Con la “Giornata dei Viaggi Spaziali dell’Uomo”, il 12 aprile si celebra una delle più grandi conquiste dell’umanità: il primo volo nello spazio di un essere umano. Un’occasione per ricordare il passato e guardare al futuro dell’esplorazione spaziale. 

Oggi, il 12 aprile, si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei Viaggi Spaziali dell’Uomo, un momento attesissimo da tutti gli amanti del turismo astronomico. È stata istituita per ricordare lo storico volo del cosmonauta Yuri Gagarin, primo essere umano a orbitare attorno alla Terra nel 1961.

La giornata rappresenta perciò un omaggio alle conquiste dell’esplorazione spaziale umana e un invito a guardare al futuro con lo stesso spirito di scoperta! Ecco qualche curiosità e consiglio su come festeggiare.

Giornata internazionale dei viaggi nello spazio 2025: quando nasce

La Giornata dei Viaggi Spaziali dell’Uomo è stata ufficialmente riconosciuta dall’ONU nel 2011, in occasione del 50esimo anniversario della missione di Gagarin. In Italia, uno dei modi più suggestivi per celebrarla è partecipare alle iniziative del GAL Hassin di Isnello, in provincia di Palermo, centro di riferimento per la divulgazione astronomica.

Per l’occasione, il GAL propone un percorso tematico dedicato ai primi viaggi spaziali e agli scenari futuri dell’esplorazione umana. In programma incontri, racconti e proiezioni che spaziano dalla missione Apollo 11 alle nuove sfide dell’umanità nello spazio. Con particolare attenzione al ritorno sulla Luna con il programma Artemis.

Quali sono le prossime missioni spaziali?

Nonostante alcuni rinvii di missioni chiave, come Artemis 3, il 2025 potrebbe rivelarsi una tappa importantissima per preparare il ritorno dell’uomo sulla Luna e gettare le basi per nuove imprese. Si avvicina forse il momento in cui il turismo spaziale sarà finalmente accessibile a tutti?

Intanto, vediamo alcune missioni in programma per aprire il nostro sguardo verso il cielo proprio nella Giornata dei Viaggi nello Spazio dell’Uomo.

SPHEREx, una mappa 3D dell’universo

La missione SPHEREx della NASA ha come obiettivo quello di costruire una mappa tridimensionale del cielo, osservando centinaia di milioni di stelle e galassie in 102 lunghezze d’onda diverse. Lanciata da un razzo SpaceX Falcon 9, sarà fondamentale per comprendere meglio l’inflazione cosmica, la distribuzione della materia nell’universo e la presenza di elementi chiave per la vita nella nostra galassia.

Primo test di rifornimento in volo per Starship

Sempre SpaceX realizzerà il primo test di rifornimento in volo tra due navicelle Starship. Questa tecnologia è fondamentale per le missioni a lungo raggio, come quelle verso Marte, perché permetterà di trasportare carichi molto più pesanti al di fuori dell’orbita terrestre. Il successo di questo test rappresenterà un passo decisivo verso l’uso operativo delle Starship per missioni umane.

Sentinel-1D, il radar europeo per osservare la Terra

A settembre partirà Sentinel-1D, il nuovo satellite dell’Agenzia Spaziale Europea che garantirà la continuità delle osservazioni radar nell’ambito del programma Copernicus. Sviluppato in gran parte in Italia, sarà fondamentale per il monitoraggio ambientale, grazie alla sua capacità di rilevare immagini in ogni condizione meteo, di giorno e di notte.

Halo, il primo modulo per la stazione lunare Gateway

Nel mese di novembre è previsto il lancio del modulo HALO, realizzato da Thales Alenia Space a Torino. Sarà il primo componente abitabile della futura stazione spaziale Gateway, che orbiterà attorno alla Luna e fungerà da base per le missioni Artemis.

Con Smile alla scoperta del vento solare

Con un lancio previsto entro la fine dell’anno, la missione SMILE (Solar Wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer), nata dalla collaborazione tra ESA e l’Accademia Cinese delle Scienze, studierà l’interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre. Grazie a sofisticati strumenti in raggi X e UV, fornirà dati essenziali per comprendere i fenomeni che influenzano il clima spaziale.