Dal 4 all’8 giugno Bologna celebra i suoi portici con spettacoli, musica, arte e visite gratuite in tutta la città, dal centro alle periferie. Un festival urbano che trasforma i portici in luoghi di creatività e condivisione.
Dal 4 all’8 giugno 2025 tornano a essere protagonisti i portici di Bologna con una festa che li attraversa da un capo all’altro della città.
Il Bologna Portici Festival, promosso dal Comune, porta per cinque giorni performance, concerti, spettacoli, visite guidate e installazioni gratuite sotto le arcate che da secoli segnano il volto della città. Un evento che coinvolge anche i quartieri più lontani dal centro, pensato per far vivere questi luoghi in modo nuovo, tra cultura, creatività e partecipazione collettiva. Scopriamo insieme il festival e parte del programma di questa terza edizione!
Cos’è il Bologna Portici Festival
Il Bologna Portici Festival è una manifestazione culturale gratuita che si svolge ogni anno a inizio giugno e che celebra i portici cittadini, riconosciuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Per cinque giorni, dal centro storico fino alle zone più periferiche, i portici si trasformano in spazi di spettacolo, installazioni artistiche, concerti, visite guidate e performance site specific. Ogni appuntamento è pensato per valorizzare questi luoghi bolognesi così riconoscibili, rendendoli parte attiva di una narrazione che intreccia cultura e vita quotidiana.
La manifestazione è nata nel 2023 per celebrare ufficialmente l’ingresso dei portici tra i beni UNESCO, ma ha presto assunto una dimensione più ampia: quella di una festa urbana partecipata, che invita artisti e artiste, spesso legati a Bologna, a immaginare nuove forme espressive nei luoghi della città.
Bologna Portici Festival: il programma
Il programma completo sarà pubblicato a breve sul sito ufficiale del festival, ma alcune anticipazioni permettono già di farsi un’idea del ricco calendario in arrivo.
Anche quest’anno, la manifestazione si sviluppa in cinque distretti della città, dal centro alla prima periferia, trasformati per cinque giorni in spazi dedicati alla musica, alla narrazione, alla danza e alla scoperta del territorio.
Tra gli appuntamenti confermati, spiccano due serate in Piazza Maggiore: il 6 giugno con una produzione originale ispirata alla storia della città e l’8 giugno con il concerto anteprima del Festival Respighi 2025. In Piazza della Pace tornerà il villaggio della cultura popolare, con eventi legati alla Filuzzi, omaggi al Bologna FC e un percorso che dal portico dello Stadio Dall’Ara condurrà alla Certosa, dove sono previsti spettacolari show aerei.
Spazio anche alla cultura, grazie alle visite guidate gratuite previste ogni giorno dal 4 all’8 giugno, con partenza dai diversi portici cittadini e ingresso esclusivo al Museo della Storia di Bologna presso Palazzo Pepoli. Il calendario delle visite include:
- 4 giugno: I portici dei borghi popolari;
- 5 giugno: I portici ottocenteschi della Belle Époque;
- 6 giugno: I portici dei nobili dal Medioevo al Barocco;
- 7 e 8 giugno: Tour classico dei portici UNESCO (in italiano e inglese).
Palazzo Pepoli sarà anche il luogo dedicato agli incontri di approfondimento sui personaggi che hanno lasciato un segno nella storia della città. Infine, il programma coinvolgerà anche i portici moderni del Treno della Barca, dove sono previsti trekking urbani e attività a tema.
Come arrivare nei luoghi del festival
Muoversi a Bologna è più semplice di quanto si pensi e i cinque distretti del Bologna Portici Festival sono tutti facilmente raggiungibili con diversi mezzi.
Bologna non ha una metropolitana, ma è servita da una rete capillare di autobus, il cui biglietto costa solo 1,30 € (1,50 € se lo acquisti a bordo) e dura 75 minuti.
Dalla stazione centrale, per esempio, puoi prendere i bus 21 o 30 che ti portano comodamente verso il centro, dove si trovano Piazza Maggiore e Palazzo Pepoli, due dei principali punti del festival.
Il centro storico è compatto e si visita facilmente a piedi, ma per raggiungere luoghi più distanti come il quartiere Treno della Barca o il Cimitero Monumentale della Certosa, l’auto può essere l’opzione comoda. Per sapere dove lasciare la macchina nei punti più vicini agli eventi, puoi approfittare dei parcheggi convenzionati, facilmente individuabili tramite app.
Se invece preferisci muoverti in modo più sostenibile, la prima città 30 italiana offre diverse alternative: il bike sharing con biciclette muscolari ed elettriche, il noleggio di monopattini elettrici e un servizio di car sharing completamente elettrico, che permette di parcheggiare gratuitamente nelle aree autorizzate.








