Bruxelles, 30 gennaio 2025. Sono questi il luogo e la data del primo incontro dell’atteso e strategico tavolo UE sulle auto elettriche e, in generale, sui temi più urgenti dell’automotive europeo. Si parlerà, tra l’altro, di competitività e transizione ecologica: ecco cosa c’è sul piatto.
Ad annunciare l’avvio del confronto tra istituzioni e industria automobilistica continentale, per dialogare sul delicato futuro del settore, è la Commissione Europea. L’obiettivo ribadito dalla presidente Ursula von der Leyen è affrontare la crisi del comparto, cercando la quadra tra le esigenze attuali e la decarbonizzazione all’orizzonte.
Parteciperanno al tavolo i rappresentanti dei produttori, le parti sociali e gli altri principali soggetti interessati, compresa la società civile. Terrà banco anche il rischio dazi in seguito all’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Tavolo UE auto elettriche: le tappe
Il tavolo UE sulle auto elettriche punta a essere un dialogo più ampio sulle prospettive dell’industria europea dell’auto, che includa il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore per delineare soluzioni efficaci e intraprendere azioni concrete.
Al primo appuntamento del 30 gennaio seguirà una serie di incontri su base regolare tra gli stakeholder. I gruppi tematici presenteranno proposte dettagliate. Il tavolo sarà presieduto direttamente da Ursula von der Leyen, mentre il commissario europeo dei trasporti Apostolos Tzitzikostas avrà la responsabilità di elaborare il definitivo piano di azione. Coinvolti anche il Consiglio e il Parlamento Europeo.
Il percorso sarà lungo e quasi certamente terreno di scontro politico. Tuttavia si presume che le prime misure concrete si vedranno già il 26 febbraio. In questo giorno la Commissione Europea dovrebbe approvare il Clean Industrial Deal, il piano che contiene una serie di misure per la transizione ecologica dell’intera industria.
2035 e mobilità green: i temi in ballo
Tra gli argomenti di maggior discussione c’è senza dubbio il contestato stop alle auto termiche nel 2035, che ha ricevuto critiche da produttori e sindacati, oltre che da alcuni governi nazionali. Tra questi, l’Italia si è detta contraria. In ogni caso, anche la stessa presidente della Commissione Europea non ha chiuso le porte a un rinvio dello stop.
Al tavolo UE si tratterà di una mobilità elettrica aperta verso nuove sfide, con le auto a batteria che nel 2025 diventeranno più convenienti delle termiche. Quindi, saranno al centro della discussione gli investimenti sulle colonnine di ricarica elettrica, le multe sulle emissioni di CO2, l’innovazione nella produzione di batterie dei veicoli elettrici e nelle automobili a guida autonoma. Ma anche la creazione di fondi specifici a sostegno delle imprese e dell’acquisto di veicoli a zero emissioni.
La Commissione manterrà comunque al centro la necessità di una transizione verso una mobilità a zero emissioni. Questa, a sua volta, costituisce un’opportunità di innovazione e sviluppo di nuovi mercati e professioni green, contribuendo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La concorrenza cinese e gli elevati costi dell’energia sono indicati come cause principali delle difficoltà.
Automotive europeo, i dati del settore
L’automotive in Europa sta attraversando una forte crisi, tra calo delle vendite e chiusura di stabilimenti produttivi. Il settore è un pilastro dell’economia continentale, impiegando oltre 13 milioni di persone e contribuendo al PIL della UE per il 7%. Da qui è necessaria un’azione decisa per proteggerlo e dargli un futuro.
Nel 2024 la crescita delle nuove immatricolazioni è stata soltanto del +0,8% rispetto al 2023 (10,6 milioni le unità vendute). Ma paragonandola a quella dell’ultimo anno prima della pandemia, il 2019, si evidenzia un calo del -18,4%. Anche nel 2025 non è prevista una risalita consistente. E lo sbarramento del 2035, quando non si potranno più vendere auto a benzina e diesel, continua a spaventare imprese, sindacati e istituzioni.
Per le vendite di veicoli elettrici in Europa la previsione è di una diminuzione del -5,9% rispetto al 2023 e la quota di mercato dovrebbe fermarsi al 13,6%. I dati sono diffusi da ACEA, l’associazione europea dei costruttori di automobili, presieduta da Ola Källenius (AD di Mercedes-Benz), in prima linea contro lo stop ai motori termici nel 2035 e le multe ai produttori.








