Esplora Milano come un local e passeggia lungo le strade di Lambrate e Città Studi, alla scoperta delle bellezze di quartieri artistici e vivaci, capaci di sorprendere con la loro storia, i loro monumenti e la loro atmosfera giovanile.

Nonostante l’arrivo del freddo e della neve a Nord, Milano continua ad attrarre turismo musicale, culturale e sportivo grazie ai suoi tanti eventi di novembre, dalla Milano21 Half Marathon alla Milano Music Week.

Chi ha organizzato una gita nella capitale della moda, può approfittarne per conoscerla come un milanese, visitando le sue zone più caratteristiche e interessanti come Lambrate e Città Studi.

Scopri Lambrate e Città Studi, i quartieri giovanili e creativi di Milano

Porta Romana, Isola Porta Nuova, NoLo e via Paolo Sarpi, Milano è una smart city che accoglie molteplici quartieri dall’identità ben definita, che affascinano con la loro storia e le loro attrattive. Lambrate e Città Studi, in particolare, sono due aree adiacenti conosciute per i loro luoghi legati allo studio e all’arte.

Situati entrambi a nord-est della città, Lambrate vanta una ricca storia risalente all’epoca romana. Con un nome che si riferisce al fiume Lambro, che scorre nelle vicinanze, è stato un comune autonomo all’interno della città fino al 1923.

Inizialmente località fuori dalle mura cittadine, apprezzata dagli aristocratici in cerca di svago in campagna, a partire dal XVI secolo muove i primi passi verso il suo futuro industriale con la realizzazione della Polveriera, prima industria bellica milanese.

Il Novecento è però il secolo che fa emergere prepotentemente la vocazione del quartiere. Esso infatti si riempie di fabbriche storiche come la Innocenti e la Richard Ginori. In questo periodo vengono costruite anche la ferrovia e la stazione di Lambrate, attualmente snodo importante per i pendolari che studiano e lavorano in città.

Oggi il quartiere è anche il cuore del design milanese e attira visitatori da tutta Italia durante il frequentatissimo Milano Design Week.

Città Studi invece, come si può intuire dal nome, è la zona studentesca del capoluogo lombardo. Essa accoglie il maggior numero di istituti accademici della metropoli.

Dal Politecnico, alle facoltà scientifiche dell’Università degli Studi, fino alla Casa dello Studente, il più grande pensionato studentesco milanese risalente agli anni ’30, quest’area è caratterizzata da un’atmosfera romantica e bohemien, con strade spaziose e viali alberati circondati da palazzi in stile neoclassico e neogotico.

Cosa vedere a Lambrate e Città Studi?

Passeggiando lungo un itinerario culturale nei quartieri di Lambrate e Città Studi, avrai modo di incrociare diversi luoghi d’interesse artistico e storico che meritano di essere conosciuti.

A Lambrate, ad esempio, si può camminare lungo la vivace via Conte Rosso. Riqualificata di recente, è circondata da palazzi eleganti e da botteghe, alcune delle quali preservano ancora suggestive insegne dei primi del ‘900. Qui si trovano anche la Cappelletta, un piccolo luogo di culto molto antico e considerato tra i simboli del quartiere, e la graziosa Chiesa di San Martino.

Villa Folli e Villa Busca Serbelloni, invece, sono quello che rimane della Lambrate del passato, luogo di svago e meta di vacanze aristocratiche.

Tra le attrattive che caratterizzano la zona vi sono anche numerosi murales che colorano i muri dei palazzi, delle saracinesche e dei sottopassaggi. Da menzionare, in particolare, Anthropoceano, realizzato nel 2019 dall’artista Iena Cruz. Situato nei pressi della stazione ferroviaria, si sofferma sul tema dell’impatto dell’uomo sul mare. Dipinto con vernice speciale, che riduce la presenza di azoto nell’aria, è un’opera che lancia un monito e che, nel suo piccolo, partecipa attivamente alla riduzione dell’inquinamento.

Prima di proseguire, ci si può infine soffermare al Parco della Lambretta. Area verde e silenziosa, omaggia il celebre scooter che in passato veniva prodotto dalla Innocenti, industria situata proprio nella zona.

A Città Studi, invece, non puoi mancare di ammirare il suggestivo Villaggio del Sarto, un complesso di villette urbane dall’atmosfera british, destinate in origine ad ospitare i docenti del Politecnico.

Da vedere anche l’affascinante Chiesa armena che, con la sua cupola, dona un tocco esotico al quartiere, e il particolare Istituto Ronzoni. Conosciuto con il soprannome di Cremlino, il palazzo è la sede delle facoltà universitarie di Ricerche Chimiche e Biomediche. Esso presenta un’architettura che rimanda al classicismo socialista, angolare e con cupole e pinnacoli che lo rendono un edificio unico nel suo genere a Milano.

Come muoversi a Milano per raggiungere Lambrate e Città Studi?

Il capoluogo della Lombardia è una metropoli ben servita e, chi arriva da un’altra città, può raggiungerla facilmente percorrendo l’A1, l’A4, l’A8, l’A7 e la A35, a seconda del punto di partenza.

Per viaggiare più veloci e comodi, può essere utile usufruire del servizio in app di telepedaggio.

Una volta arrivato, puoi parcheggiare in centro o in zona Isola Garibaldi, prestando attenzione alle ZTL e alle strisce blu. Sfrutta anche l’app per l’ingresso all’Area C di Milano e paga il ticket in automatico, senza il bisogno di fermarti.

Una volta lasciata l’auto, raggiungere i quartieri di Lambrate e Città Studi è piuttosto semplice. La linea metropolitana M2, che porta direttamente a queste zone, è attualmente chiusa per lavori. L’Atm ha comunque garantito delle vie di trasporto sostitutive. In alternativa puoi viaggiare con altri mezzi, come le linee bus 39, 53, 54, 90 e 91, e i tram 19 e 33, oppure usufruire dei servizi di sharing mobility.