L’Islanda è da anni un punto di riferimento per chi ama osservare il cielo, ma nell’estate 2026 diventerà il palcoscenico di uno degli eventi celesti più attesi: l’eclissi solare totale più lunga dell’anno, visibile anche dal cielo di Reykjavik.
Cieli ampi, aria limpida e un inquinamento luminoso tra i più bassi d’Europa hanno reso l’Islanda una meta privilegiata per il turismo astronomico. Qui, in inverno, è il posto giusto per ammirare l’aurora boreale; in estate, invece, la luce sembra non spegnersi mai.
Proprio durante la prossima stagione estiva, l’isola offrirà un’occasione rara: assistere a un’eclissi solare totale che attraverserà il Paese, con Reykjavik e gran parte dell’Islanda occidentale lungo il percorso di totalità. Un evento breve ma spettacolare, che attirerà appassionati e curiosi da tutto il mondo.
Quando si terrà l’eclissi solare: data, orari e durata
La data da segnare è mercoledì 12 agosto 2026. Nel tardo pomeriggio, secondo l’orario locale islandese (UTC±0), la Luna si allineerà perfettamente tra Terra e Sole, oscurando completamente il disco solare per un intervallo che varia in base alla posizione.
A Reykjavík la fase parziale inizierà intorno alle 16:47, con il massimo dell’eclissi previsto alle 17:48 e la conclusione verso le 18:47. La totalità durerà circa un minuto, ma spostandosi verso aree più vicine alla linea centrale del percorso – come la penisola di Reykjanes o i Fiordi Occidentali – la durata potrà superare il minuto e mezzo. Si tratta comunque di una finestra molto breve, quindi è indispensabile un po’ di organizzazione.
Reykjavik e l’Islanda: perché sono tra le mete migliori per osservarla
L’Islanda sarà uno dei pochi posti in Europa attraversati dal percorso di totalità. Oltre alla capitale, anche la penisola di Reykjanes, lo Snæfellsnes e parte dei Fiordi Occidentali offriranno condizioni ideali. Il vantaggio principale è la combinazione tra vasti orizzonti senza grandi ostacoli, paesaggi poco urbanizzati e la possibilità di spostarsi rapidamente in caso di nuvole.
A Reykjavík e dintorni i luoghi migliori sono Perlan, la collina di Öskjuhlíð o l’area costiera di Grótta, con vista libera sull’oceano. Chi può muoversi in auto potrà valutare anche Reykjanes, con fari e scogliere esposte verso l’Atlantico, oppure lo Snæfellsnes, famoso per le cascate del Kirkjufell. Più a nord, i Fiordi Occidentali garantiscono una buona durata della totalità, sebbene richiedano tempi di percorrenza maggiori.
Consigli pratici per l’osservazione di un’eclissi solare
Osservare un’eclissi totale di Sole richiede alcune precauzioni. Durante tutte le fasi di parzialità è indispensabile utilizzare occhiali certificati per eclissi conformi alla norma ISO 12312-2; i comuni occhiali da sole non sono sicuri. I filtri vanno rimossi solo durante la brevissima fase di totalità e indossati nuovamente non appena riappare il primo lembo di Sole.
Ad agosto le temperature a Reykjavík oscillano in genere tra gli 8 e i 16 °C: è consigliabile vestirsi a strati e prevedere una giacca antivento o impermeabile. Il meteo islandese è molto variabile, quindi è utile pianificare uno o due punti di osservazione alternativi, facilmente raggiungibili, per adattarsi alle condizioni del cielo.
Come arrivare a Reykjavík dall’Italia
Reykjavík è collegata all’Italia tramite voli diretti stagionali e numerosi collegamenti con scalo, con arrivo all’aeroporto internazionale di Keflavík. Da qui il centro città è raggiungibile in circa 45 minuti. Per chi parte dall’Italia, i servizi di Fast Track disponibili in aeroporti come Milano Malpensa, Linate o Roma Fiumicino possono rendere più agevoli i controlli di sicurezza in aeroporto, considerando anche il periodo estivo.
Ma attenzione: alloggi e autonoleggi nelle aree lungo il percorso di totalità sono destinati a esaurirsi rapidamente. Meglio prenotare con largo anticipo.








