La spada nella roccia, associata alla figura di Re Artù, non è una leggenda: si trova in Italia, in un remoto angolo della Toscana. Ecco la sua storia e tutte le informazioni per ammirarla.
L’Italia è un paese ricco di storia, cultura e paesaggi mozzafiato. Ma al di là delle sue meraviglie più celebri e famose in tutto il mondo, nasconde anche posti strani, quasi irreali, che meritano di essere visitati. Luoghi incredibili, veri e propri tesori sconosciuti e leggendari, straordinariamente suggestivi e un po’ nascosti, in grado di sorprendere e lasciare senza fiato chiunque li visiti. Perfetti anche per sfuggire all’overtourism delle grandi città d’arte. Uno di questi è un antico eremo, ubicato in un remoto angolo della Toscana, dove è custodita la celebre spada nella roccia. La leggenda diventa dunque realtà, e c’è di più: si può visitare e ammirare in tutto il suo splendore.
Nelle prossime righe, vediamo nel dettaglio la storia della “Camelot italiana” e le informazioni per raggiungere questo luogo leggendario.
La spada nella roccia è in Italia: dove si trova
Tra Siena e Massa Marittima, più precisamente a Montesiepi, piccola località nel comune di Chiusdino, si trova l’Abbazia di San Galgano, uno dei simboli della Toscana segreta. Si tratta di un’abbazia cistercense senza tetto, particolarità che la rende unica e che le regala un’atmosfera suggestiva e fuori dal tempo. A pochi passi dall’abbazia sorge l’Eremo di Montesiepi: qui, incastonata nella roccia, c’è l’iconica spada, legata alla storia del cavaliere Galgano Guidotti.
L’abbazia e il suo eremo rappresentano il più significativo complesso monumentale religioso della zona, oltre a essere uno degli esempi più importanti di architettura gotico-cistercense presenti in Italia. L’eremo si trova in una porzione appartata e suggestiva di campagna, immersa nella quiete della valle attraversata dal fiume Merse. Le fonti storiche indicano che, nel periodo medievale, in quest’area non erano presenti strutture fortificate. Il nome “Montesiepi”, attestato già nell’XI secolo, potrebbe avere origine dal latino mons saeptum, ovvero “monte recintato” o “luogo racchiuso”.
C’entra davvero Re Artù? La storia della “Camelot italiana”
L’antica abbazia cistercense, fondata nel 1218, è oggi ridotta a uno scenografico rudere privo di tetto, ma con le strutture murarie ancora ben conservate. Poco distante, sull’altura di Montesiepi, si trova l’eremo omonimo, edificato tra il 1182 e il 1185, che custodisce la spada conficcata nella pietra. Si tratta di un gesto simbolico attribuito a Galgano Guidotti, un ex cavaliere che scelse la via della fede e si ritirò in eremitaggio, abbandonando per sempre la violenza.
Molti, nel corso del tempo, hanno erroneamente identificato la spada custodita nell’eremo di San Galgano con quella di Re Artù. In realtà, le due figure appartengono a piani molto diversi: Galgano Guidotti è un personaggio storico realmente vissuto, come dimostrano diverse fonti dell’epoca, mentre Artù è il protagonista di racconti mitici e leggende cavalleresche.
Nel tempo, la spada è stata protagonista di numerose leggende e tentativi di furto. A lungo ritenuta un’invenzione, analisi più recenti ne hanno invece confermato l’origine medievale, collocandola tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo.
Come raggiungere e vedere la Spada nella roccia: orari e biglietti
L’Abbazia di San Galgano può essere raggiunta utilizzando l’auto:
- Da Siena: percorrere la SS73 in direzione di Rosia e proseguire verso Monticiano. Da lì, seguire le indicazioni per l’Abbazia di San Galgano. Il tragitto dura circa 40 minuti;
- Da Firenze: prendere il raccordo autostradale Firenze-Siena fino all’uscita Colle Val d’Elsa Sud. Proseguire sulla SP541 passando per località come Gracciano e Montarrenti, quindi imboccare la SP73bis fino a destinazione. Il percorso richiede circa un’ora e mezza;
- Da Milano: seguire l’autostrada A1 fino a Firenze, poi il raccordo Firenze-Siena con uscita a Colle Val d’Elsa Sud. Continuare sulla SP541 e successivamente sulla SP73bis fino all’abbazia.
Una volta giunti in loco, è possibile acquistare il biglietto d’ingresso direttamente alle biglietterie presso l’Abbazia di San Galgano ed il Museo di San Galgano in Chiusdino Capoluogo. Il biglietto è unico e dà diritto visitare anche l’Eremo. Di seguito i prezzi:
- Intero: 6.00€;
- Ridotto: 5.00€ persone con età superiore a 65 anni e fino a 18 anni / Gruppi (superiori a 20 persone) / studenti con tessera universitaria
- Famiglia: 17.00€ (nucleo familiare di 2 genitori e 2 o più figli);
- Biglietto Gratuito: disabile / accompagnatore di disabile / guida turistica con patentino / bambini fino a 6 anni / residenti nel Comune di Chiusdino.
Dall’abbazia, un sentiero pedonale conduce all’Eremo di Montesiepi in circa 15 minuti a piedi attraverso una piacevole passeggiata tra gli alberi.
Questi sono invece gli orari:
- Dal 1° gennaio al 30 aprile, aperto tutti i giorni, ore 9.00-18.00 (Sabato, domenica e lunedì di Pasqua, aperto dalle ore 9.00 alle ore 19.00);
- Dal 1° maggio al 30 giugno, aperto tutti i giorni, ore 9.00-19.00;
- Dal 1° luglio al 31 agosto, aperto tutti i giorni, ore 9.00-20-00;
- Dal 1° settembre al 31 ottobre, aperto tutti i giorni, ore 9.00-19.00;
- Dal 1° novembre al 31 dicembre, aperto tutti i giorni, ore 9.00-18.00.








