Sospeso l’aggiornamento delle tariffe delle multe stradali previsto dal Codice della Strada grazie al decreto Milleproroghe: quali sono le modifiche degli aumenti previste adesso. 

Il decreto Milleproroghe prevede un ulteriore rinvio degli aumenti per le multe stradali. Le famiglie tirano un sospiro di sollievo mentre i Comuni, già alle prese con il caos autovelox, “sorridono” un po’ meno.

Dunque, l’adeguamento biennale delle sanzioni da pagare in caso di infrazioni al Codice della Strada slitta ancora. Cosa cambia ora?

Facciamo una panoramica della situazione.

Rinvio degli aumenti delle multe: cosa significa e perché è avvenuto?

Il decreto Milleproroghe dispone il rinvio di dodici mesi dell’applicazione della disciplina prevista dal Codice della Strada. L’articolo 195 stabilisce, infatti, la revisione biennale degli importi delle sanzioni amministrative, rapportata al tasso di inflazione e all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), elaborato dall’Istat.

Si tratta del terzo rinvio consecutivo. L’ultimo adeguamento risale al 2019, anno in cui le sanzioni per le violazioni stradali registrarono un aumento annuo del 2,4 per cento. Nel 2021, durante la fase d’emergenza legata alla pandemia, le rilevazioni sull’andamento dei prezzi avevano ipotizzato una possibile riduzione degli importi. Successivamente, il rialzo dell’inflazione ha determinato una serie di proroghe giustificate dal contesto economico straordinario.

Come mai si è deciso per il rinvio degli aumenti delle multe? Palazzo Chigi ha motivato la decisione evidenziando l’esigenza di concedere un margine temporale più ampio alle amministrazioni territoriali per adeguarsi alle disposizioni del nuovo Codice della Strada. Il provvedimento, entrato in vigore nel dicembre 2024, introduce, tra le altre misure, l’obbligo di trasmissione delle notifiche relative alle sanzioni tramite le applicazioni App Io e Servizio Notifiche Digitali (SEND).

Quali sono gli effetti del rinvio?

Secondo alcune valutazioni, il rinvio degli aumenti delle multe al prossimo anno si traduce in un alleggerimento dell’impatto economico per gli automobilisti. Contestualmente, il mantenimento invariato degli importi consente di evitare l’aggiornamento dei software e della modulistica dei sistemi di calcolo, favorendo una semplificazione delle procedure amministrative.

Tuttavia, non tutti sorridono da questa decisione. Per i Comuni e gli enti locali, il mancato adeguamento delle tariffe implicherà una revisione dei bilanci preventivi fondati sulle entrate derivanti dagli aumenti. Nel 2026, tali amministrazioni potranno disporre di risorse ridotte provenienti dalle sanzioni stradali, destinate in larga parte alla gestione della mobilità.

Di quanto potrebbero aumentare gli importi?

Alla fine del 2026 il problema dei rincari delle multe potrebbe ripresentarsi. Tra 12 mesi se non ci sarà un ulteriore rinvio, gli automobilisti rischiano la stangata a partire dal 1° gennaio 2027. Ma di quanto potrebbero aumentare le multe?

Secondo le stime elaborate dalle associazioni dei consumatori – se non ci fosse stato il rinvio del Decreto Milleproroghe – il rincaro avrebbe determinato a partire dal prossimo anno un incremento delle sanzioni amministrative compreso tra il 6 e il 17%. In particolare, le violazioni per eccesso di velocità con superamento del limite di oltre 60 km/h avrebbero subito un innalzamento della soglia massima dagli attuali 3.467 euro a valori prossimi ai 4.000 euro, con un aggravio economico stimato tra i 220 e gli 880 euro.

Inoltre, l’aggiornamento avrebbe interessato le sanzioni per il divieto di sosta con l’introduzione di nuovi importi compresi tra 45 e 49 euro rispetto agli attuali 42 euro. L’aumento sarebbe stato previsto per le infrazioni legate al passaggio con semaforo rosso: dai 167 euro attualmente in vigore, il Codice della Strada avrebbe contemplato sanzioni comprese tra 177 e 195 euro.