In questa guida ti faremo scoprire cosa fare e cosa vedere a Marostica in un giorno e perché la chiamano “la città degli scacchi”: segui il nostro itinerario per un’esperienza indimenticabile in uno dei borghi più belli del Veneto!

Nel cuore del Veneto, ai piedi delle colline nella provincia di Vicenza, si trova il borgo medievale di Marostica. Se hai mai sentito parlare di una partita a scacchi vivente, sappi che è proprio qui che viene giocata, in un evento biennale che è uno spettacolo unico. Oltre alla splendida Piazza degli Scacchi, Marostica ha anche molto altro da offrire. Un giorno basta per innamorarsene, ma potresti voler restare più a lungo.

Cosa vedere a Marostica in un giorno

Hai solo un giorno per visitare Marostica? Nessun problema: con le tappe giuste puoi respirare tutta l’essenza di questo luogo così particolare. Segui il nostro itinerario “da Castello a Castello” per andare alla scoperta dei luoghi imperdibili del borgo e per lasciarti conquistare dalla sua atmosfera.

Il Castello Inferiore

Affacciato su Piazza degli Scacchi, il Castello Inferiore è il primo edificio che ti accoglie al tuo arrivo. Impossibile non notarlo: imponente, elegante, con un’aria solenne da antico guardiano del borgo. Costruito nel 1312, ricorda le fortificazioni lombarde e veronesi – non a caso, Marostica in quel periodo era appena entrata nell’orbita di Verona.

In origine il castello ospitava il Rettore Distrettuale, incaricato di sorvegliare i commerci e raccogliere le tasse. Più avanti prese il nome di Palazzo Pretorio. Oggi è noto anche come Castello da Basso e fa parte di un complesso difensivo straordinario: collegato direttamente al Castello Superiore tramite le mura, forma la spina dorsale della città murata.

Al piano terra si trovano due anime diverse ma complementari: da un lato, un museo con reperti della Grande Guerra, dall’altro, un piccolo negozio dove puoi trovare scacchiere artigianali e souvenir curiosi. Proprio da qui si accede al museo dedicato alla partita a scacchi vivente, fiore all’occhiello del borgo.

Il percorso è coinvolgente: si attraversano sale tematiche e un suggestivo cortile interno, dove sono esposti i costumi originali utilizzati durante la manifestazione. La visita si conclude con una passeggiata lungo le mura del castello, che ti regalerà una vista dall’alto sulla Piazza degli Scacchi, perfetta per qualche foto memorabile.

Informazioni utili:

  • Orari: tutti i giorni 9:00–13:00 e 15:00–18:30 (chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio);
  • Ingresso: 8 € (intero), 5 € (ridotto), 4 € per le scuole;
  • Non è necessaria la prenotazione.

Piazza degli Scacchi

Il cuore di Marostica è senza dubbio Piazza degli Scacchi, o Piazza Castello. È qui che si svolge la partita a scacchi vivente, che ogni due anni – nel secondo weekend di settembre degli anni pari – trasforma il borgo in un teatro all’aperto, con oltre 650 figuranti che vestono i costumi del Quattrocento. Nel 2023 l’evento ha festeggiato i suoi 100 anni con un’edizione speciale.

Al centro della piazza, incastonata nella pavimentazione, si trova l’inconfondibile scacchiera, mentre tutto intorno si snodano gli edifici storici. A nord il Palazzo del Doglione, a sud il Castello Inferiore. Sul lato destro svetta una colonna del 1527, sormontata dal leone di San Marco con il libro aperto, simbolo della fedeltà alla Serenissima. Di fronte, il monumento ai caduti.

La piazza non è grande, ma ha un fascino raro. Se ti posizioni davanti al Castello da Basso, con lo sguardo rivolto verso il Palazzo del Doglione, vedrai il Castello Superiore incorniciato dalle mura che salgono lungo la collina: una visuale scenografica che ti resterà impressa.

Piazza degli Scacchi è anche il posto perfetto per una pausa: bar, caffè ed enoteche si affacciano sui portici. L’Enoteca Il Fante prepara degli squisiti cicchetti con dell’ottimo vino in un’atmosfera rilassata e una vista spettacolare.

Palazzo del Doglione

Di fronte al Castello Inferiore, sull’altro lato della Piazza degli Scacchi, si trova il Palazzo del Doglione. La sua struttura attuale è una ricostruzione, ma racconta ancora oggi l’importanza che il palazzo ebbe durante il periodo della dominazione veneziana, quando veniva chiamato Cancelleria o Rocca di Mezzo, proprio per la sua posizione tra i due castelli.

