Contrariamente a quanto si possa pensare, il tax free shopping, ovvero la richiesta di Vat Refund, non è una procedura burocratica impossibile, ma un meccanismo pensato per rendere gli acquisti dei viaggiatori più convenienti.
In questo articolo scopriremo come funziona il tax free shopping, chi ne ha diritto e come trasformare lo shopping in un’esperienza ancora più gratificante. Il tuo prossimo viaggio potrebbe diventare l’occasione per fare quell’acquisto che hai sempre desiderato, a un prezzo che non ti aspettavi.
Che cos’è il tax free shopping e come funziona?
Partiamo dalle basi, per capire bene di cosa stiamo parlando. Il tax free shopping è un meccanismo internazionale che permette ai turisti di recuperare l’imposta locale (come l’IVA, nel caso dell’Italia) sui beni che acquistano all’estero per portarli a casa. Questo significa che, se risiedi fuori dall’Unione Europea, puoi chiedere il rimborso dell’IVA sui tuoi acquisti effettuati in Italia. Viceversa, se sei un residente italiano e fai shopping in un Paese extra-UE, hai diritto al rimborso della loro tassa sul consumo. Questo beneficio si applica esclusivamente ai beni materiali (come abbigliamento, elettronica, gioielli, accessori) e non ai servizi (come hotel, ristoranti o noleggio auto).
L’idea di fondo è semplice: le tasse come l’IVA servono a finanziare i servizi di un Paese per i suoi residenti e per chi ne usufruisce. Se tu, come turista, acquisti un bene per portarlo via con te, è giusto che tu non debba contribuire a quella specifica imposta.
I requisiti per accedere al tax free
Per poter beneficiare del rimborso dell’IVA, ci sono alcuni requisiti fondamentali da rispettare. Il primo e più importante riguarda la tua residenza: devi essere un cittadino residente in un Paese al di fuori dell’Unione Europea. Al momento dell’acquisto, dovrai infatti dimostrarlo esibendo il tuo passaporto. La seconda condizione è che i beni acquistati siano destinati all’uso personale o familiare e che vengano trasportati nel tuo bagaglio. Questo significa che non puoi sfruttare il tax free per merci che intendi rivendere.
Un altro punto fondamentale è l’importo della spesa. Dal 1° febbraio 2024 la soglia minima di spesa per accedere al tax free in Italia è scesa da 154,94 euro a 70 euro. Questo cambiamento rende il tax free molto più accessibile, perché non è più necessario fare un acquisto di grande valore per averne diritto. L’importo di 70 euro deve essere raggiunto in un unico scontrino e in un unico negozio. Infine, quando fai i tuoi acquisti, cerca sempre nei negozi l’adesivo “Tax Free” (o “Vat Free”), o chiedi direttamente al personale se offrono questo servizio. Non tutti i negozi sono obbligati a farlo, quindi è sempre meglio verificare prima di pagare.
Alcuni dei luoghi con il maggior numero di negozi che aderiscono allo shopping tax free sono, ad esempio, Roma, Nizza e la Costa Azzurra, Andorra, la Norvegia, la Svizzera.
La procedura passo dopo passo: dal negozio alla dogana
Hai trovato il negozio giusto e hai fatto il tuo acquisto superando la soglia dei 70 euro. E ora? La procedura è più semplice di quanto sembri.
- In negozio: al momento del pagamento, mostra il tuo passaporto e chiedi esplicitamente il modulo per il tax free. Il commesso compilerà il documento con i tuoi dati e i dettagli dell’acquisto, allegando lo scontrino. Conserva tutto con cura;
- In aeroporto (prima del check-in): questo è forse il passaggio più importante e quello dove si commettono più errori. Prima di imbarcare le valigie, devi recarti all’ufficio della Dogana. È fondamentale farlo prima del check-in perché gli ufficiali doganali potrebbero chiederti di mostrare i beni acquistati per verificare che siano nuovi e che corrispondano a quanto dichiarato sul modulo. Se metti gli acquisti nel bagaglio da stiva prima di passare dalla dogana, non potrai più ottenere il timbro;
- La convalida doganale: una volta all’ufficio doganale, presenta il passaporto, il modulo tax free, lo scontrino e la carta d’imbarco. L’ufficiale verificherà tutto e apporrà un timbro sul modulo. Questo timbro è la prova ufficiale che la merce sta lasciando l’Unione Europea. In Italia, questa procedura è stata quasi completamente digitalizzata grazie al sistema OTELLO, che permette una convalida elettronica tramite la scansione di un codice a barre sul modulo;
- Il rimborso: con il modulo timbrato (o validato digitalmente), puoi finalmente ottenere il tuo rimborso. Cerca gli sportelli delle società di tax free refund (come Global Blue, Planet, ecc.) presenti in aeroporto. Puoi scegliere come ricevere i soldi: in contanti (spesso con una commissione più alta), con un accredito diretto sulla tua carta di credito, o tramite altre forme di pagamento digitale.
Vat refund, Tax Free e Duty Free: qual è la differenza? L’esempio di Fiumicino
Spesso si fa confusione tra “Vat refund” e “tax free”, ma sono due concetti diversi che offrono entrambi ottime occasioni di risparmio. Come abbiamo visto, il Vat refund è un rimborso dell’IVA su beni acquistati in città, che vengono poi “esportati”. Il prezzo che paghi in negozio è compreso di IVA, che ti viene poi in parte restituita in un secondo momento.
Il duty free e il tax free, invece, si riferiscono ai negozi situati in zone franche come gli aeroporti (dopo i controlli di sicurezza, che puoi velocizzare con i servizi di fast track), dove i prodotti sono venduti già senza determinate tasse, inclusa l’IVA e le accise (le imposte su alcol e tabacco). Qui il prezzo che vedi è già quello finale esente da imposte.
Prendiamo l’esempio dell’aeroporto di Fiumicino: una volta superati i controlli, ti troverai immerso in un’ampia area commerciale, ristoranti compresi. Qui puoi trovare i classici negozi Aelia Duty Free, per acquistare profumi, cosmetici, alcolici, tabacchi e specialità enogastronomiche italiane a prezzi vantaggiosi in duty free. Ma non solo. Chi viaggia verso destinazioni extra Schengen, quindi chi si trova nell’area dei voli internazionali, troverà nel Terminal E una sorta di “piazza del lusso”, con le boutique dei più grandi marchi della moda italiana e internazionale. Fare acquisti qui significa godere dell’esperienza tax free: prezzi già completamente senza l’IVA del 22%, senza bisogno di moduli o timbri doganali. È la soluzione perfetta per acquistare beni di lusso e non solo, approfittando dell’opportunità unica di fare shopping direttamente senza l’IVA del 22%, risparmiando sul prezzo che si paga in città. Possono beneficiare del prezzo senza IVA tutti i passeggeri in partenza dall’area E e diretti verso una destinazione
Extra-UE, indipendentemente dal Paese di residenza, italiani compresi, approfittando dell’opportunità unica di fare shopping direttamente senza l’IVA del 22%.








