Ti incuriosisce sapere cosa vedere a Zanzibar? Molto più di quello che immagini! In questo articolo ti porteremo tra acque turchesi e profumi di spezie, dal fascino decadente di Stone Town alla natura selvaggia delle foreste tropicali, attraverso le tracce storiche di Africa, Arabia e India.
Zanzibar, arcipelago della Tanzania poco sotto l’Equatore, al largo della costa orientale africana, è una delle mete al caldo più desiderate dell’Oceano Indiano. Qui ti aspettano alcune delle spiagge più belle al mondo, con sabbia bianchissima e un mare che sfuma dal turchese al blu profondo, ideale se stai pensando a una destinazione di gennaio per fuggire dal freddo inverno europeo. Gennaio, infatti, è uno dei periodi migliori per venire qui: le giornate sono calde e soleggiate, il mare è calmo e limpido, la visibilità sott’acqua può superare i 20 metri e le temperature oscillano tra 25 e 32 gradi.
È un contesto perfetto se cerchi una meta al caldo, tanto più se vuoi unire il relax delle spiagge agli sport acquatici come lo snorkeling, le uscite in barca e le visite culturali in un luogo dove le influenze arabe, indiane ed europee si intrecciano in modi inaspettati. Una piccola curiosità: proprio qui, a Stone Town, è nato Freddie Mercury e la sua casa d’infanzia è oggi una tappa immancabile per i fan dei Queen e per chi fa turismo musicale.
Cosa vedere a Zanzibar, in fuga verso il caldo
A Zanzibar potrai passare in pochi giorni dalle viuzze di Stone Town, Patrimonio UNESCO, alle spiagge di Nungwi e Paje, fino alle piantagioni di spezie e agli isolotti corallini, come Mnemba o Nakupenda.
Stone Town, tra vicoli, storia e profumo di spezie
Stone Town è il centro storico di Zanzibar, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e punto di partenza ideale per capire l’anima dell’isola. Qui camminerai in un labirinto di vicoli stretti, balconcini in legno intagliato, portoni decorati e facciate segnate dal tempo, dove si intrecciano moschee, chiese e vecchi palazzi dei mercanti arabi. Una delle prime tappe può essere la vecchia fortezza di pietra e il Palazzo del Sultano, che raccontano il passato omanita e il ruolo strategico del porto di Zanzibar nelle rotte commerciali dell’Oceano Indiano.
Non perderti il grande mercato delle spezie di Darajani, dove cumino, chiodi di garofano, zenzero e cannella riempiono l’aria di profumi intensi. Qui potrai osservare la vita quotidiana dei locals, comprare un po’ di spezie e i prodotti locali. Camminando ti imbatterai anche negli edifici legati alle pagine più buie della storia dell’isola, come la cattedrale anglicana e la mostra sul commercio degli schiavi, che aiutano a contestualizzare il ruolo di Zanzibar nelle tratte dell’Oceano Indiano.
Se ti incuriosisce, puoi visitare la casa natale di Freddie Mercury di Shangani Street, oggi trasformata in un piccolo museo dedicato alla sua vita: forse non è l’attrazione più scenografica dell’isola, ma di sicuro è una tappa che rende ancora più evidente quanto Stone Town sia stata un crocevia di culture. Concludi la giornata ai Forodhani Gardens, sul lungomare, tra le bancarelle di street food e il tramonto che incendia il cielo sopra l’Oceano.
Le spiagge del nord: Nungwi, Kendwa e Nakupenda
Quando pensi a Zanzibar probabilmente immagini spiagge di sabbia bianca che sembrano borotalco e un mare turchese quasi irreale: le zone di Nungwi e Kendwa, nel nord dell’isola, sono esattamente così. Qui le maree sono meno marcate rispetto ad altre aree, quindi puoi fare il bagno praticamente in ogni momento della giornata, goderti lo snorkeling, uscire in barca e ammirare gli spettacolari tramonti. Nungwi è famosa per i colori brillanti, i fondali ricchi di coralli e di pesci tropicali e per la presenza dei dhow, le imbarcazioni tradizionali in legno. Kendwa, poco distante, è ideale se cerchi relax e grandi spiagge ampie dove camminare a piedi nudi per chilometri, in un’atmosfera informale all’ombra delle palme. Gennaio è uno dei mesi migliori per nuotare e fare immersioni tra coralli e fauna marina, grazie alle acque calme dalla temperatura gradevole.
Un’esperienza da non perdere è l’escursione a Nakupenda, il banco di sabbia che emerge dal mare con la bassa marea, dove puoi passare qualche ora tra bagni, snorkeling e pranzi a base di pesce fresco cucinato alla griglia direttamente in spiaggia.
Il mare turchese di Paje, Jambiani e della costa est
Situate sulla costa est dell’isola, Paje e Jambiani sono il regno delle maree scenografiche, dei surfer e kitesurfer. Qui il mare si ritira per centinaia di metri nelle ore di bassa marea, lasciando scoperti fondali, alghe e piccoli organismi marini: è un’occasione suggestiva per camminare nell’acqua bassa, osservare il lavoro delle raccoglitrici di alghe e vedere da vicino un ecosistema che vive al ritmo dell’oceano. Paje è diventata una meta molto amata da chi pratica kitesurf grazie ai venti costanti e alla grande laguna poco profonda, mentre Jambiani conserva un fascino più tranquillo, con i resort affacciati sul mare e i ristorantini dove assaggiare pesce e piatti swahili.
Le piantagioni di spezie, le foreste e gli atolli
Come accennato, Zanzibar è “l’isola delle spezie”: il suo passato legato alle rotte commerciali ha trasformato l’interno dell’isola in un mosaico di piantagioni di chiodi di garofano, cannella, noce moscata, vaniglia e frutti tropicali. Una visita in una spice farm è l’occasione per vedere da vicino come crescono queste piante, ascoltare storie e curiosità sulle loro proprietà e assaggiare frutta appena colta.
Per entrare a contatto con la natura, inserisci nel tuo itinerario la Foresta di Jozani, dove vivono i colobi rossi, le scimmie endemiche di Zanzibar, tra le mangrovie e la vegetazione tropicale. L’escursione si svolge su sentieri e passerelle che ti permettono di osservare l’ecosistema senza danneggiarlo, accompagnato dalle guide che spiegano perché queste aree sono così preziose per la biodiversità. Ti consigliamo anche una gita verso l’atollo di Mnemba, tra i luoghi migliori per lo snorkeling e le immersioni grazie ai fondali ricchi di coralli e pesci colorati.
Come raggiungere Zanzibar
L’aeroporto internazionale di Zanzibar, l’Abeid Amani Karume International Airport, è collegato con voli diretti charter e con voli di linea che prevedono uno scalo a Milano Malpensa e a Roma Fiumicino e, in alta stagione, spesso anche a Verona, Bologna e Napoli, con tempi di volo intorno alle 8 ore. Per rendere il tuo viaggio ancora più fluido, ti consigliamo di sfruttare i servizi di fast track, che ti danno accesso prioritario ai controlli di sicurezza in aeroporto, particolarmente utili se voli in alta stagione o nelle fasce orarie di punta.
Una volta atterrato a Zanzibar, puoi raggiungere le diverse zone dell’isola in taxi, con i transfer organizzati dagli hotel o affidandoti ai servizi locali: le distanze non sono enormi, ma le strade e il traffico richiedono comunque un po’ di tempo.








