’ultimo residuo di un’antica depressione valliva che in passato occupava un’area ben più ampia.

Con un’età stimata intorno ai 35.000 anni, il Lago di Fimon viene indicato come il più antico lago del Nord Italia, una caratteristica che aggiunge ulteriore fascino a un luogo già prezioso dal punto di vista naturalistico. La sua storia, tuttavia, non si limita alla geologia: la zona circostante è infatti un’importante area archeologica, con tracce della presenza umana risalenti al Neolitico e all’Età del Bronzo.

A riportare l’attenzione scientifica sul territorio fu nell’Ottocento il naturalista vicentino Paolo Lioy, che iniziò delle campagne di scavo nelle valli alla ricerca delle tracce di antichi insediamenti lacustri. Le sue ricerche portarono alla luce importanti testimonianze di abitati preistorici, tra cui strutture lignee e reperti riconducibili alle comunità che vivevano intorno al bacino. Le indagini proseguirono negli anni successivi e confluirono anche nella pubblicazione, nel 1876, dell’opera Le abitazioni lacustri di Fimon.

Cosa fare al Lago di Fimon?

Una delle esperienze più piacevoli da fare al Lago di Fimon è il giro ad anello del lago, una passeggiata che permette di seguire le sponde e osservare da vicino la vegetazione e l’avifauna delle zone umide.

Il percorso può essere affrontato con tranquillità e, a seconda dell’itinerario scelto, può essere abbinato a sentieri che salgono verso le colline circostanti. Esistono infatti diversi anelli di varia lunghezza e difficoltà, compresi percorsi semplici adatti anche alle famiglie.

Per chi desidera conoscere il volto più antico del territorio, è possibile seguire anche un percorso archeologico sulle orme di Paolo Lioy, alla scoperta delle aree che hanno restituito importanti testimonianze degli insediamenti preistorici.

Dopo la passeggiata, non può mancare una sosta gastronomica nelle trattorie e nei ristoranti delle vicinanze per assaggiare specialità venete. Tra gli indirizzi da considerare ci sono la Locanda Trentin, in Via Lago di Fimon, e La Pescheria, ad Arcugnano, a pochi passi dal lago e specializzata in cucina di mare.

In autunno, infine, il paesaggio invita a prestare attenzione anche alla vegetazione delle zone umide. Tra le specie caratteristiche del lago si trova la castagna d’acqua, pianta inusuale dai frutti commestibili che cresce nelle acque del bacino. Più che una semplice curiosità botanica, è una delle testimonianze della particolare ricchezza naturale che caratterizza questo piccolo ecosistema dei Colli Berici.

Come raggiungere il Lago di Fimon?

Il Lago di Fimon si trova a pochi chilometri da Vicenza ed è facilmente raggiungibile in auto.

Da Vicenza si può percorrere la SP 247 Riviera Berica in direzione di Longara, quindi proseguire sulla SP 88 del Tormeno verso Torri di Arcugnano e seguire successivamente la segnaletica locale per il lago.

Per chi arriva in automobile da altre località del Veneto o dalle regioni vicine, l’itinerario può essere organizzato utilizzando le principali arterie autostradali che conducono verso Vicenza e completando successivamente il tragitto sulla viabilità provinciale.

Per rendere più agevole il viaggio è possibile utilizzare un servizio di telepedaggio, che consente di gestire il pagamento dei pedaggi senza fermarsi alle casse e di proseguire più rapidamente verso la destinazione.