Le auto elettriche si stanno evolvendo e oggi sono più competitive per costi e prestazioni: lo scenario. 

Soffia il vento del cambiamento nel settore automotive. Le auto elettriche stanno diventando più competitive: a parità di prezzo, infatti, aumentano prestazioni e autonomia reale e contestualmente si riducono i tempi di ricarica elettrica.

Analizziamo insieme la situazione.

Auto elettriche più competitive: due casi a sostegno della tesi

Davvero le auto elettriche stanno diventando più competitive? A quanto pare sì e a dimostrarlo ci sono due modelli sul mercato: la Ford Puma Gen-E, una delle auto elettriche più vendute del 2026 e la Volkswagen ID.4.

Partiamo dalla Puma. Ford ha deciso di introdurre un aggiornamento significativo, intervenendo sulla batteria dell’auto elettrica. A partire proprio da questo mese verrà adottata una tecnologia di tipo NMC, con una capacità netta pari a 46,8 kWh, superiore rispetto ai 43 kWh della versione attuale. Questo miglioramento si traduce in un incremento dell’autonomia superiore al 10%: si passa infatti da 376 a 417 chilometri, con un guadagno di 41 chilometri. In ambito urbano, l’autonomia raggiunge i 572 chilometri, rispetto ai precedenti 523.

Restano invariati i valori relativi alla ricarica: fino a 11 kW in corrente alternata e fino a 100 kW in corrente continua. Sul fronte dei consumi, la versione base si attesta su 13 kWh ogni 100 chilometri, equivalenti a circa 7,7 chilometri percorribili con un singolo kWh. Il prezzo di partenza è fissato a 33.250 euro.

Parallelamente, anche Volkswagen con la ID.4 e la ID.5 ha pensato a cambiamenti simili. In particolare, le varianti d’accesso di questi modelli denominate Pure, sono ora equipaggiate con il sistema APP 350, una nuova unità di trazione da 140 kW (190 CV), capace di offrire una coppia più elevata e, al tempo stesso, di ridurre i consumi rispetto ai precedenti motori APP 310.

Questo aggiornamento consente di aumentare l’autonomia della ID.4 fino a 40 chilometri aggiuntivi secondo il ciclo WLTP, anche grazie all’introduzione di una nuova batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) con capacità netta di 58 kWh.

Punto di pareggio con i motori endotermici: quando verrà raggiunto?

Questi sono solo due esempi che dimostrano come le auto elettriche stiano diventando più competitive. Ma potranno mai raggiungere il punto di pareggio nei listini con le auto a diesel o benzina? Secondo un’analisi fatta da Transport & Environment, è molto probabile.

L’evoluzione tecnologica delle batterie sempre più efficienti e accessibili sotto il profilo economico, sta contribuendo a ridisegnare il quadro dei prezzi nel mercato automobilistico. Questo processo avvicina progressivamente il cosiddetto punto di equilibrio tra i listini delle vetture elettriche e quelli dei modelli con motorizzazione tradizionale.

Secondo Andrea Boraschi, direttore di Transport & Environment Italia, «gli obiettivi climatici europei stanno rendendo le auto elettriche sempre più accessibili per gli automobilisti». In questa prospettiva, il mantenimento dei target fissati al 2030 potrebbe portare, nel prossimo futuro, a un’inversione dei rapporti di costo: l’acquisto di un veicolo elettrico potrebbe risultare più conveniente rispetto a quello di un’auto con motore a combustione interna.

Un fattore determinante in questa dinamica sarà rappresentato anche dall’andamento dei prezzi dell’energia per la ricarica, che dovranno essere valutati in relazione ai costi dei carburanti tradizionali, come benzina e gasolio.