Tra calze, dolci e riti antichi, l’Epifania chiude le festività natalizie con usanze diverse e affascinanti in ogni parte del pianeta.
Il primo ponte lungo del 2026 sta per arrivare: stiamo parlando dell’Epifania. Per i più piccoli è l’atteso momento dei regali della Befana, per gli adulti coincide invece con la conclusione ufficiale delle vacanze natalizie. Dietro la figura della vecchina con la scopa, però, si nasconde una storia molto più profonda, fatta di intrecci tra religione, folklore e tradizioni popolari che cambiano da Paese a Paese.
Scopriamo chi è davvero la Befana e come il 6 gennaio viene celebrato nel resto del mondo. Per chi ha programmato un viaggio e vuole vivere i propri spostamenti senza stress, è consigliato l’utilizzo del servizio di Fast Track, utile per velocizzare i controlli di sicurezza in aeroporto e ridurre le attese nei momenti di maggiore affluenza.
Le origini della Befana e dell’Epifania
L’Epifania è una ricorrenza presente in numerosi Paesi e in Italia cade il 6 gennaio. Dal punto di vista cristiano ricorda l’arrivo dei Re Magi a Betlemme per rendere omaggio a Gesù bambino. Il termine stesso deriva dal greco e indica una “manifestazione”, ovvero la rivelazione del divino al mondo.
Accanto alla dimensione religiosa, in tutta Italia ci sono eventi e celebrazioni, ma anche in buona parte d’Europa sopravvivono riti molto più antichi. La Befana affonda infatti le sue radici in credenze precristiane: per i Celti rappresentava una divinità invernale legata al freddo e al ciclo della natura, mentre in altre tradizioni simboleggiava Madre Natura giunta alla fine dell’anno, pronta a rinnovarsi. L’aspetto anziano e dimesso non era quindi negativo, ma indicava la chiusura di un ciclo prima della rinascita.
Con il tempo, questi elementi pagani si sono fusi con il racconto cristiano, dando vita alla figura che oggi conosciamo: una vecchina benevola che nella notte riempie le calze dei bambini, premiando i più buoni e ammonendo i meno virtuosi con un po’ di carbone.
L’Epifania in Europa e nel mondo: tradizioni curiose e popolari
In molti Paesi europei il 6 gennaio è una festa molto sentita, anche se declinata in modi differenti. In Spagna, ad esempio, i protagonisti sono i Re Magi: la sera precedente i bambini preparano acqua e cibo per i cammelli, mentre il giorno dell’Epifania le città si animano con grandi sfilate e cortei spettacolari.
La Francia, invece, celebra la giornata attorno alla tavola. Si condivide la celebre galette des rois, un dolce al cui interno è nascosta una fava: chi la trova viene incoronato re o regina per un giorno. Anche l’Irlanda ha una ricorrenza conosciuta come “Piccolo Natale” tradizionalmente dedicata alle donne, che si concedono una pausa conviviale dopo le fatiche delle feste.
In Svezia i festeggiamenti si protraggono fino al 13 gennaio, giorno di San Knut. In questo periodo è consuetudine smontare l’albero di Natale tutti insieme, mangiando i dolci che lo decoravano. Da menzionare anche la Germania: nelle zone cattoliche, i bambini vestiti da Re Magi girano di casa in casa cantando e raccogliendo offerte destinate oggi soprattutto a iniziative solidali.
In Islanda l’Epifania coincide con l’addio agli Jólasveinar, i tredici “Babbi Natale” che animano le feste, mentre in Romania i bambini girano per le strade raccontando storie in cambio di piccoli doni. Fuori dall’Europa le tradizioni assumono forme ancora diverse. A Porto Rico sono sempre i Re Magi a portare i doni, mentre in Russia la figura popolare di Babuschka accompagna Padre Gelo nel periodo natalizio.
Ovunque, però, il significato resta simile: l’Epifania chiude il periodo natalizio e apre simbolicamente una nuova fase dell’anno.








