Attraversare un incrocio con il semaforo rosso è una delle infrazioni più gravi: oltre a mettere a rischio la sicurezza di tutti gli utenti della strada, comporta infatti anche sanzioni severe per i trasgressori.

Le sanzioni previste dal Codice della Strada, che includono una multa salata con rischi e conseguenze, quali la decurtazione di punti e la possibile sospensione della patente, sottolineano l’importanza di fermarsi sempre al semaforo rosso, contribuendo così a una circolazione più sicura per tutti.

Inoltre, il Nuovo Codice della Strada ha introdotto anche una sospensione breve per chi ha un saldo dei punti ridotto. Vediamo tutte le novità a riguardo.

Passaggio con il semaforo rosso: cosa dice la legge

L’infrazione del passaggio con il semaforo rosso è disciplinata dall’articolo 146 del Codice della Strada (Violazione della segnaletica stradale) e il suo accertamento può avvenire in maniera immediata, direttamente dagli agenti di polizia presenti sul posto, oppure in differita attraverso i dispositivi automatici di rilevamento, come i photored. In questo caso, non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale affinché la sanzione sia ritenuta valida.

Il photored effettua due fotografie del momento dell’infrazione: una al superamento della linea di arresto e una seconda quando il mezzo è al centro dell’incrocio. Successivamente le immagini devono essere analizzate per la conferma dell’infrazione e si procede con la successiva notifica della sanzione.

Le sanzioni previste per il passaggio con il rosso al semaforo

Vediamo la sanzione prevista per l’infrazione del passaggio con il rosso semaforico e le possibili sanzioni accessorie in base alle situazioni:

  • La sanzione prevista comporta una multa da 167 a 665 euro, più l’ulteriore decurtazione di 6 punti della patente e, in caso di recidiva nell’arco di due anni, si può applicare la sospensione della patente da 1 a 3 mesi;
  • L’importo può subire l’aumento di 1/3 se l’infrazione avviene nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 7:00, considerata più pericolosa per via della scarsa visibilità e quindi con un rischio maggiore di incidenti stradali;
  • Se si è neopatentati, la legge è più severa e prevede la decurtazione del doppio dei punti sulla patente, arrivando così a 12 punti;
  • L’importo da versare può invece subire una riduzione del 30% se si effettua il pagamento entro i 5 giorni successivi alla notifica o alla contestazione della violazione ma questa riduzione non è applicabile se è prevista anche la sospensione della patente.

Le sanzioni accessorie

Il Nuovo Codice della Strada ha introdotto anche la sanzione accessoria della sospensione breve della patente se il saldo punti presente è inferiore a 20 punti, ovvero quelli ottenuti normalmente con il superamento dell’esame per la patente e che possono aumentare, in caso di rispetto per lungo tempo delle norme stradali, fino a un massimo di 30.

Queste misure sottolineano la gravità dell’infrazione compiuta e prevedono:

  • Se il saldo è compreso tra 10 e 19 punti, il periodo di sospensione previsto è di 7 giorni;
  • Se il saldo è inferiore ai 10 punti, il periodo di sospensione sarà di 14 giorni;
  • Se nell’infrazione è stato causato un sinistro, oltre alle possibili incidenze sull’assicurazione auto, il periodo viene raddoppiato passando rispettivamente a 15 e 30 giorni.

Occorrerà quindi informarsi per recuperare i punti sulla patente, se non addirittura tornare a scuola guida per ottenerla nuovamente poiché, se la violazione viene effettuata per tre volte nell’arco dello stesso anno, è prevista la revoca della patente.

Quando è possibile fare ricorso e a chi rivolgersi

Sebbene la sanzione per passaggio con il semaforo rosso sia di difficile contestazione, esistono delle casistiche, in caso di circostanti particolari, che consentono il ricorso.

Vediamo ora in quali situazioni è possibile presentare un ricorso per la sanzione e a chi bisogna rivolgersi:

  • La notifica della sanzione è arrivata oltre i 90 giorni dall’infrazione oppure sono presenti dei vizi di forma nel verbale (numero di targa sbagliato o errori nell’indicazione di data e ora dell’infrazione);
  • Si è rilevato un errore di funzionamento del dispositivo photored che ha effettuato solo una fotografia invece delle due necessarie;
  • Il riconoscimento di uno stato di necessità o di legittima difesa, come per il trasporto di una persona al pronto soccorso o per sfuggire ad una situazione di grave pericolo, che ha comportato il mancato arresto al semaforo;
  • La durata della luce gialla è particolarmente limitata, ricordando però che sono previste anche multe per il semaforo giallo e che la durata media della luce è di 4 secondi per le strade urbane e di 5 secondi per le strade extraurbane.

Nella presenza di uno di questi casi è quindi possibile rivolgersi al Giudice di Pace oppure al Tribunale Amministrativo Regionale per contestare la sanzione ricevuta.

In conclusione, meglio, quindi, calcolare per tempo lo spazio di frenata necessario per fermare il veicolo in sicurezza, evitando comportamenti potenzialmente pericolosi per sé stessi e per gli altri. Inoltre, anche se si è fermi al semaforo, ricordarsi di tenere lo smartphone in tasca poiché, anche in questo caso, il Codice della Strada è piuttosto severo e si rischia una sanzione con una multa che va da 250 fino a 1.000 euro.