Un incendio a Los Angeles sta causando devastazione su larga scala, costringendo oltre 100.000 persone a evacuare. Alle fiamme più di 1.000 abitazioni.
A Los Angeles – sede designata delle Olimpiadi 2028 – una serie di incendi sta devastando la città e le aree circostanti. Il fumo, ripreso via satellite dalle foto della NASA, disegna una lacrima che scende dal territorio della California.
Un’escalation di incendi in diverse zone della città
Da martedì scorso, Los Angeles è stata colpita da una serie di vasti incendi che si sono rapidamente estesi in diverse aree della città. Il primo focolaio è scoppiato sulle colline di Pacific Palisades, nella zona nord-occidentale della città, seguito da altri due incendi nell’entroterra e nella parte settentrionale. Mercoledì è divampato un nuovo rogo, chiamato Sunset Fire, nei pressi di Hollywood Hills, una zona simbolica per l’industria cinematografica. Quest’ultimo incendio ha coinvolto le aree intorno a Mulholland Drive e Hollywood Boulevard, a poca distanza dalla famosa scritta “Hollywood”.
La situazione è resa ancora più difficile dalla scarsità d’acqua: i serbatoi cittadini, inizialmente riempiti per far fronte all’emergenza, si stanno svuotando rapidamente a causa dell’intenso uso necessario per domare le fiamme. Nonostante il supporto di stati vicini, che hanno inviato centinaia di vigili del fuoco, e l’impiego di elicotteri e aerei, la lotta contro gli incendi rimane ardua.
La mappa aggiornata delle zone coinvolte, da Hollywood a Los Angeles
Palisades è tra i focolai principali, ma in queste ore sta bruciando anche la famosissima zona costiera tra Santa Monica e Malibu.
Il vasto incendio noto come Eaton Fire nella zona di Altadena, a nord di Los Angeles ha addirittura compromesso il sistema idrico ed elettrico. Così come a Pasadena, dove l’Amministrazione cittadina ha diramato un’allerta annunciando che detriti e torbidità elevata potrebbero aver contaminato l’acqua potabile. Ai residenti si consiglia di utilizzare l’acqua in bottiglia per tutti i consumi: per bere, preparare il cibo, lavarsi i denti e per prendersi cura degli animali domestici.
L’incendio Hurst Fire, a nord di San Fernando, si è esteso fino a 855 acri. L’incendio Lidia invece, divampato nell’area montuosa di Acton è stato contenuto al 40%.
Il Sunset Fire, che ha coinvolto le colline di Hollywood, continua a bruciare senza alcun contenimento. Sono considerate a rischio: l’area sud di Hollywood Boulevard, la 101 Freeway a est, Laurel Canyon Boulevard a ovest e, infine, l’area di Mulholland Drive a nord. Tutti indirizzi iconici per chi lavora nell’industria dell’alta moda e dell’intrattenimento.
L’incendio Woodley è l’unico al momento a essere stato contenuto al 100%.
Vigili del Fuoco e Pentagono al lavoro per contenere vittime e danni
Nelle ultime ore il Pentagono sta inviando aerei militari per coadiuvare le azioni degli oltre 7500 vigili del fuoco già al lavoro. Gli aerei, caricati di acqua e agenti chimici ritardanti delle fiamme potranno volare nelle aeree che canadair ed elicotteri tradizionali non sono riuscite a raggiungere.
Tuttavia le previsioni meteo non sono confortanti. Se infatti il vento non dovesse diminuire d’intensità – così come suggerisce il meteo fino alla giornata di domani – le operazioni potrebbero essere molto più complesse.
Le cause degli incendi a Los Angeles
Secondo gli esperti, gli incendi potrebbero avere origine dolosa, ma il loro rapido propagarsi è legato a fattori ambientali e climatici. Tra questi, i venti di Santa Ana, fenomeni atmosferici tipici della California, giocano un ruolo cruciale. Questi venti di caduta, simili al Föhn italiano, soffiano dalle montagne verso le pianure con velocità fino a 160 Km/h, rendendo la vegetazione secca ancora più infiammabile.
A complicare ulteriormente la situazione sono la siccità e il cambiamento climatico. Dopo mesi di scarse precipitazioni, il sottobosco e la vegetazione della regione, cresciuti durante il precedente periodo umido, si sono seccati, diventando materiale facilmente combustibile. Le temperature elevate, ben oltre la media stagionale, hanno accentuato il rischio di incendi, rendendo le fiamme più difficili da contenere.
Le conseguenze della devastazione
Le fiamme, alimentate dai venti di Santa Ana e dalla siccità, hanno causato almeno cinque morti, la distruzione di oltre 1.000 abitazioni e l’evacuazione di più di 100 mila persone. Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza energia elettrica, mentre le autorità locali si trovano a fronteggiare una crisi senza precedenti.
Gli incendi hanno anche alimentato polemiche politiche. Il rieletto Donald Trump – il cui secondo mandato potrebbe ridisegnare la mappa degli USA – ha additato il governatore della California, Gavin Newsom, di essere responsabile dell’accaduto, accusandolo di non aver fatto un buon lavoro nella gestione delle risorse statali. Newsom ha replicato accusando Trump di politicizzare la tragedia.
Nonostante la gravità della situazione, il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles ha rassicurato che nessun cittadino italiano è rimasto ferito. Tuttavia, diversi italiani sono stati costretti a evacuare o hanno visto le loro case danneggiate o distrutte. Il consolato, situato a Santa Monica, ha temporaneamente sospeso le attività per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini.
Rinviate le nomination agli Oscar
Anche l’industria cinematografica è stata colpita. L’Academy ha annunciato il posticipo delle nomination agli Oscar, inizialmente previste per il 17 gennaio, al 19 gennaio.
La decisione è stata presa anche in seguito alla cancellazione di molte anteprime cinematografiche e al rinvio di altri eventi, come i Critics’ Choice Awards. La 97ª edizione degli Oscar si terrà comunque il 3 marzo al Dolby Theatre, ma il termine per le votazioni è stato esteso per consentire ai membri di affrontare le difficoltà legate agli incendi.
Airbnb e la solidarietà: case gratuite per gli sfollati
In risposta all’emergenza, Airbnb ha avviato una collaborazione con 211 LA, un’organizzazione locale, per offrire alloggi temporanei gratuiti agli sfollati. Residenti di zone particolarmente colpite, come Pacific Palisades, Malibu e Santa Monica, possono richiedere assistenza tramite un modulo online.
Grazie al supporto di host Airbnb e donatori privati, gli sfollati possono accedere a soggiorni gratuiti o a prezzi ridotti. Questa iniziativa fa parte degli sforzi di Airbnb.org, che ha rivendicato con orgoglio di aver già offerto più di 1,6 milioni di notti di alloggio di emergenza a persone colpite da disastri in tutto il mondo.
Fonte foto: sito Nasa








