Scopri il Dongseo Trail, in Corea: percorso e tappe del primo cammino coast-to-coast del paese; 849 chilometri di foreste, templi buddisti e villaggi rurali che collegano la costa ovest con quella est della Corea del Sud.

C’è una faccia della Corea del Sud che raramente finisce nelle storie di viaggio più gettonate: quella che non passa per i neon di Seoul né per i mercati di Busan. È la Corea che sta nelle foreste fitte di pini, nei villaggi di montagna, nei templi buddisti lontani dalle rotte turistiche. E ora quella Corea si può percorrere a piedi, seguendo un sentiero che per la prima volta nella storia del paese attraversa l’intera penisola da ovest a est.

Si chiama Dongseo Trail, è ancora in fase di completamento, ma è già una delle notizie più interessanti nel mondo dei cammini a lunga percorrenza. Vediamo insieme di cosa si tratta e perché potrebbe essere il motivo giusto per programmare un viaggio in Corea.

Dongseo Trail, il cammino della Corea: percorso e tappe

Per chi conosce il coreano, il nome è già esplicativo: “dong” significa “est” e “seo” significa “ovest”. Il Dongseo Trail è il primo sentiero di lunga percorrenza che copre tutta la costa della Corea del Sud.

Il tragitto parte dalla costa occidentale e arriva a quella orientale, toccando paesaggi radicalmente diversi lungo il cammino. Il punto di partenza è l’isola di Anmyeon, nella provincia di South Chungcheong, sul versante ovest – collegata alla terraferma da un ponte – mentre il punto di arrivo è la città di Uljin, nella provincia di North Gyeongsang, sul Mar del Giappone.

In mezzo ci sono foreste, montagne, centri urbani come Sejong e Daejeon, e decine di comunità rurali che fino ad oggi erano rimaste ai margini del turismo. Il percorso si sviluppa per circa 850 chilometri, divisi in 55 sezioni. È talmente lungo che, per percorrerlo tutto d’un fiato, bisogna mettere in conto dai 40 ai 50 giorni di cammino.

Il progetto è guidato dal Korea Forest Service (KFS) e ha come modello dichiarato il Cammino di Santiago spagnolo e il Kumano Kodo giapponese. L’ambizione è la stessa: creare un percorso che abbia una valenza non solo sportiva ma anche culturale e comunitaria.

Le sezioni già aperte

L’apertura completa del cammino è prevista per il 2027, ma non bisogna così tanto per mettere i piedi sul Dongseo Trail. Alcune sezioni sono già percorribili, sia sul versante ovest che su quello est. Il 27 settembre 2024, le prime quattro sezioni occidentali – 57 chilometri in totale – sono state inaugurate ufficialmente con una cerimonia all’Anmyeon Arboretum, sull’isola di Anmyeon. Per festeggiare l’apertura, 300 appassionati hanno percorso insieme il tratto tra il bosco ricreativo dell’isola e la spiaggia di Kkotji, tra pinete e paesaggi costieri.

Sul lato opposto del paese la situazione è analoga: la sezione 55 a Uljin (20 km) e la sezione 47 a Bonghwa (15 km), entrambe nella provincia di Gyeongsangbuk-do, erano già state aperte in precedenza.

Il tratto di Uljin si snoda tra antiche pinete, mentre quello di Bonghwa attraversa la più grande area di allevamento di tigri del paese: un ambiente selvaggio e poco frequentato, lontano da qualsiasi infrastruttura turistica.

Cosa si incontra lungo il cammino

La varietà di paesaggi e ambienti che si attraversano lungo gli 849 chilometri è una delle ragioni per cui il progetto ha attirato tanta attenzione a livello internazionale.

Circa l’84% del territorio coreano è fatto di foreste dense, montagne, villaggi storici e coste suggestive: un patrimonio naturale e paesaggistico che per la maggior parte dei visitatori stranieri rimane sconosciuto. Il Dongseo Trail attraversa tutto questo: si cammina tra pinete, si superano passi montani, si scende verso spiagge quasi deserte e si attraversano piccoli borghi, ben lontani dal “turismo mannaro”.

Il cammino permette anche di esplorare la gastronomia locale: a Uljin si assaggiano i granchi di neve, a Daejeon il kalguksu (una zuppa con tagliatelle tagliate al coltello), mentre sulla costa ovest si trovano ostriche servite con riso. Ogni tappa ha la sua identità gastronomica, che è uno dei modi più diretti per capire la Corea al di là dei grandi centri.

90 sono i villaggi lungo il percorso che sono stati (o verranno) designati come zone di sosta, con possibilità di alloggio e ristorazione. In più, sono previste oltre a 44 aree camping, 5 uffici informativi e 15 rifugi attrezzati dove cucinare e riposare. Un’infrastruttura pensata per sostenere il turismo lento e favorire un contatto reale con le comunità locali.

Come arrivare in Corea e partire per il Dongseo Trail

Il gateway principale è l’aeroporto internazionale di Incheon, vicino a Seoul, uno degli hub più grandi e ben organizzati dell’Asia. Da lì, raggiungere i due estremi del cammino è abbastanza semplice.

L’isola di Anmyeon, punto di partenza sul versante ovest, si raggiunge da Seoul in circa tre ore di bus o auto. Uljin, sull’estremo est, è invece collegata con le principali città coreane, Seoul, Daegu e Busan, tramite autobus.

Prima di prendere il volo verso la Corea, ti consigliamo di attivare il servizio di fast track via app. Così risparmi un po’ di tempo in aeroporto, accedendo prioritariamente ai controlli di sicurezza, e arrivi prima al gate.