Nuove regole per gli autovelox in vista della stagione estiva, ma potrebbe crearsi una confusione generale a causa della questione omologazione: il caso. 

Da mesi si discute della questione autovelox in Italia: c’è stata la proposta di una mappa dei dispositivi con relativo censimento oltre a un “Decreto Autovelox” per fare chiarezza sugli strumenti non omologati.

Tuttavia, la situazione non è migliorata. Molti automobilisti, sapendo ormai che è possibile contestare le multe non hanno rispettato i limiti di velocità su alcune strade.

Al quadro complessivamente delineato va aggiunta una data, quella del prossimo 12 giugno 2025. A partire dal prossimo giovedì, infatti,  entreranno in vigore nuove regole per gli autovelox. Facciamo luce sulla situazione e analizziamo i diversi fattori in gioco.

Nuove regole Autovelox 12 giugno: quali sono?

Le nuove regole stabilite dal MIT hanno l’obiettivo di rendere le strade più sicure facendo rispettare i limiti di velocità. La prima regola è quella del distanziamento tra un autovelox e l’altro. Ciò significa che i Comuni non potranno più “sovraccaricare” le strade con molteplici autovelox in un singolo tratto e dovranno installarli solo dopo aver ascoltato i pareri dei Prefetti laddove ci siano i presupposti previsti dalla normativa.

Inoltre, ogni strumento per la rilevazione della velocità dovrà essere preceduto da apposita segnaletica: addio quindi agli autovelox illegali o “nascosti” e non si dovranno più usare app come Google Maps con alert per rilevarli. Infine, i sistemi dovranno essere sottoposti a taratura annuale, così da evitare il caso degli strumenti non omologati.

L’allarme lanciato da Assoutenti

In vista degli esodi estivi, Assoutenti ha evidenziato come gran parte degli autovelox in circolazione non rispetti i nuovi parametri in vigore dal prossimo 12 giugno 2025. Difatti, sembra che il 59,4% dei dispositivi sul territorio sia stato approvato prima del 2017. In un comunicato riportato dall’Ansa, il presidente dell’associazione Gabriele Melluso ha dichiarato: «In assenza di regole certe si rischia il caos sulle strade delle vacanze, con conseguenze non indifferenti sul fronte della sicurezza stradale e sulle casse degli enti locali».

Il presidente ha continuato: «I comuni che adottano apparecchi non omologati dovranno infatti disattivarli, pena una raffica di ricorsi da parte degli automobilisti, anche in virtù di una recente sentenza della Cassazione che ha bocciato la circolare del Mit che equiparava l’omologazione all’approvazione degli autovelox, ribadendo come le sanzioni elevate da apparecchi non omologati siano nulle».

Piove sul bagnato poi per i Comuni: Assoutenti ha anche ricordato che grazie al «recente insediamento dell’ apposito Osservatorio sulle multe stradali, sarà finalmente possibile verificare come i comuni spendono i soldi incassati dai cittadini attraverso le contravvenzioni, soldi che devono andare alla sicurezza stradale e al miglioramento delle infrastrutture, e non possono essere destinati a coprire i buchi di bilancio delle amministrazioni locali».