Con il prezzo del petrolio oltre i 100 dollari al barile, fare rifornimento diventa sempre più costoso. Ma come risparmiare sul carburante? Esistono alcune strategie che possono aiutare a limitare l’impatto dei rincari sul portafoglio.

L’escalation in Medio Oriente ha portato il prezzo dei carburanti alle stelle. Ciò è dovuto principalmente all’aumento delle quotazioni del petrolio, che si riflette inevitabilmente sui prezzi alla pompa. Se a questo uniamo l’aumento delle accise sul diesel, il quadro diventa ancora più complesso.

Quando il costo del greggio sale, anche benzina e diesel diventano più cari, mettendo sotto pressione il bilancio di molti automobilisti. In questo scenario diventa utile adottare piccoli accorgimenti che, sommati nel tempo, permettono di ridurre la spesa per il rifornimento di carburante.

Dalla scelta del distributore alla modalità di rifornimento, fino allo stile di guida e all’utilizzo delle app di navigazione, esistono diversi strumenti che consentono di contenere i consumi e spendere qualcosa in meno ogni volta che si fa il pieno.

Come risparmiare sul carburante trovando il distributore più conveniente

Uno dei metodi più semplici per risparmiare consiste nel confrontare i prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio della propria zona. Diverse applicazioni gratuite consentono di individuare sulla mappa i distributori più vicini e verificare il costo aggiornato di benzina e diesel. I dati sono generalmente affidabili perché i gestori sono tenuti per legge a comunicare i listini al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Anche alcuni servizi di navigazione, come le mappe integrate negli smartphone, mostrano spesso i prezzi dei carburanti semplicemente cercando un distributore nelle vicinanze.

Un’altra scelta che può incidere sul costo finale è la modalità di rifornimento. Il self service, nella maggior parte dei casi, risulta più economico rispetto al servito. La differenza può oscillare tra i 10 e i 20 centesimi al litro: su un pieno di circa 50 litri si traduce facilmente in un risparmio fino a 10 euro.

Anche le stazioni di servizio collegate ai supermercati sono spesso più competitive rispetto alla media. Molte catene della grande distribuzione offrono prezzi più bassi o promozioni dedicate ai clienti con carta fedeltà, a volte legate alla spesa effettuata nei punti vendita.

Tecniche di guida e strumenti utili per consumare meno

Ridurre i consumi non dipende solo dal prezzo del carburante, ma anche dal modo in cui si guida. Una pratica sempre più diffusa è l’hypermiling, ovvero un insieme di tecniche pensate per percorrere più chilometri con la stessa quantità di carburante.

Non si tratta di strategie estreme, ma di uno stile di guida più attento: anticipare il traffico, evitare accelerazioni improvvise e sfruttare l’inerzia dell’auto quando possibile aiuta a limitare gli sprechi. In molte vetture moderne, soprattutto auto ibride o dotate di cambi automatici evoluti, è presente anche la funzione di “veleggio”, che permette al veicolo di scorrere per inerzia quando si rilascia l’acceleratore.

Mantenere una velocità costante è un altro fattore determinante per migliorare l’efficienza. Accelerazioni e frenate frequenti fanno aumentare i consumi. Se si nota un rallentamento del traffico o un semaforo rosso, lasciare scorrere l’auto senza premere l’acceleratore fino all’ultimo può fare la differenza.

Anche alcuni sistemi di assistenza alla guida, come il cruise control adattivo, aiutano a mantenere un’andatura regolare. Allo stesso modo, controllare periodicamente la pressione degli pneumatici è importante: gomme troppo sgonfie aumentano la resistenza al rotolamento e quindi il carburante necessario per muoversi.

Le app di navigazione possono inoltre contribuire indirettamente al risparmio. Servizi come Google Maps o Waze analizzano il traffico in tempo reale e suggeriscono percorsi alternativi per evitare ingorghi e rallentamenti. Diminuire il tempo passato in coda significa anche limitare il consumo dovuto alle continue ripartenze.

Un altro elemento da considerare è il luogo in cui si fa rifornimento. I distributori presenti sulla rete autostradale applicano spesso prezzi più elevati rispetto alla rete urbana o extraurbana, con differenze che possono arrivare anche a 20-30 centesimi al litro. Quando possibile, conviene fare il pieno prima di imboccare l’autostrada oppure uscire al primo casello utile.

Infine, anche il giorno scelto per il rifornimento può incidere leggermente sulla spesa. In molti casi i prezzi tendono ad aumentare nei weekend o in prossimità delle festività, quando la domanda cresce. Fare il pieno a metà settimana, ad esempio tra martedì e mercoledì, può talvolta risultare più conveniente.