Il Tunnel del Gran San Bernardo resta un passaggio strategico tra Italia e Svizzera, con tariffe aggiornate, nuove formule di abbonamento e indicazioni utili per affrontarlo in sicurezza.

Il Tunnel del Gran San Bernardo è una delle vie di attraversamento alpino più suggestive e storicamente significative d’Europa. Inaugurato nel 1964, rappresenta il primo traforo stradale realizzato sull’arco alpino e ancora oggi svolge un ruolo fondamentale nel collegare Italia e Svizzera.

La galleria si sviluppa sotto il valico omonimo per una lunghezza di circa 5,8 chilometri, unendo il piccolo comune valdostano di Saint-Rhémy-en-Bosses con quello svizzero di Bourg-Saint-Pierre, nel Canton Vallese. Ogni anno migliaia di viaggiatori scelgono questa tratta sia per motivi turistici che professionali.

Tariffe per auto, moto, camper e mezzi pesanti

Le tariffe del Tunnel del Gran San Bernardo variano a seconda della classificazione del veicolo e della formula di transito scelta. Ricordiamo che è possibile sfruttare i servizi di calcolo del pedaggio autostradale per sapere in anticipo quanto costerà il transito del proprio mezzo lungo tutta la tratta scelta.

Moto

I motociclisti devono mettere in conto un pedaggio di 18,50 euro. Chi prevede un ritorno entro un mese può optare per un biglietto andata e ritorno al costo complessivo di 24,50 euro. Per i pendolari delle due ruote sono disponibili abbonamenti da 10 passaggi a 125 euro oppure da 20 passaggi a 165 euro, entrambi validi per due anni.

Auto

Le automobili di dimensioni standard, ossia con altezza all’asse anteriore inferiore a 1 metro e 30 e altezza complessiva non oltre i 2 metri, pagano 31 euro per l’andata e 50 euro se si sceglie la formula A/R entro 30 giorni. Anche in questo caso gli abbonamenti da 10 o 20 passaggi, entrambi al medesimo costo di quelli per i motocicli, rappresentano una soluzione conveniente per chi attraversa il traforo con frequenza.

Camper e furgoni

I camper, i furgoni o i veicoli più alti, che superano i 2 metri ma non oltrepassano i 3, rientrano in una fascia tariffaria superiore. Per loro il pedaggio è fissato a 48,50 euro per la corsa singola e 77,50 euro per l’andata e ritorno. Gli abbonamenti da 10 e 20 passaggi, rispettivamente a 290 e 385 euro, consentono un risparmio considerevole sulle singole tratte.

Mezzi pesanti

Per i mezzi pesanti, come camion e autobus, le tariffe salgono ulteriormente in base al numero di assi e all’altezza complessiva del veicolo. I veicoli a due assi con altezza superiore ai 3 metri pagano 84,50 euro per la corsa semplice, mentre quelli a tre assi superano i 120 euro. I veicoli più grandi, con quattro o più assi, arrivano a pagare 186,50 euro per una sola attraversata. Anche in questo caso, gli abbonamenti biennali – che vanno dai 630 euro fino oltre i 2.000 euro – sono pensati per chi utilizza regolarmente il tunnel per ragioni professionali o logistiche.

Come pagare il pedaggio

Dal versante italiano, il pagamento del pedaggio al traforo può essere effettuato in contanti, con bancomat e le principali carte di credito. Per abbonamenti e ricariche relative al traffico commerciale, è disponibile il sistema PagoPA tramite carta SISEX, utilizzabile online o presso i punti vendita ufficiali.

Da poco è stato introdotto un abbonamento da 50 transiti, valido 40 giorni e dedicato esclusivamente ai veicoli delle classi A1 (moto) e A2 (auto basse). Ha un costo di 300 euro e richiede la carta SISEX, nominativa e non cedibile, attivabile tramite un contratto con la società SISEX SA.

Si paga il pedaggio oppure no? Chi prosegue sulla rete autostradale in Svizzera – prima o dopo il tunnel – può acquistare la vignetta autostradale elettronica in app: la vignetta svizzera, infatti, è obbligatoria per chi transita sulle autostrade o semi-autostrade elvetiche. 

Come raggiungere il Tunnel del Gran San Bernardo dal versante italiano

Accedere al traforo dal lato italiano è piuttosto semplice. Il punto di ingresso si trova in Valle d’Aosta e si raggiunge percorrendo la strada statale 27. All’altezza dello svincolo di Saint-Rhémy-en-Bosses si imbocca un tratto autostradale classificato con la sigla T2, gestito dalla Società Italiana del Traforo del Gran San Bernardo. Questo tratto, lungo 9,3 chilometri, presenta una carreggiata unica e un tracciato coperto per oltre sei chilometri, il che lo rende percorribile in sicurezza anche durante le stagioni più rigide.

Il tunnel vero e proprio misura poco meno di sei chilometri e si sviluppa in due corsie, una per ciascun senso di marcia. La velocità massima consentita all’interno è di 80 chilometri orari. Le norme di sicurezza prevedono l’accensione obbligatoria dei fari, il rispetto della distanza di sicurezza e il divieto di inversione o sosta. Si tratta di un’infrastruttura che, nonostante gli anni, continua a garantire efficienza e affidabilità grazie alla manutenzione costante e agli aggiornamenti tecnologici.

Stato della viabilità e possibili interruzioni

All’inizio della primavera 2025, il Tunnel del Gran San Bernardo è stato oggetto di una chiusura temporanea a causa di una valanga che ha colpito la galleria artificiale Les Toules, situata sul versante svizzero. L’evento ha causato danni strutturali a un tratto di circa 300 metri, rendendo necessarie opere urgenti di sgombero e messa in sicurezza. I lavori hanno comportato la rimozione di detriti e la riparazione delle reti di protezione contro la caduta massi, operazioni complesse che si sono concluse con successo il 26 aprile, data in cui il tunnel è stato ufficialmente riaperto al traffico.

Nonostante la riapertura, le autorità mantengono un monitoraggio continuo del pendio montano interessato, poiché il rischio di nuovi smottamenti o valanghe non può essere escluso del tutto, soprattutto nei periodi di disgelo o in caso di forti precipitazioni. Per questo motivo, è sempre consigliabile verificare lo stato della viabilità prima di intraprendere il viaggio, consultando i canali ufficiali del gestore o i bollettini stradali regionali.