L’aeroporto di Roma Fiumicino si prepara a una trasformazione epocale: con un investimento di quasi 5 miliardi di euro, il principale scalo italiano punta a raddoppiare la propria capacità e diventare uno dei più importanti hub europei. Ecco cosa c’è in programma.
L’aeroporto di Roma Fiumicino, già riconosciuto come uno dei migliori scali europei, continua il suo percorso di innovazione e ampliamento.
Dopo il lancio del servizio “Park & Charge” con Telepass e l’entusiasmante debutto di Pedalaria, la ciclabile che collega l’aeroporto al cuore della Capitale passando attraverso suggestivi siti archeologici, ora è il momento di un nuovo, ambizioso progetto di espansione.
Un investimento da quasi 5 miliardi di euro porterà lo scalo romano a raddoppiare la propria capacità, puntando ad accogliere fino a 100 milioni di passeggeri all’anno. Il masterplan aggiornato, presentato dalla società AdR (Aeroporti di Roma), prevede interventi importanti sia all’interno dell’area aeroportuale sia per quanto riguarda la viabilità esterna. Tra i punti salienti del progetto ci sono la realizzazione della quarta pista, il potenziamento delle infrastrutture esistenti e nuovi investimenti per migliorare i collegamenti con la città.
Tuttavia, non mancano le sfide: ci sono tempi tecnici e burocrazia che potrebbero rallentare i lavori, con il rischio di arrivare in ritardo rispetto alla crescente domanda turistica, soprattutto con i tantissimi appuntamenti del Giubileo 2025 in corso. Scopriamo allora tutte le ultime novità.
Aeroporto di Fiumicino: il nuovo piano da 5 miliardi di euro
Il progetto, come dicevamo, prevede un investimento di quasi 5 miliardi di euro, con l’obiettivo di trasformare lo scalo in un hub in grado di accogliere fino a 100 milioni di passeggeri all’anno. Questo significa quasi duplicare la capacità attuale, rispondendo così alla crescente domanda di voli internazionali da e per Roma (non è un caso la recente espansione di EasyJey anche nello scalo romano).
La società AdR (Aeroporti di Roma) ha rivelato qualche informazione sull’ampliamento dell’area aeroportuale, di circa 260 ettari, di cui 151 situati in una riserva naturale. Il progetto, per ridurre l’impatto ambientale dello stesso, prevede la successiva restituzione o compensazione ambientale della zona protetta, con la creazione di un parco naturale di 85 ettari.
Ma tra gli interventi più rilevanti ci sarà la costruzione della quarta pista, che verrà realizzata all’interno del perimetro attuale, parallela alla terza pista già esistente.
Non si tratta, però, solo di infrastrutture aeroportuali: il progetto include anche il potenziamento della viabilità esterna. Dopo la già citata Pedalaria, è prevista una nuova infrastruttura stradale per migliorare il collegamento tra Roma e l’aeroporto, con un investimento di circa 250 milioni di euro che vedrà coinvolti sia Anas che AdR. Un altro passo avanti per la mobilità sostenibile in Italia.
Quando inizieranno i lavori? Tempistiche e sfide
Nonostante la sua importanza strategica, i tempi tecnici e le autorizzazioni necessarie stanno rallentando l’avvio dei lavori. Con la possibilità di arrivare al 2027-2028. Il problema è che se nel 2024 i passeggeri sono stati circa 50 milioni, nel 2025 (complici i tantissimi eventi giubilari in corso nell’Anno Santo) si prevede un aumento a 53,5 milioni, avvicinandosi così pericolosamente al limite massimo di circa 60 milioni che l’attuale infrastruttura può gestire.
Nel frattempo, la concorrenza si muove: lo scalo di Istanbul, ad esempio, sta lavorando per diventare uno dei principali hub globali. Un motivo in più per accelerare i lavori e garantire all’aeroporto di Fiumicino un ruolo centrale nel panorama aeroportuale internazionale.








