Affacciato sul mare della costa agrigentina e celebre per la spettacolare Scala dei Turchi, Realmonte è tra i borghi candidati al titolo di Borgo dei Borghi 2026.
Realmonte, borgo della provincia di Agrigento affacciato sulla costa sud-occidentale della Sicilia, è tra i candidati al titolo di Borgo dei Borghi 2026, insieme a località come Nemi, San Fele, Passignano sul Trasimeno, Arenzano e Canossa. Il concorso è promosso all’interno della trasmissione Kilimangiaro, in onda su Rai 3 e condotta da Camila Raznovich, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico dei piccoli borghi italiani e promuovere forme di turismo lento e sostenibile.
Il paese conta poco più di quattromila abitanti e si trova a circa 15 chilometri da Agrigento, su una collina che guarda il Mediterraneo. Il suo nome è legato soprattutto alla Scala dei Turchi, la celebre scogliera di marna bianca a forma di gradoni che domina il litorale e che negli anni è diventata uno dei paesaggi più riconoscibili dell’isola siciliana. Attorno al borgo si estende inoltre una costa ricca di spiagge e calette che contribuiscono a rendere Realmonte una meta turistica sempre più apprezzata.
Quando nasce Realmonte: la storia del borgo
La storia di Realmonte affonda le sue radici in epoche molto remote. Nel territorio sono stati rinvenuti numerosi reperti preistorici, tra cui utensili litici realizzati con ciottoli scheggiati e resti fossili che testimoniano la presenza umana fin da tempi molto antichi.
Nel corso dei secoli il territorio ha continuato a essere frequentato e abitato, come dimostrano le testimonianze archeologiche dell’età ellenistica e la presenza di una villa romana del II secolo d.C. nell’area di Punta Grande. In epoca moderna, tra il XVI secolo e il periodo delle incursioni corsare nel Mediterraneo, lungo la costa furono costruite torri di avvistamento e difesa.
La fondazione del borgo attuale risale invece al 1681, quando il duca Domenico Monreale, feudatario di Castrofilippo, ottenne il permesso di edificare un nuovo centro abitato. Il paese fu inizialmente chiamato Montereale e poi Realmonte, nome derivato dal latino medievale Mons Regalis, “montagna del re”. Nel corso dei secoli successivi il borgo continuò a svilupparsi, mantenendo la sua vocazione agricola e marittima.
Cosa vedere e cosa fare a Realmonte e dintorni
In testa ai motivi per visitare Realmonte c’è indubbiamente la Scala dei Turchi, a ragione uno dei posti di mare che tutto il mondo ci invidia e tra le spiagge da non perdere in Sicilia questa estate. Si tratta di una spettacolare scogliera di marna bianca che, con le sue forme ondulate simili a gradini, è diventato uno dei simboli della Sicilia.
Ma oltre a questo monumento naturale si estende un tratto di costa ricco di spiagge sabbiose e calette, come Punta Grande, Lido Rossello, Pergole e Giallonardo. Sono luoghi apprezzati per il mare limpido e per i panorami decorati da falesie e promontori modellati dal vento e dall’acqua.
Nel territorio di Realmonte si trovano anche diverse testimonianze storiche e archeologiche. Tra le più interessanti c’è la Villa Romana di Durrueli, risalente al II secolo d.C. Sempre sul piano storico sono rilevanti anche la Torre di Monterosso, costruita nel XVI secolo come sistema di difesa costiero, e il faro di Capo Rossello, da cui si gode una vista ampia sul litorale.
Un luogo particolarmente originale è la Cattedrale di Sale, situata all’interno della miniera di salgemma di Realmonte. A circa cento metri sotto la superficie, in gallerie scavate direttamente nella roccia salina, si trova questa grande struttura scolpita dai minatori e un tempo utilizzata anche per celebrazioni religiose.
Nel centro del borgo, invece, il principale edificio religioso è la chiesa madre dedicata a San Domenico. Costruita nel XIX secolo sulle fondamenta di edifici precedenti, oggi è punto di riferimento della comunità locale.
Come arrivare a Realmonte
Realmonte si trova nella provincia di Agrigento. Per raggiungere il borgo in auto si imbocca la strada statale 115. Questa collega la città con Trapani e con altre località della costa meridionale della Sicilia. Da Palermo si può arrivare percorrendo l’autostrada A29 fino a Castelvetrano e proseguendo poi in direzione Agrigento. Da Catania il percorso più rapido passa dall’autostrada A19 fino a Caltanissetta e successivamente dalla SS640 verso Agrigento. Consigliamo di consultare le previsioni del traffico in tempo reale per restare sempre aggiornati sulla viabilità.
Chi viaggia con i mezzi pubblici può raggiungere la stazione ferroviaria di Agrigento. Da qui si prosegue con gli autobus diretti a Realmonte.
Se si arriva dalla Penisola, navi e traghetti fermano nei principali porti siciliani, utili soprattutto se si vuole esplorare l’isola con la propria macchina. Mentre gli scali più vicini sono l’aeroporto di Palermo, l’aeroporto di Catania e l’aeroporto di Trapani. Da ciascuno di questi scali è possibile proseguire verso Agrigento con autobus, treno o automobile e poi continuare fino a Realmonte.








