A Nassau c’è una scalinata scavata nella roccia che porta dritti nella storia delle Bahamas. Si chiama Queen’s Staircase ed è una tappa assolutamente imperdibile.
Nel centro storico di Nassau, la capitale delle Bahamas – sede di alcune delle spiagge più belle del mondo – si trova una scalinata in pietra che racconta una parte importante della storia dell’arcipelago. La Queen’s Staircase, costruita alla fine del XVIII secolo, collega il cuore della città al vicino Forte Fincastle e prende il nome dalla Regina Vittoria.
Oggi è una delle tappe più visitate dell’isola di New Providence, apprezzata per il suo valore storico, ma anche per l’ambiente naturale che la circonda. Andiamo a scoprirla.
Queen’s Staircase: un monumento che racconta la libertà
Realizzata tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, venne scolpita a mano da schiavi africani liberati, utilizzando solo strumenti rudimentali. Originariamente composta da 66 gradini (oggi ne restano 65), collegava il centro di Nassau al Forte Fincastle, la postazione militare più elevata della città. La funzione strategica era chiara: garantire un accesso diretto e rapido tra la città e il punto di difesa in caso di attacco navale.
Nel 1834, la scalinata fu dedicata alla Regina Vittoria, in riconoscimento del suo ruolo nell’abolizione della schiavitù all’interno dell’Impero britannico. Un gesto che trasformò questo luogo in un tributo alla lotta per la giustizia e all’emancipazione delle popolazioni oppresse.
Il tragitto, poi, è estremamente scenografico: le pareti rocciose, consumate dal tempo, si stringono intorno al percorso, creando un microclima fresco e ombreggiato.
Miti e misteri intorno alla scalinata
Oltre al suo valore storico, la Queen’s Staircase è protagonista di numerosi racconti popolari che la fanno rientrare tra quei luoghi ricchi di mistero e suggestione.
Una delle storie più diffuse sostiene che i 66 gradini rappresentino gli anni di regno della Regina Vittoria, anche se oggi se ne contano solo 65. Altri racconti parlano di presenze invisibili che vegliano sul sito. Si dice che, nelle notti più silenziose, si possano udire suoni misteriosi o vedere luci fugaci: sarebbero gli spiriti degli schiavi che costruirono la scalinata.
Alcuni abitanti del posto parlano anche di piante curative che crescono spontaneamente lungo le pareti del passaggio, ritenute magiche per le loro proprietà benefiche.
Visitare la Queen’s Staircase: info utili e cosa vedere nei dintorni
Il sito è gratuito accessibile ogni giorno, generalmente dall’alba fino al tramonto. Non è previsto un biglietto d’ingresso, ma è ben accetta una donazione volontaria destinata alla cura del sito. Il periodo migliore per visitarla è la mattina presto – un luogo incredibile per ammirare l’alba tra le fronde della vegetazione – o il tardo pomeriggio, quando il caldo si attenua e la presenza turistica si riduce, soprattutto nei giorni in cui attraccano le navi da crociera.
Per godere appieno della visita, è consigliato indossare scarpe comode, poiché i gradini possono risultare scivolosi, specialmente in giornate umide o dopo la pioggia. L’intera area è avvolta dalla natura, ideale per una passeggiata rilassante o per un po’ di “trekking fotografico“. Inoltre, la Queen’s Staircase si trova a poca distanza dal Forte Fincastle, facilmente raggiungibile a piedi: un’occasione perfetta per scoprire anche questa storica fortificazione dalla forma inusuale, simile alla prua di una nave.
Nelle vicinanze, il centro di Nassau offre ulteriori punti di interesse: mercatini locali, musei, edifici coloniali e ristoranti tipici dove gustare piatti a base di pesce fresco e frutti tropicali.
Come arrivare a Nassau dall’Italia
Raggiungere Nassau dall’Italia richiede mediamente almeno uno scalo, solitamente negli Stati Uniti (Miami, Atlanta o New York) oppure a Londra. I voli con una sola coincidenza durano in media tra le 13 e le 17 ore, a seconda della compagnia e dell’aeroporto di partenza. Si consiglia perciò di approfittare di servizi di Fast Track – utile per risparmiare tempo ai controlli di sicurezza in aeroporto – presenti nei principali scali italiani, come Roma Fiumicino o Milano Malpensa.
Una volta arrivati all’aeroporto Lynden Pindling di Nassau, il centro città dista circa 15-20 minuti in auto e può essere raggiunto con taxi ufficiali o servizi navetta offerti da numerose strutture ricettive. Da lì, la Queen’s Staircase è facilmente accessibile a piedi, rendendola una delle prime e più affascinanti esperienze da vivere appena arrivati sull’isola.








