Per amatori e professionisti che operano nel mondo dello sport un’assicurazione può essere la soluzione in caso di imprevisti o incidenti: ma vale realmente la pena stipulare una polizza simile?
Secondo diversi esperti, fare sport è un toccasana per la mente e il corpo. In effetti, praticare un’attività sportiva permette di divertirsi, scaricare lo stress e allenare il corpo. Tuttavia a volte praticando sport comuni o estremi purtroppo possono esserci incidenti e complicazioni. Ecco perché in molti decidono di stipulare un’assicurazione per gli infortuni sportivi, proteggendosi da eventuali danni.
Ma è davvero una buona idea? Cos’è un’assicurazione per lo sport e cosa copre?
Scopriamo tutti i dettagli su questa polizza.
Che cos’è un’assicurazione per lo sport?
L’assicurazione per lo sport è una polizza che tutela chi pratica le attività sportive, garantendo un rimborso economico qualora dovessero verificarsi incidenti o danni. L’assicurazione sportiva nella maggior parte dei casi permette di recuperare i soldi spesi per gli interventi medici finalizzati al recupero dall’infortunio.
Chi può stipulare un’assicurazione per lo sport? Possono procedere alla sottoscrizione di questa polizza:
- Tutti coloro che praticano uno sport, anche in maniera amatoriale, in strutture abilitate e con la presenza di istruttori qualificati;
- Gli atleti professionisti;
- Tutti i minori che praticano sport, ovviamente dopo il consenso dei genitori;
- Chi pratica sport acquatici;
- Chi pratica sport invernali come lo sci e lo snowboard;
- Gli appassionati di sport estremi.
Cosa copre un’assicurazione per lo sport?
Un’assicurazione sportiva copre diverse casistiche. Le più comuni sono tre:
- Rimborso per le spese mediche: in caso di infortunio dell’atleta, l’assicurazione copre le spese di ricoveri, tempi di recupero, interventi chirurgici, fisioterapia e supporto psicologico;
- Rimborso dei danni provocati a terzi: se chi ha stipulato la polizza provoca un infortunio a una terza persona, sia rivale che compagno di squadra, l’assicurazione copre le spese mediche della vittima, occupandosi del suo completo reintegro sanitario;
- Rimborso dei danni provocati alla struttura: se l’assicurato rompe involontariamente un attrezzo o parte della struttura nella quale gioca o si allena, la polizza copre i danni provocati ed evita preoccupazioni.
I casi in cui l’assicurazione non paga
Ovviamente, ci sono dei casi in cui l’assicurazione sportiva non paga l’assicurato. D’altronde le eccezioni e le clausole sono sempre da considerare quando si parla di una polizza, come nel caso delle assicurazioni per la mobilità o per i viaggi. Una polizza per lo sport non paga nei casi che seguono:
- Incidenti avvenuti in luoghi non adibiti a impianti sportivi o durante attività ludiche e di divertimento;
- Incidenti avvenuti mentre si pratica sport per piacere o divertimento, senza la supervisione di un coach o di un istruttore qualificato;
- Incidenti avvenuti mentre si pratica uno sport senza usare le misure di sicurezza adeguate;
- Incidenti avvenuti mentre si era sotto l’effetto di alcol, sostanze dopanti o stupefacenti;
- Incidenti avvenuti durante un periodo di fermo indicato da un certificato medico valido.
Questa polizza è obbligatoria?
L’assicurazione per lo sport è obbligatoria soltanto per determinate categorie di atleti. È il decreto del 3 novembre 2010 a specificare chi è obbligato a sottoscrivere questa polizza:
- Atleti professionisti;
- Sportivi dilettanti con una tessera di una Federazione Sportiva;
- Tecnici, dirigenti e coach associati a una Federazione Sportiva;
- Istruttori, personal trainer, bagnini e altri professionisti che lavorano nel mondo dello sport.
L’assicurazione sportiva vale anche per gli sport estremi?
Che dire di sport estremi come paracadutismo, skateboard, free climbing e bungee jumping? L’assicurazione sportiva copre anche infortuni se si praticano queste attività? In effetti, quando si praticano sport estremi aumenta la probabilità di infortunarsi o farsi male. Prima di sottoscrivere una polizza per lo sport, è importante capire se nel contratto che si sta firmando sono inclusi gli sport estremi.
Qualora non ci fosse una clausola, è bene chiedere maggiori informazioni al riguardo, così da poter praticare l’attività adrenalinica che si ama con la mente libera.
Assicurazione per lo sport: va sottoscritta quando si è in montagna?
In molti potrebbero pensare che l’assicurazione per lo sport e quella per la montagna siano la stessa cosa. In realtà potrebbero esserci delle differenze. Infatti, in alcuni casi, l’assicurazione per lo sport potrebbe comprendere attività come il trekking e il trail running. Tuttavia, anche in questo caso è bene accertarsi dei dettagli prima di firmare il contratto o accettarlo.
Se si vogliono evitare problemi quando si va in montagna, si può scegliere un’assicurazione contro gli infortuni che non sia vincolata quindi alle sole attività sportive.
Assicurazione sportiva: stipularla permette di godersi al massimo le proprie passioni
In definitiva, vale la pena stipulare un’assicurazione per lo sport? La risposta è sì se si vuole praticare l’attività sportiva che si ama senza preoccuparsi del danno economico che potrebbe aggiungersi a quello fisico.
Con una buona polizza alle spalle, ogni momento dedicato allo sport sarà un piacere e anche un problema inaspettato si potrà affrontare in modo diverso, con maggiore serenità.




