Dopo un’imponente riqualificazione è diventata una delle zone più interessanti in cui vivere: è NoLo, l’altra Milano, il quartiere accogliente e alternativo che prende il nome – o meglio, il brand – dalla sua collocazione “a Nord di Loreto”.
NoLo è il quartiere di Milano che quasi tutti i milanesi hanno esplorato almeno una volta, spinti dalla curiosità o magari per caso. Situato a metà del tratto nord delle linee della metro rossa e verde, si estende dal naviglio Martesana fino al lato destro della Stazione Centrale e a via Leoncavallo.
Nata ufficialmente nel 2019, questa zona a nord di Piazzale Loreto si distingue per la grande vivacità culturale. Teatro di street artist e appassionati di arte urbana, negli ultimi anni ha visto numerosi progetti di riqualificazione che lo hanno reso un punto di riferimento per le trasformazioni della città.
Cos’è e dove si trova NoLo a Milano
NoLo è il nome che identifica il quartiere del Municipio 2 a Milano, al di fuori dell’Area C: si trova a nord di piazzale Loreto, uno dei principali snodi della città. I confini del quartiere sono delimitati dal lato est della Stazione Centrale, da una parte di Viale Monza e dal naviglio della Martesana.
L’idea di chiamare questa zona NoLo, acronimo di “Nord di Loreto”, arriva direttamente dal quartiere SoHo (“South of Houston Street”) di New York, quando nel 2012 le menti creative di Francesco Cavalli, Luisa Milani e Walter Molteni, quasi per gioco, decidono di creare un brand di quartiere.
I tre architetti hanno voluto in questo modo coltivare l’identità di questa zona, fatta di cultura collaborativa e di iniziative comunitarie. Prima di allora la zona era semplicemente conosciuta attraverso i nomi delle stazioni della metro, come Pasteur o Rovereto. Grazie a loro il concetto di NoLo, come un brand, ha iniziato a prendere forma attraverso eventi, mercatini e iniziative comunitarie che via via sono diventati caratteristici di questo quartiere, che negli ultimi anni ha vissuto un boom demografico e ha saputo diventare un’area residenziale ambita, superando la fase di degrado diffusa fino ai primi anni Duemila. Nel 2019 NoLo è entrato ufficialmente a far parte del Comune di Milano e oggi è una nuova identità urbana in continua evoluzione.

Una passeggiata per le strade di NoLo
NoLo racchiude in sé le anime della multietnica via Padova e della Milano operaia degli anni Settanta. Le case dai prezzi ancora accessibili hanno attirato le nuove generazioni, disposte a convivere in questo melting pot e a contribuire all’identità del quartiere.
Per scoprire tutto quello che NoLo ha da offrire, non resta che andare a farci una passeggiata!
Le piazze come luogo di aggregazione
NoLo è un quartiere che ruota attorno alle sue piazze e piazza Morbegno è uno dei luoghi di ritrovo più amati della zona. Qui puoi gustare un cocktail nei locali con dehor e ammirare gli eleganti edifici di inizio Novecento, tra cui Casa Lavezzari, del 1935.
Il quartiere ha beneficiato del progetto di urbanistica tattica “Piazze Aperte”, che ha interessato diverse piazze e quartieri della città, ripensandoli in chiave moderna e inclusiva.
Un esempio di questa trasformazione è l’area tra le vie Spoleto e Venini, divenuta un punto di incontro per la comunità. Riqualificata nel 2019, è stata trasformata in un’area pedonale caratterizzata da una pavimentazione a scacchi gialli, blu e azzurri, che le hanno valso il soprannome di “Piazza Arcobalena”. Anche questa piazza è uno dei tanti spazi dove i “Nolers” di ogni età possono rilassarsi lontano dal traffico in una zona di socialità. Anche le aree di Rovereto e Parco Trotter sono state riqualificate per migliorare la quotidianità dei residenti e sono tappe imperdibili durante una passeggiata nel quartiere.
La natura del Parco Trotter
Al Parco Trotter, polmone verde di NoLo sorto sull’area dell’ex Ippodromo, ci si può divertire giocando a basket, a pallavolo, a calcetto o facendo skate per poi rilassarsi con un drink all’aperto, quando il clima lo consente. Tra sentieri immersi nel verde e alberi secolari, come querce rosse, platani e cedri del Libano, il parco offre spazi per ogni età, comprese le aree gioco per i bambini e diversi campi sportivi.
