Incastonato tra i boschi della Valganna, a pochi chilometri dal confine svizzero, il Lago di Ghirla regala un’atmosfera quasi fiabesca. Acque dalle sfumature verde smeraldo, rive silenziose e un paesaggio che sembra lontano anni luce dal caos delle grandi città.
Non tutta la Lombardia si racconta attraverso i suoi laghi più celebri. La regione è anche una terra di laghi minori, capaci di sorprendere chi li scopre per la prima volta. Tra questi c’è il Lago di Ghirla, piccolo bacino di origine glaciale immerso nel Parco Regionale Campo dei Fiori, in provincia di Varese.
Con la sua superficie di appena 28 ettari e le acque che riflettono il verde della vegetazione circostante, il lago è una delle mete ideali per chi cerca un weekend all’insegna del turismo sostenibile. Lontano dagli itinerari più affollati e vicino a uno degli scorci più autentici tra i laghi della Lombardia.
Cosa vedere al Lago di Ghirla
Il Lago di Ghirla si trova nel comune di Valganna, nella omonima frazione, a circa 442 metri di altitudine, con una profondità massima di 14 metri. Le sue acque, alimentate dal torrente Margorabbia che scorre sotterraneo dal vicino Lago di Ganna, regalano riflessi che cambiano a seconda della luce e della stagione, dalle tonalità smeraldo dell’estate ai toni più cupi dell’autunno.
Il lago è balneabile e negli anni ha saputo conquistarsi una fama particolare anche per la sua storia. Nel 1898 venne costruita una diga che ne innalzò il livello, permettendo la produzione di energia idroelettrica. Nei primi decenni del Novecento le sue acque, capaci di gelare durante l’inverno, ospitarono il primo Campionato Nazionale di pattinaggio di velocità, disputato nel 1914.
Oggi, invece, le sue rive sono perfette per una giornata di relax, tra piccole spiagge dalle acque limpide e scorci che regalano una vera oasi di pace a pochi passi dalla città.
Tra boschi, sentieri e attività nella natura
Attorno al Lago di Ghirla si sviluppano diversi percorsi escursionistici adatti a tutte le esigenze. Dalle semplici passeggiate lungo la riva alle camminate più impegnative verso i rilievi della Valganna. Gli amanti del trekking possono spingersi fino ai sentieri della Linea Cadorna, dove è ancora possibile osservare trincee e camminamenti scavati durante la Prima Guerra Mondiale lungo il confine con la Svizzera, oppure raggiungere le vicine Cascate di Valganna, suggestive soprattutto nei mesi più freschi dell’anno.
Chi preferisce un ritmo più lento può invece noleggiare canoe e pedalò per esplorare il lago dall’acqua, oppure percorrere i tratti pianeggianti che costeggiano la riva, ideali anche per chi è alla ricerca di oasi naturali poco battute ma facilmente raggiungibili. Non mancano inoltre punti panoramici che, nelle giornate più limpide, regalano una vista che spazia fino ai laghi vicini e alle Prealpi.
Storia, borghi e sapori della Valganna
Il territorio che circonda il Lago di Ghirla custodisce testimonianze storiche di grande fascino. Tra le più interessanti c’è il Maglio di Ghirla. Un’antica struttura idraulica del Settecento un tempo utilizzata per la lavorazione del ferro battuto, oggi perfettamente conservata e visitabile in alcuni periodi dell’anno. Poco distante, a Ganna, si trova invece la Badia di San Gemolo. Un complesso monastico benedettino fondato nel 1093, celebre per il suo chiostro trecentesco e per la piccola chiesa romanica che custodisce reperti storici della valle.
La zona rientra inoltre nell’area protetta del Parco Regionale Campo dei Fiori, che comprende anche il celebre Sacro Monte di Varese, patrimonio UNESCO raggiungibile in breve tempo dal lago e meta ideale per chi vuole prolungare la propria gita tra spiritualità, arte e natura. Un territorio che, seppur meno noto rispetto ai grandi centri lombardi, merita senza dubbio un posto tra i borghi più belli da scoprire in Lombardia.
Come raggiungere il Lago di Ghirla
Il Lago di Ghirla si trova lungo la Strada Statale 233 Varesina, a circa 15 chilometri da Varese e a poca distanza dal confine con la Svizzera. Chi viaggia in auto può raggiungere la zona percorrendo l’autostrada A8 dei Laghi da Milano, uscendo a Varese e proseguendo poi lungo la statale in direzione Valganna. Oppure è possibile raggiungere il lago percorrendo l’autostrada A9 per chi arriva da Como e dalla Svizzera, con uscita a Varese Sud.
Per rendere il viaggio più comodo, soprattutto durante i weekend di maggiore affluenza, è possibile affidarsi ai servizi di telepedaggio. Questi ultimi permettono di transitare ai caselli autostradali senza fermarsi, ottimizzando i tempi di percorrenza verso questo angolo nascosto della Valganna.
Chi preferisce i mezzi pubblici può invece raggiungere Varese in treno e proseguire con gli autobus locali che collegano il capoluogo alla Valganna. Una volta arrivati, lungo le sponde del lago sono disponibili diverse aree di sosta. Tuttavia è sempre consigliabile sapere in anticipo dove parcheggiare, soprattutto nelle giornate estive di maggiore affluenza.








