Dal 6 al 13 ottobre 2024, l’Italia si prepara a celebrare la XII Settimana del Pianeta Terra, festival scientifico nazionale dedicato alle Geoscienze. In un periodo in cui il nostro Pianeta ci invia segnali sempre più forti, come le altissime temperature in India o un Oceano Atlantico insolitamente ghiacciato durante l’inverno argentino, la manifestazione si propone di sensibilizzare il pubblico su questioni ambientali cruciali con tantissime visite e tour nella natura e nelle nostre città.
Con un centinaio di GeoEventi distribuiti in tutto il territorio italiano, la Settimana del Pianeta Terra, giunto alla dodicesima edizione, offre un’opportunità unica di esplorare la geologia, la biodiversità e la storia naturale del nostro paese. Dal 6 al 13 ottobre 2024 sono previsti un centinaio di eventi in Italia, dalle escursioni in montagna alle visite archeologiche, passando per osservazioni delle stelle e laboratori pratici. C’è qualcosa di adatto per tutti i pubblici interessati, dagli studenti alle famiglie e gli appassionati di scienze.
Ne è convinto Rodolfo Coccioni, paleontologo e ideatore della manifestazione insieme con il geologo Silvio Seno, che sottolinea l’importanza della divulgazione scientifica: “La conoscenza, l’informazione e la leggerezza non sono tra loro antitetiche, anzi. È proprio quest’ultima che consente di arrivare a chi non conosce questi temi e aiuta a sensibilizzare sulla necessità di un comportamento corretto da parte di tutti per il futuro sostenibile del Pianeta. Scopo della manifestazione – prosegue Coccioni – è contribuire a formare una società più informata, affinché sia in grado di mobilitarsi davanti alle emergenze ambientali. La nostra formula è una divulgazione rigorosa e scientifica, ma accompagnata dal divertimento“.
Gli eventi della Settimana della Terra

Il cartellone è ricco di spunti e proposte, con tante chicche in tutte le regioni italiane. Tra gli eventi di spicco, il Geo-Itinerario dell’area urbana del Vulture, in programma a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, si concentrerà sullo studio dei suoli, delle pericolosità geologiche e delle geo-risorse. Previsto per l’11 ottobre 2024, l’evento mira a far comprendere come tali elementi influenzino la pianificazione, la costruzione e la gestione dei centri abitati dell’area, un tema di grande attualità in un’epoca di crescente urbanizzazione e cambiamenti climatici.
Un altro appuntamento imperdibile è quello organizzato dall’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e dal Planetario di Lignan, che invita a una serata di osservazione delle stelle a occhio nudo e al telescopio. L’evento del 12 ottobre 2024 avrà luogo nel primo Starlight Stellar Park italiano riconosciuto dall’Unesco. Qui, i partecipanti potranno scoprire l’importanza dello studio del cielo e dello spazio, comprendendo come gli elementi chimici che formano la Terra e gli organismi viventi siano originati da antiche stelle, ora spente.
Doppio appuntamento in Veneto
In Veneto, il weekend di chiusura della Settimana prevede un doppio appuntamento nella Grotta di Fumane, un gioiello dell’archeologia preistorica. Gli archeologi dell’Università di Ferrara guideranno i partecipanti il 12 ottobre, in un laboratorio di scheggiatura della selce, dove si potrà provare a creare uno strumento paleolitico utilizzando tecniche e metodi dei Neanderthal e Sapiens. Il giorno successivo, il 13 ottobre, sarà dedicato ai bambini con un Laboratorio fabbrica dei colori preistorici, dove apprenderanno come utilizzare i colori per creare un manufatto artistico ispirato alla preistoria.
I laghi in Piemonte

Un’altra proposta affascinante si svolgerà in Piemonte, dove sarà possibile visitare il Parco Naturale dei Cinque Laghi d’Ivrea. L’evento, fissato per il 6 ottobre 2024, offrirà l’opportunità di esplorare una zona dove le morfologie a conche e collinette rocciose testimoniano il passaggio del Ghiacciaio Balteo durante le nove glaciazioni del Quaternario. Qui, i visitatori potranno ammirare forme di erosione subglaciale e scoprire i cinque laghi, insieme a stagni e torbiere, in un contesto naturalistico di straordinaria bellezza.
La Siena medievale
A Siena, un geologo condurrà i partecipanti in un tour innovativo attraverso i monumenti medievali della città, l’8 ottobre 2024. Durante questa visita, i turisti scopriranno la storia dei palazzi, delle chiese e dei monumenti attraverso le pietre che li compongono, esplorando le scelte materiali e le relazioni economiche e commerciali che hanno plasmato la città.
La geologia della Sardegna

In Sardegna, nell’Oristanese, si terrà un doppio evento il 13 ottobre 2024, incentrato sulla storia del territorio, tra mito e realtà. I partecipanti inizieranno con una visita alle vecchie cave di perlite del Monte Arci, per scoprire la formazione geologica del luogo. A seguire, un incontro con esperti affronterà i falsi miti legati alla geologia sarda, dai presunti segreti delle colline che nasconderebbero antiche piramidi a eventi catastrofici come meteoriti e tsunami. Questo dialogo con la scienza servirà a chiarire le reali origini e dinamiche del territorio, svelando le verità scientifiche che spesso si intrecciano con le leggende popolari.
La necessità di comprendere il nostro Pianeta
Tutti gli eventi in cartellone rappresentano un’opportunità unica per conoscere meglio il nostro Pianeta e le sue risorse. La valorizzazione delle peculiarità dei territori consente non solo di apprezzarne la bellezza, ma anche di riflettere sulla nostra responsabilità nella loro preservazione. Come affermano Rodolfo Coccioni e Silvio Seno, l’obiettivo è quello di promuovere un turismo lento e di prossimità, che si basi sulla cultura e sull’ambiente, e che possa avvicinare le persone a una maggiore consapevolezza del mondo che le circonda. La Settimana del Pianeta Terra non si limita a intrattenere: mira a formare una società più consapevole delle sfide ambientali attuali. Con il cambiamento climatico e le crisi ecologiche in primo piano, è fondamentale che i cittadini comprendano l’importanza delle Geoscienze. Come ricorda Coccioni, “per trovare nuovi equilibri nella gestione delle risorse del pianeta, è necessaria la conoscenza delle Geoscienze e la consapevolezza dei cittadini.”
La storia della Settimana della Terra

Dal suo avvio, la manifestazione ha coinvolto oltre 2000 GeoEventi e migliaia di partecipanti, rivelando l’immenso patrimonio naturale e culturale dell’Italia. Gli eventi sono organizzati da un’ampia rete di università, enti di ricerca, associazioni culturali e parchi, contribuendo a creare un futuro più sostenibile.
Come partecipare agli eventi
Per maggiori informazioni e per scoprire il programma completo, con tutti gli altri eventi previsti si può visita il sito ufficiale www.settimanaterra.org. Ogni evento ha una sua scheda dedicata con dettagli, contatti e la possibilità di prenotare la partecipazione. Alcuni eventi sono ad ingresso libero, molti hanno, invece, posti limitati.








