Sono terminati anche gli incentivi per l’acquisto di auto ibride. Con questi ultimi si esauriscono ufficialmente tutti i fondi previsti dall’ecobonus 2024.

Non resta più nulla. Anche l’ultimo fondo disponibile per l’ecobonus auto 2024, dedicato alle ibride plug-in (emissioni tra 21 e 60 g/Km di CO2), è stato completamente utilizzato nelle ultime ore.

Il budget per le termiche (61-135 g/Km) era andato esaurito già a ottobre, mentre gli incentivi per le auto elettriche (0-20 g/Km) si erano esauriti in tempi record lo scorso 3 giugno, nel giro di poche ore.

Terminati dunque i bonus dello scorso anno, quali sono le prospettive per il 2025? E qual è il piano del Governo per rilanciare l’automotive?

Incentivi auto: nel 2025 l’Italia non ha annunciato alcun bonus

L’Italia ha ufficializzato lo stop agli incentivi auto nel 2025, eccezion fatta solo per alcune regioni dove possono essere richiesti, come la Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano. Perciò per il momento non sono previsti ulteriori fondi o nuove campagne di incentivi per l’acquisto di veicoli.

Qualora venissero introdotte nuove misure, queste sarebbero probabilmente orientate a sostenere l’industria automobilistica piuttosto che direttamente i consumatori. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha già chiarito che eventuali risorse future potrebbero essere destinate alla produzione e non alla domanda di mercato.

La strategia dell’UE per rilanciare il mercato dell’auto

Nel frattempo, è stato annunciato un tavolo UE per il 30 gennaio che riunirà costruttori, sindacati e rappresentanti politici per discutere strategie di semplificazione e modernizzazione del quadro normativo legato al Green Deal. L’obiettivo è quello di rendere l’iniziativa più competitiva, con particolare attenzione al settore automobilistico.

Tra le misure in discussione spicca l’ipotesi di un piano di incentivi a livello UE per favorire l’adozione di veicoli elettrici. In particolare ACEA, l’associazione europea dei costruttori di automobili, propone di superare le disparità attuali tra i Paesi membri. L’obiettivo è quello di istituire un programma unico e armonizzato di agevolazioni, che possa garantire un approccio uniforme a livello continentale.