Nel corso dei secoli questo elegante edificio loggiato ha cambiato più volte funzione: sede della cancelleria comunale e notarile, archivio dei notai, armeria e persino Monte di Pietà. Oggi ospita gli uffici della Banca Popolare di Marostica, ma conserva anche qualche sorpresa per i visitatori più curiosi.

Al primo piano si trova una grande sala riunioni, impreziosita da “Il Buon Governo”, un’opera in ceramica maiolicata firmata da Gigi Carron. E sotto al portico, una chicca per gli amanti degli scacchi: una grande scacchiera con i pezzi a disposizione per cimentarsi in una partita al volo.

Il palazzo non è sempre accessibile, ma apre al pubblico in occasioni speciali, come le Giornate FAI di Primavera.

La Chiesta e il Chiostro di Sant’Antonio Abate

Ora imbocca la strada verso nord, in direzione della chiesa che domina la scalinata. Ma prima di salire, tieni d’occhio il lato destro: qui ti aspetta una piccola gemma spesso ignorata da chi passa in fretta, la Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Edificata in epoca scaligera, questa chiesa si trovava accanto a un convento di frati francescani, poi chiuso nel 1656. Al suo interno custodisce opere d’arte sorprendenti, tra cui La Predica di San Paolo all’Areopago di Atene e una pala cinquecentesca firmata da Jacopo Da Ponte e dal figlio Francesco, figure di spicco della pittura veneta.

Se hai qualche minuto in più, sali ancora un po’ e troverai, lungo la scalinata, un piccolo chiostro quattrocentesco: è tutto ciò che resta dell’antico convento. Un cortile raccolto, tranquillo e curato, dove si possono ammirare alcune sculture del XV secolo. Un luogo semplice ma capace di regalare un momento di pace e contemplazione.

La Scalinata dei Carmini

Per raggiungere la Chiesa dei Carmini devi percorrere una salita breve ma di grande impatto: la seicentesca Scalinata dei Carmini. Con i suoi 47 gradini perfettamente allineati, è stata progettata proprio per stupire chi entrava a Marostica da Porta Vicenza e invitarlo a salire. L’effetto è davvero scenografico e in un certo modo ricorda Trinità dei Monti. Vale la pena fermarsi qualche istante a metà salita per voltarsi indietro: la prospettiva sulla piazza e sui tetti di Marostica dà un colpo d’occhio di sicuro effetto.

La Chiesa della Madonna del Carmine

Ed eccoci alla piccola chiesa barocca della Madonna del Carmine. Costruita tra il 1618 e il 1619 grazie alla generosità dei fedeli e di alcune famiglie benestanti del borgo, questa chiesa racchiude in pochi metri quadrati tutto il fascino del barocco veneto.

All’esterno la facciata è semplice ma elegante, mentre all’interno ti accoglie uno spazio a navata unica con pianta quadrata, impreziosito da un soffitto affrescato da Giuseppe Graziani. L’altare principale, in marmo, è incorniciato da due altari laterali in legno scolpito che testimoniano la cura e la devozione con cui fu realizzato questo luogo. Sulla destra della chiesa svetta il campanile a base quadrata, che completa la silhouette della chiesa con discreta armonia. L’ingresso è libero.

Il Sentiero dei Carmini

Vale sicuramente la pena imboccare il Sentiero dei Carmini, che parte dal lato sinistro della Chiesa della Madonna del Carmine. È un percorso collinare, piuttosto ripido ma comunque accessibile, che si snoda sul fianco del colle Pausolino e che conduce direttamente al Castello Superiore.

Realizzato con pietre, ciottoli e larghi gradoni, il sentiero si divide a un certo punto in due direzioni: il tracciato principale porta al castello, mentre una deviazione sulla destra, segnalata da un cartello con la scritta “Camminamento di ronda”, permette di accedere al tratto panoramico delle mura. Il fondo può diventare scivoloso in caso di pioggia, quindi meglio affrontarlo con scarpe comode e passo sicuro.

È uno dei modi più suggestivi per godersi Marostica dall’alto, ma, se preferisci evitare la salita, puoi raggiungere il Castello Superiore anche in auto in circa 6 minuti. A piedi il tempo di percorrenza è di circa 20 minuti in salita e 10-15 minuti in discesa.

