Oggi è il giorno dell’inizio del Conclave per l’elezione del nuovo pontefice, dopo la morte di Papa Francesco avvenuta lo scorso 21 aprile. Sarà il 76º Conclave nella forma moderna stabilita dalla costituzione apostolica Ubi Periculum del 1274, attualmente regolato dalla Universi Dominici Gregis di Giovanni Paolo II, con modifiche successive di Benedetto XVI. I cardinali elettori, 133 in totale, si riuniranno nella Cappella Sistina per eleggere il successore di Pietro.
I cardinali elettori: chi vota e come
Secondo le regole vigenti, possono partecipare al Conclave solo i cardinali che non abbiano compiuto 80 anni al momento dell’inizio della sede vacante. I cardinali aventi diritto al voto sono 135, ma due di loro – lo spagnolo Antonio Cañizares Llovera e il keniota John Njue, entrambi 79enni – hanno annunciato che non saranno a Roma per motivi di salute. Il quorum richiesto per eleggere il nuovo Papa è di due terzi: dunque, servono almeno 89 voti.
Il Conclave si svolge in un clima di totale isolamento. I cardinali risiedono nella Domus Sanctae Marthae, all’interno della Città del Vaticano, e si spostano solo per le votazioni nella Cappella Sistina. Durante tutto il periodo, è vietato l’uso di telefoni, internet, televisione, radio e qualsiasi forma di comunicazione con l’esterno. Per garantire la riservatezza, il Vaticano utilizza tecnologie avanzate come jammer per bloccare i segnali, sistemi anti-droni e protezioni laser.
Giuramento degli officiali
Il 5 maggio, tutti gli addetti al Conclave (personale ecclesiastico e laico, tecnici, medici, cuochi, Guardia Svizzera) hanno giurato nella Cappella Paolina il segreto perpetuo, pena la scomunica “latae sententiae”, ovvero automatica.
I Novendiali
Dopo il Giuramento degli officiali, il Conclave prende il via al termine dei Novendiali, ossia il periodo di lutto di nove giorni che ha preso il via dai funerali di Papa Francesco.
Giuramento dei cardinali elettori
Prima del voto, ogni cardinale pone la mano sul Vangelo e pronuncia in latino: «Spondeo, voveo ac iuro. Sic me Deus adiuvet et haec Sancta Dei Evangelia, quae manu mea tango.» (“Prometto, mi obbligo e giuro. Così Dio mi aiuti e questi santi Evangeli che tocco con la mia mano”).
Le fasi del Conclave
Alle ore 10 di oggi, tutti i cardinali, elettori e non, partecipano alla Messa presieduta dal cardinale decano, Giovanni Battista Re. È il momento in cui tutta la Chiesa invoca lo Spirito Santo per ispirare la scelta del nuovo Pastore.
Ingresso in Conclave
Nel pomeriggio, alle 16.30, i cardinali elettori entrano processionalmente nella Cappella Sistina, in abito corale, al canto delle litanie dei santi. Seguono il Veni Creator Spiritus, antico inno del IX secolo, e il giuramento individuale.
Extra Omnes
Dopo i giuramenti, viene pronunciato l’“Extra Omnes”, ovvero l’invito a uscire rivolto a tutti i non elettori. Da quel momento, il Conclave è ufficialmente iniziato e i cardinali restano in totale isolamento.
Il rito del voto: urne, tempistiche e fumate
Ogni sessione di voto prevede che i cardinali scrivano su una scheda la formula latina “Eligo in Summum Pontificem” seguita dal nome del candidato prescelto. Le schede vengono raccolte in un’urna e successivamente bruciate. Il fumo che esce dal camino della Cappella Sistina indica l’esito della votazione: nero se non si è raggiunto un accordo, bianco se è stato eletto un nuovo Papa.
Il Conclave inizia con una sola votazione simbolica nel pomeriggio del primo giorno. Nei giorni successivi, si tengono fino a quattro votazioni al giorno: due al mattino e due al pomeriggio. Se dopo tre giorni completi non si raggiunge un accordo, è prevista una giornata di pausa dedicata alla preghiera e alla riflessione. A partire dalla 34ª votazione, se ancora non si è giunti a un risultato, si procede con un ballottaggio tra i due candidati più votati, mantenendo comunque la necessità di una maggioranza di due terzi.
Una volta eletto, al nuovo Papa viene chiesto se accetta l’incarico e quale nome intende assumere. Dopo l’accettazione, si ritira nella cosiddetta “Stanza delle Lacrime” per indossare la veste papale. Successivamente, il cardinale protodiacono annuncia al mondo l’elezione con la celebre frase “Habemus Papam”, e il nuovo pontefice si affaccia dal balcone centrale della Basilica di San Pietro per impartire la sua prima benedizione “Urbi et Orbi”.
Curiosità storiche sul Conclave
Nessun Conclave ha mai contato così tanti cardinali elettori: oggi sono 135 (salvo le rinunce per motivi di salute o altri impedimenti), contro i 62 del 1903, quando fu eletto Pio X. In passato, il numero era ancor più ridotto: solo 51 nel 1958, quando divenne Papa Giovanni XXIII. L’aumento si deve a Paolo VI, che fissò a 120 il limite massimo (poi occasionalmente superato).
Cardinali da ogni angolo del mondo
Gli elettori provengono da tutti i continenti: 59 dall’Europa, 37 dalle Americhe, 20 dall’Asia, 16 dall’Africa e 3 dall’Oceania. Segno della crescente internazionalizzazione della Chiesa.
Religiosi in Conclave
Tra i 135 elettori, 34 appartengono a ordini religiosi: in testa i Salesiani (5) e i Gesuiti (4), seguono Francescani, Domenicani, Redentoristi, Vincenziani e altri, inclusi missionari come il Consolata Giorgio Marengo.
Dal più giovane al più anziano
Il cardinale più giovane è l’ucraino Mykola Bychok (nato nel 1980), unico under 50. Il più anziano è Carlos Osoro Sierra, 79 anni, arcivescovo emerito di Madrid.
Il Conclave più lungo della storia
Durò ben 18 mesi, dal marzo 1271 al settembre 1272, e si tenne a Viterbo. L’elezione di Gregorio X fu sbloccata solo grazie alla mediazione dell’imperatore del Sacro Romano Impero, Rodolfo I d’Asburgo.
Il più breve? Solo 10 ore
Nel 1503, dopo la morte di Pio III, i cardinali impiegarono appena una notte per eleggere Giulio II, mecenate di Michelangelo e fondatore dei Musei Vaticani.
Quando il Conclave non era in Vaticano
La Cappella Sistina è sede del Conclave solo dal 1492. Prima, si svolse in città come Viterbo, Perugia, Avignone e persino Costanza (Svizzera). Un’eccezione moderna fu il Conclave del 1799-1800, celebrato a Venezia a causa dell’occupazione napoleonica di Roma.








