A San Felice Circeo il mito di Ulisse e della Maga Circe si mescola alla storia dei Templari, tra grotte marine, torri medievali e panorami che si affacciano sulle Isole Pontine. In questo articolo ti suggeriamo dieci attività imperdibili in uno dei borghi più belli d’Italia.

Il Promontorio del Circeo si allunga nel Tirreno con un profilo che, da lontano, ricorda una figura distesa sull’acqua: secondo la leggenda omerica, è proprio il volto della Maga Circe, l’incantatrice che secondo l’Odissea trattenne Ulisse su queste coste. A un centinaio di chilometri da Roma, il piccolo borgo di San Felice Circeo custodisce questa suggestione insieme a un prezioso patrimonio storico: grotte preistoriche dove sono stati trovati resti dell’uomo di Neanderthal, un’acropoli con mura ciclopiche di origine romana e un centro storico medievale dominato dalla Torre dei Templari. Il paese fa parte del Parco Nazionale del Circeo ed è uno dei borghi più belli del Lazio, e in estate la sua popolazione arriva a triplicarsi grazie a spiagge, calette e paradisi incontaminati con un mare che vira su tonalità quasi caraibiche.

Tra le vie del centro storico, arrampicate a mezza costa del promontorio, e le insenature scavate nella roccia calcarea, San Felice Circeo racchiude in pochi chilometri quadrati un concentrato di natura, storia e leggenda difficile da trovare altrove. Ecco le dieci esperienze da non perdere per scoprirlo davvero.

10 cose da fare e da vedere a San Felice Circeo

Dal cuore medievale del borgo alle grotte che si aprono sul mare, ogni angolo di San Felice Circeo racconta un pezzo diverso della sua storia millenaria. Ecco cosa vedere e cosa fare per un itinerario completo, tra archeologia, natura e panorami da cartolina.

1. La Torre dei Templari

Il simbolo del borgo si trova in Piazza Vittorio Veneto, cuore del centro storico: è la Torre dei Templari, eretta intorno al 1240 quando l’ordine cavalleresco tenne per breve tempo la rocca, allora chiamata Castrum Sancti Felicis. Sulla facciata conserva un raro orologio a sei ore, il sistema “all’italiana” voluto nel Settecento dal principe Poniatowski. Al suo interno, la mostra permanente Homo Sapiens et Habitat racconta la storia geologica e umana del promontorio, dalla preistoria fino a oggi.

2. Piazzetta Lanzuisi e il Palazzo Baronale

Accanto alla torre si apre Piazzetta Lanzuisi, dove si affaccia anche il Palazzo Baronale, oggi sede comunale. Qui, nei locali della Pro Loco chiamati “la Porta del Parco”, si trovano i resti della sala-cappella templare, con un portale ad arco a sesto acuto che conserva l’architettura originale dell’ordine. È il punto di partenza ideale per perdersi tra i vicoli in pietra del borgo antico.

3. La Grotta della Maga Circe

La Grotta della Maga Circe è una fenditura triangolare nella roccia, raggiungibile solo per via mare, in canoa o a nuoto, poco oltre la Grotta di Torre Paola in direzione del porto turistico. La leggenda vuole che qui la maga trattenne Ulisse e i suoi compagni, trasformati in maiali secondo il racconto omerico. Un’escursione in barca lungo questo tratto di costa è probabilmente il modo più suggestivo per vivere il mito da vicino.

4. La Grotta Guattari e l’uomo di Neanderthal

Nel 1939 la Grotta Guattari restituì uno dei ritrovamenti più importanti della paleontologia italiana: il cranio di un uomo di Neanderthal vissuto circa 60.000 anni fa, oggi noto come “l’uomo del Circeo”. La grotta è visitabile solo con un permesso speciale, ma è stato recentemente inaugurato un nuovo percorso che comprende anche un’esperienza immersiva in realtà virtuale per scoprire i primi abitanti del territorio pontino.

5. L’Acropoli e le mura ciclopiche

Sulla sommità del promontorio, tra il paese e il Picco di Circe, si trovano i resti dell’antica Circeii, colonia romana fondata intorno al 383 a.C. Le imponenti mura ciclopiche, che secondo il mito furono costruite da una razza di giganti, offrono oggi uno dei panorami più belli sul Golfo di Gaeta, specialmente dal punto panoramico delle Crocette.

6. Il Picco di Circe

L’escursione al Picco di Circe è tra le più iconiche del Lazio. La cima più alta del promontorio, a 541 metri, si raggiunge con due sentieri segnalati dal Parco Nazionale: uno panoramico lungo la cresta, l’altro più diretto attraverso il bosco. Dalla vetta lo sguardo abbraccia le dune di Sabaudia, i laghi costieri del parco e le Isole Pontine.

7. Le grotte marine e le calette del Quarto Caldo

Il versante meridionale del promontorio, chiamato Quarto Caldo per la sua macchia mediterranea quasi desertica, custodisce alcune delle grotte più belle: la Grotta delle Capre, quella del Fossellone e quella dell’Impiso, dal nome di una stalattite che pende come un uomo impiccato. Un giro in barca lungo la costa permette di scoprirle tutte insieme alle calette raggiungibili solo dal mare.

8. Il Fortino Napoleonico e le Batterie del Circeo

Scendendo da via del Faro verso Punta Rossa si arriva al Fortino Napoleonico, una postazione a picco sul mare che risale, come dice il nome, all’epoca delle guerre napoleoniche. Poco distante, le Batterie del Circeo regalano scogliere chiare e piccole calette con accesso diretto all’acqua, perfette per una sosta lontano dagli stabilimenti balneari più affollati.

9. Il Faro di Capo Circeo

Su via del Faro si trova l’altro simbolo del borgo: il Faro di Capo Circeo, ancora attivo e visibile da gran parte del promontorio. Dal belvedere vicino al parcheggio la vista si apre sulle Isole Pontine e al tramonto la luce che tinge la scogliera rende questo punto una delle tappe più suggestive dell’intero itinerario.

10. Il centro storico e il Parco di Vigna la Corte

Concludi il giro tra le stradine del centro storico, che, soprattutto in estate, si animano di locali e vita notturna, fino al Parco di Vigna la Corte: un tempo orto civico racchiuso dalle mura medievali, oggi giardino pubblico da cui godersi un altro scorcio panoramico sul mare. Non lontano riposa Anna Magnani, che amava così tanto questo borgo da scegliere di essere sepolta nel piccolo cimitero locale.

Come raggiungere San Felice Circeo

Da Roma, la strada più diretta e veloce, circa un’ora e un quarto, è la Via Pontina (SS148) in direzione Latina-Sabaudia. In alternativa puoi percorrere l’autostrada A1 Milano-Napoli uscendo a Frosinone, per poi proseguire verso la costa. In questo caso ti consigliamo di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello.

Se sei in treno, la stazione più comoda è quella di Priverno-Fossanova, sulla linea Roma-Napoli: da lì, gli autobus Cotral collegano la stazione a San Felice Circeo e a Sabaudia. Una volta in paese, se vuoi evitare i parcheggi a pagamento del centro (attivi tutto l’anno), puoi affidarti alle navette pubbliche che passano per La Cona e raggiungono il lungomare e il centro storico.