Nel 2026 il calendario di Maranello sarà più fitto che mai. L’anno che porterà al debutto della prima Ferrari 100% elettrica segna un passaggio storico per il marchio, ma senza mettere in secondo piano V8, V12 e ibride ad altissime prestazioni. La strategia resta chiara: diversificare la gamma, parlare a “diversi Ferraristi per momenti diversi”, mantenendo volumi limitati e un posizionamento di assoluto prestigio.

Nel medio periodo Ferrari prevede infatti un mix di produzione composto da circa il 40% di modelli termici, 40% ibridi e 20% elettrici, con una media di quattro nuovi lanci all’anno tra il 2026 e il 2030. Il 2026 è il primo banco di prova concreto di questo piano, con novità che spaziano dalla granturismo V8 alla hypercar ibrida, fino alla rivoluzionaria Elettrica.

Ferrari Elettrica: la prima volta a zero emissioni

Protagonista assoluta del 2026 sarà la Ferrari Elettrica, primo modello del Cavallino a rinunciare del tutto al motore termico. Il progetto, sviluppato nel nuovo E-Building di Maranello, introduce un’architettura elettrica a 800 Volt, quattro motori (uno per ruota) e una batteria strutturale da 122 kWh, integrata nel telaio per irrigidire la scocca e abbassare il baricentro. L’autonomia indicativa supera i 530 km, con ricarica rapida in corrente continua fino a 350 kW.

La potenza complessiva è superiore ai 1.000 CV, con uno 0–100 km/h attorno ai 2,5 secondi e una velocità massima di circa 310 km/h. Il peso si attesta intorno alle 2,3 tonnellate, gestito però da un telaio sviluppato ad hoc, da sospensioni evolute e da una raffinata gestione elettronica della coppia su ciascuna ruota. Il tutto con un lavoro specifico sul sound: niente effetti digitali finti, ma un sistema che amplifica le frequenze reali del powertrain elettrico, trasformandole in un timbro riconoscibile e coerente con l’identità Ferrari.

La Elettrica sarà una quattro posti con passo di 2,96 metri, sbalzi ridotti e impostazione da crossover sportivo, affiancandosi idealmente alla Purosangue ma con una missione diversa: aprire la gamma Ferrari a un nuovo tipo di clientela, interessata alle prestazioni estreme ma anche alla guida a zero emissioni nei contesti urbani più regolamentati. In quest’ottica entrano in gioco anche temi come l’assicurazione auto per veicoli di fascia altissima e la gestione di valori assicurativi molto superiori alla media, che richiederanno prodotti dedicati da parte delle compagnie.

Ferrari Amalfi e Amalfi Spider: la nuova GT V8

Accanto alla rivoluzione elettrica, il 2026 vedrà l’arrivo della Ferrari Amalfi, erede della Roma nel ruolo di GT a motore anteriore. Sotto il cofano resta protagonista il V8 3.9 litri non elettrificato da 640 CV e 760 Nm, abbinato alla trazione posteriore e a un peso attorno ai 1.470 kg. La filosofia è quella della gran turismo veloce e utilizzabile, ma con un’aerodinamica più raffinata rispetto alla Roma e interni aggiornati, compreso un nuovo volante con comandi fisici al posto dei tasti a sfioramento.

Nella seconda parte dell’anno potrebbe debuttare anche la tanto chiacchierata Ferrari Amalfi Spider, che riprenderà lo stesso V8 e lo schema tecnico della coupé, affiancandoli a una capote in tela a scomparsa che preserva il più possibile la pulizia delle linee. La differenza principale sarà nel peso (leggermente superiore) e nell’esperienza di guida, più immersiva grazie alla possibilità di viaggiare a cielo aperto sfruttando la colonna sonora del V8.

Ferrari 849 Testarossa: hypercar ibrida da 1.050 CV

Il 2026 sarà anche l’anno di piena commercializzazione della Ferrari 849 Testarossa, nuova hypercar plug-in che raccoglie l’eredità della SF90 Stradale portandola a un livello ancora superiore. Il powertrain abbina un V8 biturbo da circa 830 CV a tre motori elettrici, per una potenza complessiva nell’ordine dei 1.050 CV e uno scatto 0–100 km/h vicino ai 2,3 secondi.

La batteria ricaricabile alla spina consente una manciata di chilometri in modalità solo elettrica, utile per l’accesso a zone a traffico limitato o per brevi tratti urbani. Il design punta a coniugare efficienza aerodinamica e citazioni storiche, con elementi come la fascia nera ispirata ad altri modelli recenti della gamma e soluzioni attive (ad esempio, lo spoiler posteriore) studiate per generare carico solo quando serve. La 849 Testarossa sarà proposta sia coupé sia spider, con prezzi che collocano il modello nella fascia più alta dell’offerta Ferrari, immediatamente sotto l’esclusiva F80.

Ferrari SP4 Icona: indiscrezioni su una serie limitata

Sul fronte delle serie speciali, secondo diverse indiscrezioni, il 2026 potrebbe vedere l’arrivo anche della Ferrari SP4, nuovo modello della famiglia Icona che prenderebbe il testimone dalle Monza SP1/SP2 e dalla Daytona SP3. Al momento non ci sono conferme ufficiali: le indiscrezioni parlano di una spider ultra-leggera con motore V6 derivato dalla 296 ma privo di elettrificazione, con una potenza attorno ai 700 CV e la possibile reintroduzione di un cambio manuale.

L’obiettivo sarebbe quello di offrire un’esperienza di guida il più analogica possibile, riducendo il peso, semplificando l’interfaccia e recuperando quel legame meccanico tra pilota e vettura che molti appassionati considerano la cifra stilistica delle Ferrari storiche. La produzione sarebbe naturalmente limitata, con prezzi e numeri di telaio destinati a una cerchia ristretta di collezionisti.