La tappa da non perdere è mosso, negli spazi dell’ex convitto in via Padova, un laboratorio culturale e punto di ritrovo dove ci sono un bar, una pizzeria, una terrazza per chiacchierare e diversi spazi dedicati a musica e laboratori, oltre a un orto e a un giardino.
L’accoglienza del mercato rionale di Viale Monza
Costruito nel 1933, questo storico mercato coperto, all’incrocio tra Viale Monza e Via Crespi, è stato uno dei primi mercati rionali di Milano. La struttura in cemento armato a tre navate è caratterizzata da una grande vetrata ad arco che illumina gli interni, un tempo sovrastati da una volta a botte in cemento armato, ispirata alle coperture metalliche delle stazioni e alle gallerie commerciali ottocentesche. Negli ultimi anni, grazie all’impegno di associazioni e negozianti, il mercato ha ripreso vita, ospitando eventi e mostre e trasformando i banchi in spazi polivalenti, aperti anche per aperitivi e cene.
Lo storico Cinema Beltrade
Il percorso a NoLo prosegue con una tappa simbolo del quartiere: il Cinema Beltrade, nato nel 1920 e ancora attivo dopo più di un secolo. Un tempo nella zona c’erano ben sei sale cinematografiche, a riprova del forte legame dei milanesi con la settima arte. Oggi il Cinema Beltrade mantiene viva questa tradizione, con una programmazione attenta e coinvolgente che lo rende un punto di riferimento per chi ama il cinema d’autore. Situato in via Oxilia, si trova vicino al Giardino degli Artisti e alla fermata Pasteur.
Le chiese del quartiere
Sempre in via Oxilia si trova una chiesa costruita in epoca fascista, esempio di architettura art déco e neoromanica: è la Chiesa di Santa Maria al Beltrade. Al suo interno si possono ammirare i cicli pittorici di Antonio Martinetti, Ernesto Bertagna ed Eliodoro Coccoli, con un particolare affresco dell’abside che ritrae Gesù morente, inchiodato a un salice piangente invece che sulla croce tradizionale.
Da non perdere anche la Chiesa di San Gabriele Arcangelo in Mater Dei, vicino alla fermata Turro. Costruita nel 1959 dai fratelli Castiglioni su richiesta del cardinale Montini (poi Papa Paolo VI), questa chiesa è parte del piano edilizio Montini, che mirava a creare nuovi luoghi di culto nelle periferie di Milano per rispondere al boom economico e demografico del dopoguerra. Oggi è uno dei tanti luoghi di incontro a NoLo.
La scena artistica di NoLo
Negli ultimi anni, il distretto ha consolidato la sua identità culturale con BienNoLo, la Biennale d’Arte Contemporanea del quartiere, giunta nel 2023 alla sua terza edizione dopo l’esordio nel 2019. L’iniziativa mira a creare uno spazio dedicato all’arte e al design in un contesto metropolitano decentrato, dove le influenze culturali arricchiscono senza alterare l’identità del quartiere. L’esposizione valorizza i luoghi di NoLo attraverso l’arte contemporanea, un linguaggio universale capace di creare connessioni tra persone e culture diverse.
La street art, inoltre, è fortemente presente, con numerose opere sparse per tutto il quartiere. Tra i graffiti e i murales più caratteristici ci sono quelli lungo via Giovanni Pontano, nei pressi del Parco Trotter. L’opera più iconica rimane quella della balena bianca, simbolo di NoLo: realizzata nel 2016, è durata solo pochi giorni prima di essere coperta da nuovi graffiti, ma ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei Nolers.
Come raggiungere NoLo
Arrivare nel quartiere è facilissimo, dal momento che è ben servito dai mezzi pubblici: in metropolitana con la linea rossa (fermate Loreto, Pasteur o Rovereto) e la linea verde (fermata Loreto) oppure con il tram 1 e diversi autobus. Se preferisci muoverti più liberamente, a Milano la mobilità condivisa è molto diffusa e l’offerta è ampia, tra biciclette, monopattini e scooter.








