Le auto alluvionate sono tra le conseguenze più comuni degli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti. Ma cosa succede quando un’auto viene sommersa dall’acqua? Chi paga i danni e quali misure puoi adottare per proteggerti da questa eventualità?

Un’auto che viene sommersa dall’acqua può subire danni gravissimi, specie se il motore è ancora acceso. In questo caso, infatti, l’acqua viene aspirata al posto dell’aria e si genere quello che viene chiamato blocco idraulico (o hydro-lock). In sostanza, il pistone aspira ciò che trova nel collettore, in questo caso l’acqua. Una volta nei cilindri, questa non può essere compressa e crea una resistenza che blocca il pistone e, di conseguenza, il motore. I danni possono essere svariati: piegatura o rottura delle bielle, danni all’albero motore, danneggiamenti dei pistoni, dei cilindri, delle pompe e degli iniettori, danneggiamenti alla testata del motore e cortocircuiti.

Tuttavia, anche le auto ferme possono essere danneggiate seriamente da infiltrazioni che compromettono i sistemi elettrici, ma anche gli interni e le tappezzerie. Le auto alluvionate subiscono danneggiamenti anche alla carrozzeria nel caso in cui il flusso d’acqua sia tale da sollevare e trasportare il veicolo facendolo collidere con altri mezzi o strutture.

Insomma, l’impatto economico delle alluvioni non riguarda solo i bilanci degli stati, ma anche le tasche dei comuni cittadini.

Auto alluvionate e copertura assicurativa

La crescente frequenza di nubifragi sottolinea l’importanza di avere una copertura assicurativa adeguata, non solo per le case, la cui assicurazione non è ancora obbligatoria, ma anche per le auto.

La principale tutela in caso di auto alluvionate viene infatti dalla sottoscrizione di un’assicurazione RCA che includa garanzie accessorie contro gli eventi atmosferici.

Come dice il nome stesso, le garanzie accessorie dell’assicurazione auto non sono obbligatorie, ma possono fare la differenza in un periodo storico in cui gli effetti del cambiamento climatico sono diventati molto più imprevedibili.

Proprio questa imprevedibilità, unita alla maggiore frequenza di fenomeni violenti, ha già portato a un aumento dei costi dell’assicurazione auto legati agli eventi meteorologici estremi.

Nella selezione della copertura assicurativa più adatta alle proprie esigenze è dunque giusto prendere in considerazione l’aspetto economico. Questo però va ben oltre il costo di sottoscrizione e comprende anche l’attenta valutazione di franchigie e scoperti, i quali comportano sempre una parte dei costi a carico dell’assicurato.

Ricordiamo che l’assicurazione auto è obbligatoria anche per i mezzi che rimangono fermi e inutilizzati.

Come funziona il risarcimento assicurativo

Per ottenere il risarcimento in caso di auto alluvionate è, innanzi tutto, fondamentale assicurarsi che il tipo di danno avuto sia contemplato dalla copertura assicurativa.

Dopodiché, si può procedere in questo modo:

  • Scattare foto o realizzare video che mostrino chiaramente i danni subiti dal veicolo, siano essi interni, esterni e meccanici;
  • Presenta una denuncia presso Carabinieri, Polizia o Vigili del Fuoco. Questo passaggio permette di certificare ufficialmente che il danno è stato causato da un evento atmosferico straordinario. In alternativa, è possibile utilizzare come prova anche bollettini meteorologici ufficiali o articoli di giornale che testimonino l’evento atmosferico;
  • Contattare la compagnia assicurativa e comunicare quanto accaduto entro i termini indicati nel contratto (generalmente si tratta di 3-5 giorni dall’evento), fornendo la documentazione raccolta.
  • Richiedere la perizia assicurativa. Il perito è incaricato di valutare i danni subiti dall’auto e stimare i costi di riparazione. Sottolineiamo che le compagnie assicurative calcolano il risarcimento dei danni delle auto alluvionate in base al loro valore commerciale al momento del disastro.
  • Una volta approvato il risarcimento, si potrà procedere con la riparazione presso un’officina autorizzata.

Se il danno fosse così grave da rendere l’auto inutilizzabile, si dovrà comunicare all’ente assicuratore l’eventuale volontà di rottamare il mezzo. In questo caso, va richiesta la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ottenuto il certificato di rottamazione, va trasmesso all’assicurazione per chiudere la pratica.

Auto alluvionate: cosa succede senza assicurazione?

Se l’auto non è coperta da una polizza contro gli eventi atmosferici estremi, l’unica speranza di ottenere una qualche forma di risarcimento viene dall’intraprendere un’azione legale contro l’ente responsabile della sicurezza del territorio. Tuttavia, dimostrare la negligenza delle autorità non è facile e non comporta alcuna garanzia di successo.

Affrontare il cambiamento climatico

Viviamo un’epoca in cui il riscaldamento globale sta modificando il clima, impattando su molti aspetti che diamo per scontati: dalla produzione del vino alle abitudini vacanziere. Fenomeni più imponenti, come le migrazioni climatiche e l’asilo climatico stanno modificando le società e mettendo in difficoltà gli stati, nonostante i numerosi impegni sul clima che molti di essi hanno sottoscritto.

Le immagini delle auto alluvionate sono tra le più rappresentative dei fenomeni atmosferici estremi che avvengono in città in tutto il mondo. Sapere cosa fare in caso di nubifragio se ci si trova in auto è fondamentale per affrontare queste situazioni in sicurezza, al di là di avere un’assicurazione auto che possa aiutare ad affrontare i danni materiali.