Il Castello Superiore

Al termine del Sentiero dei Carmini in cima al colle, si raggiunge l’imponente Castello Superiore. Costruito intorno al 1312 durante la dominazione scaligera della famiglia Cangrande, il castello rappresentava un importante baluardo difensivo. Come accennato, è collegato al Castello Inferiore tramite la cinta muraria che abbraccia l’intero borgo, quindi, in linea teorica, sarebbe possibile percorrere a piedi l’intero tratto di mura per passare da un castello all’altro.

Oggi il Castello è una struttura in parte distrutta, ma conserva ancora le quattro torri angolari e il maestoso mastio. L’accesso al cortile è gratuito, ma è regolato da orari di apertura specifici legati a mostre ed eventi.

Le mura medievali

Le mura medievali che abbracciano il centro storico di Marostica e che mettono in contatto i due castelli sono uno degli elementi più caratteristici del borgo: lunghe circa 1800 metri, contano ben 23 torri, distribuite strategicamente a una distanza di 50-60 metri l’una dall’altra – ovvero la portata di un tiro di balestra, accorgimento difensivo tutt’altro che casuale. Tre di queste torri fungevano da porte d’accesso principali: la Porta Vicentina a sud, la Porta Breganzina a ovest e la Porta Bassanese a est. A queste si aggiunge la Porta di Tramontana, situata a nord.
In origine le mura erano protette da un fossato e dai ponti levatoi che venivano sollevati in caso di pericolo.
Oggi è possibile percorrere un tratto del camminamento di ronda seguendo le indicazioni che si trovano lungo il Sentiero dei Carmini. Il costo dell’esperienza è di 5 € per il biglietto intero, 3 € per quello ridotto.

La Pieve di Santa Maria

Un’ultima tappa da non perdere a Marostica è la Pieve di Santa Maria, l’edificio religioso più antico della città. Le sue origini risalgono probabilmente al VII secolo, quando rappresentava il principale luogo di culto del nucleo originario di Borgo Giara, da cui poi si sviluppò la Marostica attuale. Per secoli fu il punto di riferimento spirituale anche per le comunità circostanti.

Nel corso del tempo la chiesa ha subito numerosi interventi: ampliata nel 1450, ricostruita in buona parte nel XVII secolo e consacrata definitivamente nel 1701. L’aspetto attuale, con la facciata barocca e le tre porte decorate con formelle bronzee, risale a quest’epoca. Le formelle, realizzate tra il 1979 e il 1985 dall’artista marosticense Gigi Carron, raffigurano scene della vita di Cristo.

Accanto alla chiesa si trova il campanile, costruito nel 1711, al quale furono aggiunti una meridiana e un orologio nel 1727. L’interno è a tre navate e custodisce otto altari, tra cui quello maggiore in stile barocco, oltre a una serie di affreschi attribuiti a Bartolomeo Dusi e ad altri artisti.

Cosa mangiare a Marostica

Se ti fermi a Marostica per un giorno, a un certo punto avrai fame! I ristoranti del borgo propongono i piatti tipici del Veneto e della tradizione vicentina: dal cremoso baccalà alla vicentina, cotto lentamente con latte e cipolle, ai bigoli con l’anatra, una pasta ruvida che trattiene tutto il sapore del sugo.

Da provare anche i formaggi della zona, primo fra tutti l’Asiago DOP, e i salumi artigianali, perfetti per un antipasto o un tagliere da condividere. Il tutto, ovviamente, accompagnato da un calice di vino locale: il Torcolato DOCG, dolce e profumato, è squisito.

Infine, la protagonista assoluta della primavera è la ciliegia di Marostica IGP. Dolce, succosa, da gustare fresca o trasformata in torte e confetture che sanno di casa.

Come raggiungere Marostica

Marostica si trova nel cuore della Pedemontana Veneta, in un territorio ricco di borghi, palazzi nobiliari e paesaggi che invitano a una sosta. Da qui è facile proseguire verso Bassano del Grappa, Asolo, Valdobbiadene, terra del prosecco, e tutta la zona del Monte Grappa.
L’auto è il mezzo più comodo per arrivare a Marostica e per esplorarne liberamente i dintorni, magari risparmiando tempo in autostrada saltando la coda al casello grazie ai servizi di telepedaggio.
Marostica non ha una stazione ferroviaria, ma puoi arrivare fino a Bassano del Grappa o Vicenza in treno e poi proseguire in autobus. La città è ben collegata con le principali località vicine: ci sono linee dirette da Bassano del Grappa, Vicenza, Thiene, Schio e Asiago.