In Italia, la Domenica delle Palme unisce fede e tradizioni antichissime: da Roma a Procida, ecco cosa succede.

Pasqua si avvicina e così la Domenica delle Palme, che da domani segna l’ingresso nella Settimana Santa, uno dei momenti più intensi dell’anno liturgico.

In tutta Italia si moltiplicano celebrazioni e riti che uniscono spiritualità e tradizioni locali. Si parte dal centro della cristianità, con la Messa in Piazza San Pietro, nel cuore del Vaticano, per arrivare ai suggestivi “misteri” portati in processione tra le vie di Procida, al largo della città di Napoli.

Proprio nel 2025, poi, le celebrazioni assumono un significato ancora più forte: Roma si prepara infatti alle tappe centrali del Giubileo e la presenza del Papa, finalmente in via di ripresa, rende ancora più sentita l’attesa dei fedeli. Vediamo gli appuntamenti da non perdere in questo itinerario religioso tra Procida e la Città Eterna.

Il significato profondo della Domenica delle Palme

Celebrata la domenica che precede la Pasqua, la Domenica delle Palme rievoca l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla con rami di palma e canti. È una ricorrenza che unisce due dimensioni apparentemente opposte per i fedeli: la gioia per l’arrivo del Messia e il preludio alla sua Passione.

In tutta Italia, questa giornata viene vissuta con gesti che vanno dalla benedizione delle palme e degli ulivi, processioni e rievocazioni simboliche. In molti luoghi, le palme intrecciate diventano piccole opere d’arte, testimonianza di una tradizione tramandata da generazioni. Ma soprattutto, la Domenica delle Palme rappresenta l’inizio di un percorso di raccoglimento, che culmina nella Pasqua.

A Roma, la Domenica delle Palme segna l’avvio della Settimana Santa

Nella Capitale, le celebrazioni per la Domenica delle Palme iniziano domani, domenica 13 aprile, alle ore 10:00 con la solenne Messa in Piazza San Pietro. La celebrazione, presieduta – salvo diverse indicazioni dell’ultimo momento – da Papa Francesco, si apre con il rito della benedizione dei rami d’ulivo e di palma e prosegue con la processione dei fedeli.

Sarà il primo grande appuntamento di un calendario fitto di eventi liturgici che scandiranno l’intera Settimana Santa e accompagneranno i fedeli verso la Pasqua e oltre, fino alla canonizzazione del Beato Carlo Acutis il 27 aprile. Tra gli appuntamenti più attesi della settimana:

  • Giovedì 17 aprile, ore 9.30 – Basilica di San Pietro: Messa del Crisma;
  • Venerdì 18 aprile, ore 17.00 – Basilica di San Pietro: Celebrazione della Passione del Signore;
  • Venerdì 18 aprile, ore 21.15 – Colosseo: Via Crucis presieduta dal Papa;
  • Sabato 19 aprile, ore 19.30 – Basilica di San Pietro: Veglia Pasquale;
  • Domenica 20 aprile, ore 10.30 – Piazza San Pietro: Messa di Pasqua e Benedizione “Urbi et Orbi”;
  • Domenica 27 aprile, ore 10.30 – Piazza San Pietro: Canonizzazione di Carlo Acutis, nell’ambito del Giubileo degli Adolescenti.

A questi si affiancano inoltre gli eventi del Giubileo 2025, con migliaia di pellegrini già lungo i cammini giubilari dentro e fuori Roma.

Domenica delle Palme a Procida e i suoi “misteri”

Per la Domenica delle Palme a Procida si svolge una celebrazione molto particolare. La giornata si apre sempre con la tradizionale Messa e la benedizione dei rami d’ulivo, che i fedeli portano anche sulle tombe dei propri cari, secondo una tradizione molto sentita sull’isola.

Ma è nella serata che Procida propone un momento unico: una cerimonia all’aperto nei pressi della direzione del carcere, organizzata dai giovani dell’isola. In questa occasione, vengono presentati in anteprima i “misteri”, le scenografie portatili che sfileranno durante la processione del Venerdì Santo. Il tutto è accompagnato da musica dal vivo e momenti di riflessione insieme a tutta la comunità.

La settimana prosegue poi con due appuntamenti centrali della tradizione procidana. Il Giovedì Santo si tiene la Processione degli Apostoli Incappucciati, a cura della Confraternita dei Bianchi: dodici confratelli in abiti penitenziali percorrono le strade dell’isola, rievocando simbolicamente l’Ultima Cena.

Il Venerdì Santo, invece, va in scena la celebre Processione dei Misteri, organizzata dalla Confraternita dei Turchini. Decine di tavole artistiche rappresentanti episodi della Passione sfilano per l’isola, portate a spalla da giovani e adulti, precedendo la statua del Cristo Morto, scolpita nel 1728 da Carmine Lantriceni.