Città d’arte, patrimoni Unesco e spiagge tra le più belle al mondo: non stupisce che l’Italia sia tra i paesi più colpiti dal fenomeno dell’overtourism. Tra le iniziative per contrastarlo, spicca il lancio di un’app dedicata alla promozione del turismo sostenibile e delle destinazioni meno conosciute. Vediamo i dettagli.
La fine della stagione estiva è ormai prossima e – secondo gli studi di Demoskopika – potrebbe concludersi con quasi 66 milioni di arrivi e 266 milioni di presenze turistiche. Numeri positivi dal punto di vista economico, ma che sollevano preoccupazioni per il rischio sovraffollamento. Tanto che alcuni luoghi, come le Cinque Terre, Tropea o Capri, hanno già avviato iniziative per mitigarne gli effetti negativi.
Adesso, però, anche i privati stanno intervenendo. Recentemente è stata lanciata Unexpected Italy, un’app che suggerisce ai viaggiatori mete nascoste, promuovendo itinerari alternativi.
Combattere l’overtourism con un’app: cos’è Unexpected Italy?
L’overtourism in Italia è una realtà ormai nota, ma le stime di Demoskopika di quest’estate – che prevedono quasi 66 milioni di arrivi e 266 milioni di presenze – hanno messo in luce la crescita del problema. Sebbene questi numeri siano importanti in termini economici, l’afflusso massiccio di turisti impatta non poco sulla qualità della vita dei residenti nelle località più popolari.
Per affrontare queste problematiche, la startup italiana Unexpected Italy ha lanciato un’app che mira a reindirizzare il flusso turistico su località meno conosciute. Moveo ha già intervistato Elisabetta Faggiana, co-founder del progetto insieme a Savio Losito, che hanno già sperimentato un progetto simile a Londra con Unexpected London.
Come fuziona?
L’app, attiva in città come Venezia, Roma, Vicenza, Bassano del Grappa e Modena, chiede agli utenti di indicare le propri interessi e preferenze- come gastronomia, arte, mare, enologia, o ciclismo – e offre consigli personalizzati su cosa fare, dove mangiare e quali negozi locali visitare, suggerendo strutture e attività meno conosciute ma adatte ai profili registrati.
Overtourism in Italia: un fenomeno in crescita
Il sovraffollamento turistico in Italia è diventato un tema di discussione anche a livello internazionale, con un editoriale di Der Spiegel che ha sottolineato la percezione che i turisti tedeschi hanno dell’Italia, considerata ormai una meta “cara e sovraffollata“. In tal senso, una ricerca di Jfc mostra che il 49% degli italiani è favorevole a misure per limitare i flussi turistici, considerando queste restrizioni necessarie per la sostenibilità delle comunità locali.
Molte delle località turistiche più popolari in Italia hanno già avviato iniziative per gestire il sovraffollamento. In regioni come il Trentino e la Sardegna sono stati introdotti strumenti come semafori anti-ingorgo per foto e panorami, così come sistemi di prenotazione online per l’accesso a strade e spiagge.
L’overtourism ha iniziato a provocare anche proteste locali, come è successo di recente in Alto Adige, dove residenti e pendolari hanno espresso il loro malcontento per le lunghe attese causate dall’afflusso di turisti, dipingendo una corsia preferenziale con la scritta “priority” all’ingresso della funivia che collega Bolzano con Sopra Bolzano.








