A Roma è al vaglio l’ipotesi di istituire il numero chiuso per contingentare gli accessi alla Fontana di Trevi. Una misura volta a una migliore gestione del flusso di visitatori.
Tra i luoghi più iconici di Roma c’è senza dubbio la Fontana di Trevi. Come dimenticare le scene leggendarie di “Vacanze Romane” o il capolavoro senza tempo “La Dolce Vita“? Sembra passata una vita: erano gli anni ’50 e i grandi flussi turistici odierni non esistevano ancora. Sicuramente era possibile ammirare un sito di così grande bellezza in maniera più slow.
Oggi l’overtourism rischia invece di compromettere irrimediabilmente alcune delle bellezze monumentali più belle e caratteristiche d’Italia e del mondo.
La Giunta della Citta Eterna, in tale prospettiva, sta seriamente considerando l’idea di istituire misure per limitare l’accesso dei turisti alla Fontana di Trevi attraverso un sistema di prenotazione obbligatoria e a numero chiuso.
Fontana di Trevi a numero chiuso: come funzionerà?
La decisione nasce dalla crescente difficoltà nel gestire il flusso di visitatori che affollano quotidianamente l’area, tra i selfie spot più conosciuti al mondo. Sono migliaia i visitatori che amano immortalarsi nell’atto di lanciare la famosa monetina per esprimere un desiderio.
La Polizia municipale negli ultimi mesi ha evidenziato che il sovraffollamento sta diventando sempre più problematico e complesso da gestire, mettendo a rischio non solo la sicurezza dei turisti stessi, ma anche la conservazione del monumento e la qualità dell’esperienza dei visitatori.
Per questo motivo l’Amministrazione comunale sta studiando soluzioni tecniche in grado di regolare i flussi turistici in modo efficace, preservando al contempo il valore storico e artistico della Fontana di Trevi. La possibilità di contingentare l’accesso alla Fontana non è un’idea del tutto nuova. Già durante l’estate del 2023 era stata avanzata la proposta di un sistema di prenotazione obbligatoria, con accesso gratuito per i cittadini romani e un prezzo simbolico di 1 euro per i turisti stranieri.
La misura al vaglio avrebbe lo scopo di gestire il numero di persone presenti intorno alla Fontana evitando così il sovraffollamento e, soprattutto, il degrado dell’intero sito.
Obiettivo principale: proteggere uno dei simboli più importanti di Roma
Il sindaco Roberto Gualtieri ha ribadito che l’obiettivo principale è quello di proteggere uno dei simboli più iconici di Roma, garantendo al contempo una migliore gestione del flusso turistico. Secondo il primo cittadino si è resa ormai necessaria l’elaborazione di una soluzione che permetta di tutelare il monumento e di migliorare l’esperienza dei visitatori, senza però penalizzare l’accesso alla Fontana.
Per questo motivo sono in corso valutazioni approfondite per individuare il miglior approccio tecnico per gestire in modo sostenibile il turismo culturale in città.








