Tra la fine di settembre e dicembre 2026 (o, al più tardi, i primi mesi del 2027) il mercato italiano accoglierà diverse auto completamente nuove, insieme a motorizzazioni che allargheranno gamme già esistenti. L’elettrico avrà un ruolo importante, con modelli compatti come Hyundai Ioniq 3 e Volkswagen ID. Cross, ma non mancheranno le ibride senza presa e le proposte multienergy. Fiat, per esempio, porterà al debutto Grizzly e Grizzly Fastback con motori benzina, mild hybrid ed elettrici.

La ricerca sui programmi già annunciati dalle case permette anche di distinguere gli arrivi ormai definiti da quelli per i quali mancano ancora listini o date italiane precise. Fra le novità che raggiungeranno effettivamente le concessionarie figurano anche la grande Skoda Peaq e la BMW i3, mentre Lancia Gamma inizierà la propria fase commerciale dopo l’estate. Omoda 4 rimane invece tra i debutti previsti entro la parte finale dell’anno, con alcuni dettagli della gamma italiana ancora da definire. Andiamo ora a scoprire tutte le auto più attese dell’autunno 2026.

Skoda Peaq: sette posti e oltre 600 km

Una delle novità che si aggiungono all’elenco rispetto alle prime anticipazioni dell’estate è la Skoda Peaq. Gli ordini sono già aperti e le prime consegne italiane sono previste per ottobre. È un SUV elettrico da 4,87 metri con sette posti, progettato per offrire molto spazio anche quando vengono utilizzate tutte e tre le file.

La gamma europea comprende batterie da 63 e 91 kWh. Le potenze vanno da 204 a 300 CV, con trazione integrale oppure posteriore, mentre la versione con la batteria maggiore supera 640 km di autonomia WLTP. La ricarica rapida arriva fino a 199 kW e permette di passare dal 10 all’80% in circa 28 minuti.

Hyundai Ioniq 3: quasi 500 km in 4,15 metri

Entro la fine del 2026 arriverà in Italia anche la Hyundai Ioniq 3, una hatchback elettrica lunga 4,16 metri che sfrutta la piattaforma E-GMP con architettura a 400 volt. La batteria Standard Range da 42,2 kWh consente fino a 344 km WLTP; quella da 61 kWh porta la percorrenza a 497 km.

La potenza raggiunge 147 CV e la velocità massima è di 165 km/h. In corrente continua bastano circa 29 minuti per ricaricare dal 10 all’80%, mentre in AC l’auto può accettare fino a 22 kW. Il vano di carico offre complessivamente 441 litri, dei quali 322 nel bagagliaio principale e 119 nel Megabox ricavato sotto il piano.

Fiat Grizzly e Grizzly Fastback: tre alimentazioni

Fiat presenterà pubblicamente Grizzly e Grizzly Fastback al Salone di Parigi di ottobre, per poi avviare la commercializzazione nell’ultimo trimestre dell’anno. Il SUV misura circa 4,4 metri, mentre la Fastback arriva a 4,5 metri e offre un bagagliaio da 600 litri.

La gamma comprenderà motori a benzina, mild hybrid e completamente elettrici, con potenze fino a 145 CV. Alcune caratteristiche varieranno in base al mercato e Fiat deve ancora pubblicare il listino italiano definitivo, quindi i dati più dettagliati circolati sulle singole motorizzazioni non possono ancora essere considerati conclusivi.

Volkswagen ID. Cross: il nuovo B-SUV elettrico

La Volkswagen ID. Cross arriverà sul mercato europeo nell’ultima parte del 2026. Le versioni d’ingresso utilizzeranno una batteria LFP da 37 kWh con motori da 116 o 135 CV, mentre l’accumulatore NMC da 52 kWh sarà abbinabile al propulsore da 211 CV.

L’autonomia raggiungerà circa 427 km WLTP con la batteria maggiore. La potenza massima di ricarica elettrica sarà di 90 kW sulla 37 kWh e 105 kW sulla 52 kWh, con tempi del 10-80% nell’ordine dei 23-24 minuti. Volkswagen ha anticipato per l’Europa un prezzo d’ingresso vicino ai 28.000 euro.

Golf e T-Roc diventano full hybrid

Volkswagen ha già aperto gli ordini di Golf e T-Roc con il nuovo 1.5 full hybrid, che arriveranno nelle concessionarie italiane in autunno. La prima configurazione sviluppa 170 CV e 309 Nm, utilizzando una batteria da 1,6 kWh che viene alimentata durante la marcia.

Lo 0-100 km/h richiede 7,5 secondi. Sulla Golf i consumi WLTP scendono fino a 4,6 l/100 km, mentre la T-Roc parte da circa 5 l/100 km. Il sistema può muovere l’auto soltanto con il motore elettrico alle basse velocità, passando poi al funzionamento seriale o parallelo in base alla richiesta di potenza.

BMW i3: la Neue Klasse arriva tra le berline

La nuova BMW i3 non ha più nulla a che vedere con la piccola elettrica prodotta fino al 2022. È una berlina lunga 4,76 metri sviluppata sulla piattaforma Neue Klasse e il lancio europeo è programmato per l’autunno.

La i3 50 xDrive dispone di 469 CV e 645 Nm, con due motori e trazione integrale. L’autonomia WLTP può superare 900 km a seconda della configurazione. L’architettura a 800 volt permette di raggiungere 400 kW in corrente continua e, nelle condizioni previste, dieci minuti alla colonnina possono aggiungere fino a 423 km.

Lancia Gamma torna con ibrido ed elettrico

Dopo l’estate partiranno gli ordini della nuova Lancia Gamma, crossover fastback lungo 4,67 metri costruito a Melfi sulla piattaforma STLA Medium. L’offerta comprenderà un’ibrida da 145 CV capace di superare 1.000 km complessivi e diverse elettriche.

Le BEV partiranno da 230 CV con oltre 540 km dichiarati. Una configurazione da 245 CV supererà 740 km, mentre la AWD da 375 CV arriverà fino a 675 km. Lancia deve ancora definire prezzi e calendario dettagliato delle prime consegne, quindi la Gamma appartiene alla fase commerciale autunnale ma la disponibilità effettiva potrà variare tra i mercati.

Omoda 4 e Dacia Striker: due debutti da seguire

Anche Omoda 4 è prevista nella seconda metà del 2026. Il crossover cinese misura circa 4,4 metri e arriverà con una motorizzazione full hybrid, mentre i dati definitivi della configurazione italiana e il prezzo devono ancora essere annunciati.

Per Dacia Striker gli ordini italiani apriranno nell’autunno 2026, mentre le prime consegne sono attese nel primo trimestre 2027. È quindi uno dei modelli per i quali la fase di lancio inizierà quest’anno, ma le consegne potrebbero proseguire nei primi mesi del prossimo.

Con così tante elettriche e ibride in arrivo, prima dell’acquisto sarà utile confrontare non soltanto autonomia e prestazioni, ma anche tempi di rifornimento, disponibilità delle colonnine e costo dell’assicurazione auto. Per le BEV, soprattutto, la differenza tra potenza massima teorica e velocità realmente disponibile durante una sosta può modificare parecchio i tempi di un viaggio.

Fonte foto | Skoda Auto